The president of the Italian parliament’s lower house, Laura Boldrini, has published an open letter to Facebook founder and chief executive Mark Zuckerberg, taking him to task for failing to control hate speech and fake news on his platform. “I strongly believe that fake news … is harmful for people and is often the antechamber…

via Top Italian politician Laura Boldrini is calling out Mark Zuckerberg for ignoring hate speech and fake news — Quartz

Annunci

Bersani ‘Quando la politica è sconfitta non è festa per nessuno’

5

Pierluigi Bersani, intervista da Corrado Formigli a PiazzaPulita su La7 ha parlato del M5S, di Padoan e l’economia del paese, di Banche, del Pd attuale e di come lo immaginerebbe.

Un Bersani a tutto tondo, incalzato da Marco Damilano, direttore de L’Espresso  e Mario Giordano, direttore del Tg4.

E proprio all’indirizzo del movimento 5 stelle Bersani ha considerato :

Tutte le volte che in un paese democratico arriva una sconfitta dalla parte della politica non è festa per nessuno, diciamo

Mentre in studio arrivavano notizie riguardo l’interrogatorio di Virginia Raggi

Bisogna lavorare tutti all’aria aperta – ha continuato Bersani – questa storia di blindarsi -… ma no, siete una parte, dovete governare, dovete aprirvi, colloquiare con gli altri.

Bisogna mettersi alla prova e bisogna misurarsi con gli altri in questo paese, non sei da solo

Che sono poi le stesse parole che ha usato all’indirizzo di Renzi, nel pomeriggio da Montecitorio interrogato dai giornalisti Ansa, chiedendo a Renzi cultura costituzionale e unità da sinistra a mondo civismo.

Nel pomeriggio all’Ansa Bersani ha risposto :

“Quando dico Ulivo dico qualcosa che ha una solida cultura costituzionale e punta a mettere insieme la pluralità del centrosinistra. Non possiamo rassegnarci all’idea di un soggetto chiuso nel proprio campo. Serve una pluralità che vada dalla sinistra radicale al civismo. Poi le forme in cui questa idea si potrà realizzare la troveremo.

L’Ulivo che ho in mente non è un revival del passato, è un Ulivo 4.0″. Così Pierluigi Bersani interpellato dall’Ansa a Montecitorio.

Ma non si è sbilanciato nel pomeriggio a chi gli chiedeva considerazioni sulla  proposta da parte di Orfini  di primarie Pd: “Su questo – ha detto con una battuta – non penso niente“.

Sul ruolo dell’Italia in europa ha invece risposto ai microfoni di Radio Radicale  “Questa mina andava disinnescata, non è un problema grandissimo risolvere una cosa così con tutti i miliardi che abbiamo messo e le manovre che abbiamo fatto. Dico: non mettiamoci in procedura di infrazione, ragioniamo con Ue e se dobbiamo alzare la voce alziamola sulle banche e sull’immigrazione. Non dico di non essere virili ma scegliamo il posto giust”.  Ritengo abbastanza paradossale – ha proseguito  – che l’Italia sia in condizioni di spendere la sua forza negoziale, che è un tot, su un oggetto che vale 2-3 miliardi quando abbiamo problemi come le banche e l’immigrazione. Secondo me facciamo una cosa non molto saggia”.

4

A Formigli, questa sera durante la trasmissione PiazzaPulita, riguardo il Pd Bersani ha ribadito  ” Non è che noi possiamo arrivare a votare senza fare il punto in casa Pd. Chiedo questo prima di tutto e quindi se non si fa un congresso, si faccia una cosa simile a un congresso che ci metta in condizione di discutere linea e leadership”.

E ha continuato : “Si è perso qualosa del pensiero normale, io non sono perché si precipiti, perché una persona normale si chiederebbe perché andare al voto solo qualche mese prima della scadenza”

Non mi sembra probabile che si possa prendere il 40%. Stiamo vedendo cosa sta succedendo nel mondo o no? E come procederemo con il walfare, con le banche, c’è il terremoto in giro e poi c’è il grave problema del lavoro. Che cosa diremmo?

Poi Bersani ha rimarcato che vede il Pd ‘svuotato’, vorrebbe che si fosse molti di più, consigliando:

Bisogna essere plurali e saldamente democratici e raccogliere anche il meglio della esperienza politica – continuando – Scissione sì o no :

 Quando si chiude un ciclo in tutto il mondo democratico i partiti rendono contendibile la linea politica. Io sono per il voto nel 2018: non tocca a me decidere ma il Pd si levi dalla testa che si possa andare alle elezioni senza aver fatto prima una discussione. Se si apre il congresso non c’è nessuna possibilità che si scinda il Pd, che nasca qualcosa fuori dal Pd. Ma sarebbe stravagante l’idea di andare alle lezioni dritti dopo il referendum e le amministrative e l’Italicum. Allora lì diventa molto probabile” la scissione.

Sulla politica economica del governo ha risposto:

La forza negoziale di un paese è una quantità, io suggerirei che il governo affrontasse il problema

E sulle Banche : “un intervento pubblico, quando è ora di farlo, è ora di farlo – continuando – fare un quadro della situazione a partire dal locale si rischia

3

 

 

Bersani: ‘Un Ulivo 4.0’

Pier Luigi Bersani, the front-runner for next month's parliamentary elections opens his electoral campaign in Rome, Italy on January 17,2013. Italian elections are scheduled for february 24. Pier Luigi  Bersani is favourite to be Italy's next Prime Minister. Photo by Eric Vandeville/Abaca/LaPresseOnly Italy
Pier Luigi Bersani

 

“L’Ulivo che ho in mente non è un revival del passato, è un Ulivo 4.0.”
Così Bersani, chiarisce:
“Non possiamo rassegnarci all’idea di un soggetto chiuso nel proprio campo, serve una pluralità che vada dalla sinistra radicale al civismo – e prosegue  – Un Ulivo che abbia una solida cultura costituzionale e punti a mettere insieme la pluralità del centrosinistra”.
Sulla forma dell’Ulivo 4.0 Bersani specifica:
“La troveremo”.

Sabato 25 febbraio riparte ‘Il sabato delle idee’ – tra gli invitati anche la scrittrice Susanna Tamaro

BIANCA CLEMENTE

defis-de-la-globalisation-cheri-cherinLa storia ci insegna che progresso e regressione si alternano senza soluzione di continuità.

Il Vico conferma. Il mondo moderno ha necessità di riprogrammare il proprio futuro. In che mondo siamo, quali prospettive abbiamo, quali sono le migliori decisioni da prendere. Sembrano domande esistenziali. La Geopolitica mondiale si configura come uno scacchiere in veloce movimento. Occorrono idee.

La Fondazione SDN e l’Istituto Suor Orsola Benincasa di Napoli propongono una serie di incontri per confrontarsi su idee, visioni e aspettative future.

L’iniziativa ha preso avvio l’anno scorso con un ciclo di seminari che hanno registrato l’intervento di numerose illustri personalità del mondo politico e accademico.

Quest’anno il ciclo di incontri prende l’avvio da sabato 25 febbraio p.v. alle ore 10 presso la Sala degli Angeli dell’Istituto Suor Orsola Benincasa per discutere intorno la dimensione religiosa del senso della vita : ‘Alla ricerca di una religione a dimensione umana al tempo di Francesco’ –

View original post 257 altre parole

Le sorti del mondo in mano ad un accordo ‘misterioso’ L’opinione pubblica si solleva a favore di un Trattato che non voleva. In calce il link alla diretta dalla Camera dei Deputati

Stiamo tutti tremando sulle sorti del mondo.

L’era Trump ci sta regalando una incertezza in più, e non è da poco.

L’annuncio della revoca dal Trattato Tpp (Trans Pacific Parnership) da parte della nuova Presidenza americana ha  messo in subbuglio l’intero pianeta.

Ma sappiamo esattamente cosa è questo Tpp?

Si tratta di un progetto di accordo commerciale la cui negoziazione ha avuto inizio nel 2005, quando  fu proposto con il nome di Trans-Pacific Strategic Economic Partnership Agreement (TPSEP o P4). I paesi partecipanti si erano posti l’obiettivo di terminare i negoziati nel 2012, ma questioni controverse riguardanti l’agricoltura, la proprietà intellettuale, i servizi, e gli investimenti, la liberalizzazione dei mercati, hanno determinato il prolungamento delle negoziazioni fino al mese di ottobre 2015.

 Il 12 novembre 2011, i nove paesi del Partenariato Trans-Pacifico hanno annunciato che il TPP ha lo scopo di “promuovere gli scambi e gli investimenti tra i paesi partner TPP, per promuovere l’innovazione, la crescita economica e lo sviluppo, e per sostenere la creazione e il mantenimento di posti di lavoro”.

Sostanzialmente, però, il Trattato è stato sempre mantenuto segreto, mai diffuso alla stampa, innescando seri dubbi sulla reale portata espansiva degli accordi, e le clausole controverse trapelate attraverso Wikileaks.

Nel mese di ottobre 2015, i paesi partecipanti alle sessioni negoziali hanno annunciato il raggiungimento di un accordo da sottoporre a ratifica nei singoli ordinamenti statali.

Il 4 febbraio 2016 il partenariato viene firmato a Aucklan, in Nuova Zelanda.

Il 23 gennaio 2017 il presidente americano Donald Trump firma un ordine esecutivo per ritirare formalmente l’adesione degli Stati Uniti al trattato.

Per Obama era una priorità perché attraverso di esso passavano anche questioni di equilibri e  sicurezza internazionale

In seguito il Tpp l’Europa creò il suo  Ttip (Transatlantic Trade and Investment Partnership) gemello del Tpp.

Se vogliamo il Tpp all’Europa non dovrebbe interessare se non fosse per il fatto che gli equilibri internazionali  vengono interamente stravolti rispetto agli attuali e questo all’Europa, invece, interessa molto.

I problemi principali del Tpp erano, e restano, sostanzialmente due:

  • proprietà intellettuale : I problemi principali erano due: 

     Il capitolo IP ha ampie ripercussioni negative per gli utenti riguardo ‘la libertà di espressione e  diritto alla privacy. Alcuni capitoli dell’accordo incoraggiano invece l’invio dei dati personali attraverso i confini, con una protezione limitata per la privacy, permettendo grandi giochi alle multinazionali straniere anche riguardo la ‘guerra’ tra loro per la concorrenza. 

  •  mancanza di trasparenza: L’intero processo si è chiuso al di fuori della partecipazione multi-stakeholder ed è stata avvolta nel segreto.

IL TTIP è il gemello europeo del Tpp

 

In Italia il dibattito è ancora in corso presso il Parlamento, spezzettato in varie tematiche. Quella di più interesse per il nostro paese è il #dumping, ossia la contraffazione dei prodotti Made in Italy che arreca un grave danno all’economia ed all’immagine del nostro paese.

 La Commissione Attività produttive, della Camera dei Deputati,  nell’ambito dell’esame congiunto della Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio europeo e al Consiglio “Verso una politica commerciale solida per l’Ue nell’interesse della crescita e dell’occupazione” e della Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (Ue) 2016/1036 relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri dell’Unione europea e il regolamento (Ue) 2016/1037 relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di sovvenzioni provenienti da paesi non membri dell’Unione europea, svolgerà l’audizione del Ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda.

Il link alla diretta in corso

http://webtv.camera.it/evento/10519

 

 

 

 

Bersani ad Agorà su Rai 3 : l’Appennino è il nostro polmone se vogliamo preservarlo, lo Stato deve esserci di più

Bersani: ‘Bisogna accorpare i Comuni’

agor-duemiladiciassette

Purtroppo è successa una cosa : è successo il ‘terremoto’.  Con il primo terremoto erano 60 comuni coinvolti , con il secondo 130… la dimensione del fenomeno avrebbe messo in ginocchio chiunque. Il problema deriva dalle debolezze che abbiamo nell’ordinario”.

Così Pierluigi Bersani invitato alla puntata di Agorà, su Rai 3, ieri sera 24 gennaio 2017, intervistato da Gerardo Greco, rispondendo alla domanda :’Cos’è che non abbiamo capito?’

Il conduttore ha aperto la puntata sui disperati appelli d’aiuto da parte dell’Albergo Rigopiano, travolto da una terribile slavina poche ore dopo aver chiesto l’intervento delle autorità competenti affinchè liberassero le strade e salvassero personale e ospiti, intrapollati sulla ‘montagna maledetta’ che ha seppellito gran parte di loro sotto la neve.

E sì, Bersani ha messo proprio il dito nella piaga: l’ordinario, l’Italia è un Amministrazione che non riesce a gestire neanche l’ordinario, forse – anzi quasi sicuramente –  non crediamo in ed a noi stessi, agli altri nostri prossimi, ci sentiamo forse ‘ridicoli’ ad assumere un life style professionale, serio e/o rigoroso ma non per ‘appesantirci’ la vita, anzi per rendercela più ‘leggera’, per poter godere appieno del nostro tempo libero, delle nostre giuste libertà, perchè quando si fa con amore e con impegno e con il cuore il proprio dovere, poi è quasi un diritto lo svago, altrimenti diventa una vera, autentica colpa grave, gravissima.

Ora, nessuno si stava divertendo nel momento in cui la valanga ha travolto l’Albergo Rigopiano ma è stato sottovalutato il pericolo, ridicolizzato. E così l’ordinario diventa un drammatico punto di fragilità sociale.

Circa il caso specifico, a giustifica  di tanta negligenza, il fatto è che tutto il territorio sta soffrendo per l’abbondante massa di neve che si è abbattuta sulle regioni dell’Italia centrale, rendendo i soccorsi dificilissimi, rendendo le vie di fuga pericolose ed impossibili, sullo sfondo di un terremoto che dall’estate scorsa non dà tregua alle Regioni Abruzzo, Umbria, Emilia e Toscana.

Ma è dal 2013 che Bersani denuncia che il ‘nostro territorio ha bisogno di manutenzione’ e che l’abolizione delle Provincie è pura demagogia

 

Bersani: ‘Da Prodi parole sacrosante’

Parole sacrosante“. Pierluigi Bersani dichiara così, parlando con l’Adnkronos, il suo giudizio sulle riflessioni di Romano Prodi.

Il Professore ha usato belle parole di unità e necessità per la società disorientata di ritrovare le ragioni dell’impegno politico e sociale, parlando di “centrosinistra unito” come esperienza “non irripetibile”.  Per il Professore è  necessiario oggi più che mai  ricominciare a ragionare di politica e riformismo di sinistra, purchè si discuta di idee.

Il già Premier Prodi intende così esortare il campo politico del centrosinistra ad abbandonare le polemiche e a riprendere il lavoro da dove era stato lasciato, prima del Patto del Nazzareno

“Penso che siano parole sacrosante e che sia l’ora, per chiunque la pensi così, di metterci impegno e generosità“, sottolinea Bersani.

 

2