Bersani : la Costituzione è di tutti

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 “Invito tutti i commentatori a levarsi dalla testa la scissione.Per quello che mi riguarda, a portarmi fuori dal mio partito ci può riuscire solo la Pinotti con l’esercito”. Così ha ribadito  l’ex segretario Pd Bersani in Transatlantico, avvicinato dai giornalisti che gli chiedevano ragione delle sue ultime dichiarazioni rilasciate alla stampa, il giorno dopo la Direzione del partito.

Bersani ha aggiunto che, come per qualsiasi partito,”non è mai esistito e non esisterà mai un vincolo di disciplina di partito sui temi costituzionali”. Bocciato anche il combinato tra riforma costituzionale e Italicum,”produce una modifica pericolosa della forma governo”.

Già all’Auditorium Sant’Ilario di Piacenza, durante l’incontro pubblico con  Giuliano Pisapia sul tema “Che profilo avrà la sinistra del futuro” Bersani aveva lasciato intendere quella che sarebbe stata la sua posizione in merito alle proposte del Governo sulla riforma costituzionale. Proposte che provenivano dal vertice del suo stesso partito, ormai sempre più diviso tra due anime.

Oggi la sinistra vive un momento molto particolare, dibattuta tra il proprio ruolo naturale di opposizione e la trasformazione   in posizione di dialogo governativo, ormai inserita a pieno titolo tra le componenti politiche amministrative di democrazia globalizzata e post industriale.

Lo sa bene Pierluigi Bersani, politico di lungo corso, già Presidente di Regione e più volte Ministro, uomo di indubbia fede politica di sinistra.

Così capita che la sinistra possa trovarsi d’accordo sul fatto che la Costituzione vada modernizzata, attualizzata, in alcuni suoi punti, esattamente in accordo con l’idea che proviene dalla destra industriale e finanziaria e da buon ‘partito di governo’ tenti di inquadrare quei temi che sono di frizione al dialogo sulla cittadinanza. Ma allo stesso tempo mantenga una posizione intransigente sulla conservazione dei diritti di cittadinanza, riguardo quegli stessi temi.

Le modifiche costituzionali sono uno dei quei punti di frizione più delicati.

All’incontro pubblico di Piacenza l’ex Segretario Pd ha vestito i suoi panni di governo non nato e costretto a ‘passare la mano’ a chi più di lui poteva riuscire nel tentativo di ‘mediare’ tra  idee di politica sociale e politica  di esigenze economiche preminenti.

Dice Bersani : ‘Certo, la materia Costituzionale non può essere lasciata ai tifosi, “il merito deve prevalere sulla contingenza politica”

Eppure
‘La Costituzione, che ha 70 anni, ha consentito la governabilità dell’Italia e l’ha fatta crescere economicamente, culturalmente e socialmente. Durante questo lungo periodo si sono alternati 63 Governi ma non vuol dire ‘instabilità’ quanto piuttosto vivacità democratica.

Una vivacità che ha dettato un’Agenda politica più protesa verso il sociale che non verso il ‘cinico business’ che ha caratterizzato l’America del ‘900, ad esempio

Quasi un governo ad anno nell’arco degli ultimi 70 anni, tuttavia sembra che ultimamente si sia centrato il punto: probabilmente l’instabilità politica non è data dalla Costituzione che si tenta di rimaneggiare continuamente, quanto piuttosto dal modus vivendi della politica italiana

 

 
 

 

 

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