Non mettere insieme il burro con la ferrovia. Dico a Salvini che la destra e la sinistra devono intavolare un dialogo vero. Abbiamo una questione sociale enorme

Insalata mista, pane burro e marmellata ed un bel viaggio in ferrovia

Bersani martedì 29 maggio 2018 su La 7

 

 

Vedremo se si troveranno questi Ministri tecnici, perché immagino  che per Cottarelli non sia facile cercare persone che accettino tutte le incompatibilità che prevede la carica di Ministro per una missione che dura, a quanto pare, qualche settimana o qualche mese e quindi aspettiamo domani

COSI’ PIERLUIGI BERSANI ieri sera su La7 intervistato da Giovanni Floris a diMartedì

L’intervista a Pier Luigi Bersani sulla crisi istituzionale in corso

Se facciamo un passo indietro o due passi indietro vediamo che alla fine è cominciato un po’ tutto con il Patto del Nazzarenocioè quando cominciò a fossilizzarsi l’idea che la dialettica in Italia è tra i così detti responsabilied i così detti nuovi barbari, l’establishment e l’ anti-establishment, diciamo gli apocalittici e gli integrati

Finchè stiamo in questo schema, a mio avviso, noi mettiamo l’Italia in una situazione pericolosa

Qui deve risbucare in qualche modo una dialettica tra destra e sinistra, se no andiamo dentro a degli equivoci dai quali sarà difficile venirne fuori.

E’ dal Patto del Nazzareno che è cominciato tutto, se ci fosse adesso l’Italicum, Salvini e Di Maio farebbero il Presidente della Repubblica , la Corte Costituzionale e via andando

 

  • LA COMUNICAZIONE FAZIOSA

Da lì son cominciati i diversi standard, via andiamo ci sono state per delle settimane titoli di giornali su un albero spelacchiato

FLORIS : Il simbolo della difficoltà di registrare la realtà da parte dei grillini

Bersani

Adesso c’è lo stesso scenario da parte opposta. adesso questi qui, in nome dell’ “anti” stan mettendo assieme il burro con la ferrovia, mettono assieme la flet-tax con il reddito di cittadinanza

La flet-tax è una roba di destra, cioè pensare ad un paese con una infedeltà fiscale endemica, con scarsissima propensione agli investimenti

 

E’ di sinistra il reddito di cittadinanza nella logica dell’inserimento

Crisi economica e crisi istituzionale sono legate

 

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Bersani e l’erosione del capitale umano

Bersani e l’erosione del capitale umano

 

Uno Stato che ha il dovere di dire su quali obiettivi-Paese mette soldi e norme; impresa buona e lavoro buono che hanno il dovere di allearsi; Stato, lavoro, impresa che hanno il dovere di parlarsi“. –

E’ quanto ha scritto Pier Luigi Bersani sul Sole 24 ore in edicola l’8 febbraio u.s. (←link allo scritto)

Ma ha anche dichiarato tempo fa :

Un programma d’investimenti che consentano di accelerare le politiche sul lavoro, perché far ripartire l’economia non vuol dire immettere maggiore liquidità nel sistema ma vuol dire creare comunicazione tra fedeltà fiscale e detassazione”.

Comunicazione, interconnessione,  sembrano parole lasciate all’intuito più che alla logica. Vuol dire che ironia della sorte in un tempo forte mente tecnologizzato ed  interconnesso, registriamo un deficit di comunicazione reale

E’ evidente dunque che il male del paese Italia è principalmente un male sociale generato da una mancanza di coesione effettiva ed efficace. Molto dipende dalle scelte politiche e dagli indirizzi politici degli ultimi anni, probabilmente. Ma molto dipende anche e forse da un’assenza di governance delle innovazioni che pure si appalesavano già da tempo e vistosamente. Come se fossimo stati tutti presi un po’ alla sprovvista e trovati impreparati.

Il deficit della comunicazione reale è un male molto italiano ma  sappiamo essere strisciante e presente in tutti i paesi del mondo, anzi forse più avvertito ancora.

I ‘venti di guerra’ sono sempre stati anticipati nel Nord Europa e sono sempre giunti a noi attraverso una metabolizzazione tutta nostrana, che forse è anche il nostro antidoto ai sistemi corrosivi sociali,  la nostra salvezza.

Ma il deficit di comunicazione è comunque un male che mina alla base i meccanismi del dialogo costruttivo, rendendolo assolutamente nullo, vano.

In più si aggiunge la reazione uguale e contraria, e tentazione,  dei Capi di governo di paesi a forte caratterizzazione ideologica, di eliminare drasticamente gli accessi alle interconnessioni semplificate e di imporre simile schema restaurativo anche all’esterno, ovunque  provengano gli impulsi innovativi ed accelerativi

Quello della erosione del capitale umano è un fenomeno che si è manifestato principalmente in America ma poi via via si è diffuso : insomma il XXI secolo si caratterizza per la sostituzione di una generazione straordinariamente civica con una (i loro figli e nipoti) eccezionalmente meno integrata alla comunità in quanto vicinanza.  Piuttosto tendente ad una cultura di branco, omologante,  simile alle primordiali manifestazioni di gruppo degli esseri umani – il fenomeno delle baby gangs a Napoli ne è un vistoso e degradante esempio. E’ un problema di ‘sicurezza sociale’, come si diceva. probabilmente derivante da scelte politiche ed economiche. A rinforzare questa cultura di branco, piuttosto che di prossimità, è la cattiva interpretazione delle moderne tecnologie, delle comunicazioni continue attraverso strumentazioni – smartphone, tablet, pc – che annientano la prossimità, diciamoci la verità,  portando all’estremizzazione l’estraneità dell’omologazione

Insomma oggi l’erosione del capitale umano vuol dire che si tende più a rapporti di forma e schemi,  piuttosto che a rapporti di sostanza e partecipazione. Tutto ciò si traduce in una sorta di ‘freddezza’ sia dei meccanismi economici che relazionali. Come dice Bersani : non abbiamo più il fisico della democrazia

14 febbraio 2013
 

Erodere il capitale umano vuol dire anche erodere il capitale sociale

Altro fenomeno importante è la perdita di autorevolezza della politica, con lo svelamento di tutti i suoi aspetti più negativi e che, come un padre che perde autorità, genera una ironica e sarcastica ribellione all’esistente.

Di conseguenza, probabilmente la causa della depauperazione dei rapporti sociali è da ricercare  nel cambiamento della diffusione della ricchezza, nell’indebolimento della classe media e nell’aumentare delle esigenze delle classi più deboli e ‘basse’. Cambiano così stili di vita, educazione, modi di pensare e relazionare.

Una possibile interpretazione dell’erosione del capitale sociale per riduzione di impegno civico nel grafico elaborato

 

 

 

 

Bersani, il chiaro e lo scuro

Alla fine l’intesa non c’è stata ma un po’ più di chiarezza, questo sì.

C’è voluto Corrado Formigli, giovedì scorso 11 gennaio 2018,  a far Piazza Pulita   (←link) per fugare ogni dubbio : Bersani ed il M5S non si sono mai capiti pur volendo le stesse cose.

Anche quando si tratta dei 5 Stelle cerco di non essere fazioso, cerco di ragionare – ha detto Pier Luigi Bersani nel corso della trasmissione

… L’apertura maggiore viene da Bersani, però, bisogna dirlo.

Facciamo un sunto degli apparenti contrasti:

  • le lenzuolate di Bersani, non sono altro che l’esasperato ‘oltre il mercato’ dei pentastellati
  • l’esasperato e disperato ‘norme correttive di fiscalità progressiva’ di Bersani non è altro che la lotta ai privilegi dei 5 Stelle.

Potremmo continuare all’infinito. Tutta una questione di chiaro scuri. Ma andiamo alla trasmissione

 

BERSANI RISPONDE A GORI    (← link)

Bersani poi riguardo la situazione  politica  risponde :

Voglio bene a tutti ma riguardo gli appelli che provengono da più parti non riesco a convincerli di una cosa, cioè, che l’unità sia una gran cosa è come dire ‘viva la mamma’, chi può essere contrario… ma bisogna che mi si spieghi come mai si è creata una frattura così profonda nell’elettorato del centrosinistra, al punto che, prova provata dai fatti, da tre cicli elettorali, abbiamo visto tutti che se ci ammucchiamo e diciamo insieme ‘c’è la destra’ … non basta ! perché altrimenti mi spiegate come abbiamo fatto a perdere Genova? … abbiam fatto perdere La Spezia, abbiam fatto perdere Monfalcone, abbiam fatto perdere Pistoia… amministratori sempre stati di sinistra … , non si son convinti i portuali !  anche se arrivava la destra ! …. è lo stesso equivoco che fa dire che Liberi e Uguali fa perdere voti al Pd. NO! …

Anche qui, chiaro scuri …

E’ il problema delle relazioni politiche: le sottigliezze che fanno apparire il contrario della realtà

In basso, invece un esempio di netta frattura tra le idee politiche dei pentastellati con Bersani, ad esempio, ma non solo con lui: abolire il finanziamento pubblico vuol dire aprire la porta ai privati e quindi la creazione di ulteriori diseguaglianze.

Su questo punto, lo fanno di proposito o sono totalmente inconsapevoli ? ↓

 

 

Grasso, Bersani, Speranza, Civati per riprendere ‘gli imboscati’


“La sinistra ci dev’essere. Per combattere la destra regressiva bisogna rimettere nel campo le forze di sinistra e del centrosinistra che sono nel bosco e vogliono impegnarsi”. Dal Pd “è stata sottovalutata questa destra regressiva che si sta levando”. Lo dice Pier Luigi Bersani, arrivando all’assemblea della sinistra, commentando le parole di Walter Veltroni oggi in un’intervista a Repubblica.

 

 

Bersani a Renzi : “Le chiacchiere stanno a zero”

 

 

 

h. 17.35

“Maggiore sintonia con Mdp? Non lo so, bisogna vedere cosa dice sul resto”, ma “si sappia che le chiacchiere stanno a zero, adesso ci vogliono i fatti“.

Bersani, a Catanzaro, commenta le parole di Renzi alla direzione del Pd.

E dopo aver auspicato stamane un’ammissione degli “errori” fatti da parte del Pd dice:

“Non voglio dare giudizi senza aver ascoltato ma quando uno rivendica…”.

“E proprio non riesco a sentire che il Jobs act è stato un successo”, “non lo pensano milioni di italiani”, sostiene il leader Mdp.

 

Bersani in Sicilia

Pierluigi Bersani:

“Grasso per progetto governo”

“Naturalmente nessuno lo tiri per la giacchetta”

 

 

 

In precedenza a Padova l’on.le Bersani ha rilasciato la seguente dichiarazione :

“Non so se arriveremo all’ approvazione della legge sul ‘fine vita’ o sullo Ius soli.
Purtroppo in questa tempesta di fine legislatura ha prevalso il tatticismo politico cominciando dalla legge elettorale e da una finanziaria di continuità”. Così Pierluigi Bersani, intervenuto a un Congresso organizzato dall’Università di Padova. “Inoltre una legge da sola non ci arriva – ha aggiunto – qui c’è un grande fatto culturale, bisogna combattere la rimozione del problema, nella nostra testa prima di tutto”.

E nel pomeriggio sull’account  Facebook  di Bersani è stata pubblicata la sua intervista per sito Frecciarossa di Pietro Spataro di cui qui un passaggio :

Perché secondo te nel Pd c’è questa strana ostinazione a seguire un leader che sta collezionando una sconfitta dietro l’altra, che ha provocato uno smottamento nel partito? Le ultime due uscite, quelle di Pietro Grasso e Antonio Bassolino con tutte le differenze tra loro, non sono poca cosa…

Quando noi ce ne andammo dal Pd o forse si può dire quando ci buttarono fuori, lo facemmo proprio per questo. Non c’è più agibilità in un partito di quel genere, non c’è possibilità di muovere le cose a causa del meccanismo perverso che si è creato. Sia per le primarie, che alla fine contengono anche elementi di rigidità, sia per il renzismo che è stato un modo di gestire il partito con un piglio di comando totale. Per questo credo che anche solo immaginare un cambiamento dopo il voto siciliano sia poco realistico. Ormai è un destino, andare avanti così diventa un obbligo. E questo è il punto drammatico della vicenda del Pd.

Cliccare sul link per l’intervista completa

http://www.strisciarossa.it/bersani-neanche-la-sconfitta-in-sicilia-fermera-renzi-la-sinistra-aperta-al-civismo/

 

 

 

Bersani : “il treno MdP è partito”

 

E’ arrivata l’estate, il caldo ormai si avverte in tutta pienezza, la siccità comincia a gettare le sue fosche ombre, molti i problemi che assillano gli italiani oltre l’afa incalzante.

Nel fine settimana lavorativa Pierluigi Bersani prova a gettare un po’ d’acqua, ma poi mica tanta, sul clima della politica, anch’esso piuttosto arroventato.

“Il treno è partito, è un’operazione importante, l’ultima chiamata per il centrosinistra per evitare la vittoria del centrodestra”.

 

Così Pier Luigi Bersani, parlando con i giornalisti alla Camera, parlando del neonato Mdp Articolo Uno che per la prima volta ha votato ‘No’ compatto alla Camera e al Senato, al cambiamento dei voucher, operazione che rilancia “un centrosinistra alternativo”.

“E’ ovvio che si necessita di parlare con il Pd e con il suo segretario – aggiunge l’ex leader dem – ma vorrei un patto  su un programma di netta discontinuità rispetto all’immediato trascorso e mi sia consentito dire che è difficile pensare che il testimonial del Pd  sia chi ha sostenuto in questi anni certe politiche”.

(fonte Ansa)