Bersani #cartabianca (foto)

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La passione è una cosa seria

Guai a chi mi tocca il rosso

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Bersani indice di gradimento

Siam mica qui a pettinar le bambole

 

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Per Bersani i ‘fondamentali‘ restano quelli: lavoro, investimenti, democrazia ed equità. Nessun paese può reggersi senza questi equilibri.

Bersani vede l’identità come un fatto negativo, tutto si consuma ed annulla, ma anche si valorizza, nel collettivo.

Socialdemocratico, con marcata tendenza a sinistra, per Bersani l’equilibrio proviene e promana dal sistema imprese. E’ a questo sistema, alle imprese,  che affida il buon andamento economico di un paese, di cui poi si gioveranno tutti.

Politicamente, l’ex Ministro e Segretario Pd, immagina un collettivo permanente, dove la cittadinanza fa rilevare i propri bisogni e/o necessità, come un feedback alle azioni economiche e di governo,  e un gruppo di dirigenti cercano di ‘miscelare‘ le ‘cause‘ per la ‘quadratura del cerchio ‘. In pratica una democrazia con un avanzato stato sociale per migliorare il capitalismo. Liberalismo sociale, deregolamentazione sono per Bersani assiomi imprescindibili ed irrinunciabili.

Per l’on.le Bersani i voucher non vanno eliminati ma il vero pericolo per la società è la destra tradizionalista, nazionalista ed identitaria, soprattutto nella leadership.

Sul Partito Democratico Pierluigi Bersani è stato chiaro: non vorrebbe scissioni ma non accetta un partito con una unica identità, soprattutto se si tratta di identità che guarda molto alla destra.

Bersani è molto popolare e piacciono molto le sue idee in favore  del sociale, incontra qualche problema nelle punte estreme del suo pensiero come appunto la deregolamentazione del sistema economico a fronte di una eccessiva regolamentazione dall’alto della società. Viene molto criticato per la poca puntualità riguardo alcuni passaggi  economici e linee politiche. Ciò dipende dal fatto che l’on.le Bersani è empirico nel pensiero e preferisce affidarsi a esempi concreti. Famose, infatti, sono le sue metafore che arrivano immediate all’immaginario collettivo ma che vanno un po’ oltre gli schemi precostituiti. In questo Pierluigi Bersani è estremamente ‘rivoluzionario’. Inoltre è un ‘buonista‘, con forti aperture e moltissima lungimiranza. Uno dei pochi politici che accetta ‘correzioni’.

Bianca Berlinguer intervista PierLuigi Bersani (Movimento Democratico e Progressista)

Per Bersani il vero pericolo di oggi è la minaccia costituita dalla nuova destra identitaria e nazionalista. E occorre tornare ai fondamentali: come si fa a dare lavoro e restituire credibilità alla democrazia. “Dobbiamo avere un progetto su quattro cose base su cui non si transige, come la protezione”, dice. E ancora: “Basta bonus, dobbiamo garantire che la sanità risponda ai bisogni dei cittadini” La necessità è quella di rivolgersi alle energie civiche: “Torniamo sui diritti del lavoro. Il lavoro è umiliato. Non va bene”. E ribadisce: “Dobbiamo fare investimenti pubblici per dare lavoro, coi tassi più bassi della storia abbiamo aumentato il debito” Sui voucher Bersani ha le idee chiare: “Paolo Gentiloni deve intervenire sui voucher prima del referendum”.