Bersani non ci sta ma anche Brunetta

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Le pensioni stanno diventando il vero tormentone di questo settembre 2016

Attese nei prossimi giorni ulteriori spiegazioni dalla maggioranza su strategia, provvedimenti, priorità e novità per le pensioni da realizzare a breve

Riforma Inpgi: addio pensione anticipata per i giornalisti?

Il Premier Renzi annuncia provvedimenti per pensioni anticipate estese a tutti ma non tutti ci credono.

E così sta diventando decisamente vivace il dibattito previdenziale, in vista della definizione delle misure ufficiali che dovranno essere approvate entro la fine dell’anno.

Ogni protagonista della vita politica si sente coinvolto o chiamato in causa, e tra questi, decisamente e principalmente, Pierluigi Bersani

Infatti le ultime notizie politiche si sono concentrate sull’intervento dell’ex segretario della maggioranza Bersani alla Festa dell’Unità di Catania, che ha preceduto di poche ore  l’intervento del Premier Renzi.

In quell’occasione Bersani ha rimarcato la necessità di mettere a punto misure sociali, partendo proprio da quelle novità per le pensioni ormai sempre più urgenti per arrivare alle novità per il rilancio dell’occupazione, capitolo quest’ultimo che, come più volte ribadito, non può prescindere dal riordino pensioni che permetterebbero ai lavoratori di lasciare la propria attività in anticipo rispetto agli attuali requisiti fissati.

Le mini pensioni di cui si parla tanto, dovrebbero essere fino a mille euro, senza oneri, totalmente gratuite, così come per chi si trova senza occupazione, invalidi, handicapati e chi li cura. E sempre a livello di mini pensioni, si potrebbero avere mini pensioni con oneri, dai 1500 in su, tra il 5% all’anno o al massimo 10%, con punte ulteriori, ma da confermare, solo per le pensioni davvero più facoltose,  del 15%.

Insomma di carne al fuoco ce n’è tanta.

E così Bersani ha atteso l’intervento del Premier per poter poi, finalmente, sciogliere la riserva e dichiararsi ‘davvero insoddisfatto’  : il discorso del Premier a Catania lo ha deluso, non solo per l’attacco violento all’opposizione (leggi Massimo D’Alema in primis) contraria alla riforma costituzionale, quanto per quel voler legare l’esito del referendum costituzionale alle riforme, principalmente quella pensionistica.

L’auspicio è che, indipendentemente dall’appuntamento del voto, si capisce l’importanza di attuare novità per le pensioni in un momento come quello che l’Italia sta affrontando in cui è necessario dimostrare di esserci, tanto ai lavoratori quanto ai pensionati, ascoltando e rispondendo in modo adeguato ai bisogni reali della gente. Ed è fondamentale partire dall’affrontare temi di pensioni e occupazione anche per tornare ad affermare la forza del partito, per contrastare quel M5S che si dimostra comunque forte nei consensi degli italiani insoddisfatti. E il primo passo potrebbe essere proprio quello di aprire alla possibilità di alcune novità per le pensioni, non soltanto in riferimento a novità per le pensioni di quota 100 e novità per le pensioni di quota 41, per cui serve comunque recuperare il budget necessario, ma soprattutto in riferimento alla mini pensione, che dovrebbe diventare più conveniente, e ad aumenti delle pensioni più basse che, se devono essere approvati, siano però consistenti, altrimenti sarebbe una misura decisamente inutile che potrebbe rivelarsi solo un ennesimo spreco di soldi. (Bersani)

Consultazioni del presidente incaricato di formare il governo - Dichiarazioni del PDLLa necessità di recupero di un nuovo budget, tanto per l’attuazione di novità per le pensioni quanto per rendere concreti altri provvedimenti che potrebbero rivelarsi fondamentali per dare nuova spinta alla crescita economica del nostro Paese, è stata rilanciata anche dal capogruppo di Forza Italia a Montecitorio Renato Brunetta, che ha commentato il duro botta e risposta che c’è stato in questi ultimi giorni tra l’ex commissario per la spesa pubblica Perotti e l’attuale commissario Gutgeld. Una scontro sul piano di revisione della spesa pubblica che, come del resto le ultime notizie confermano, non è stato ancora realizzato in toto. Perotti definisce il piano di revisione inconsistente  o comunque bilanciato da ulteriori spese che arriverebbero ad azzerare gli eventuali risparmi, mentre è difeso da Gutgeld che invece ha assicurato la validità di alcune decisioni.

In questo scontro, Brunetta, che ha innanzitutto ricordato che da quando si è insediato questo esecutivo non ha fatto altro che rinviare di anno in anno il pareggio di bilancio. Brunetta appoggia Perotti, ribadendo la  necessità dell’applicazione di una reale revisione della spesa che, se appunto ben fatta, permetterebbe di recuperare quel budget necessario, attraverso tagli, riordini e revisioni di spese ed esenzioni, per attuare non soltanto novità per le pensioni positive per tutti, in quanto non ci sarebbe più la scusante della mancanza di disponibilità economiche, ma anche attuare altre misure di rilancio della stessa economia.

Protagonista delle discussioni sulle novità per le pensioni in questo ultimo periodo anche Paolo Carasi del gruppo Diritti Negati Lavoratori Precoci Esodati, che si è detto pronto a qualsiasi tipo di dialogo con le opposizioni, chiudendo però al confronto con la maggioranza che finora non è riuscita mai a mantenere alcuna promessa fatta sulle novità per le pensioni e ben sappiamo quanto i gruppi online puntino soprattutto al rilancio di novità per le pensioni di quota 41 e quota 100, ponendosi, al contrario, in una posizione molto critica nei confronti di quella mini pensione che la stessa maggioranza sta portando avanti.

Vedremo nei prossimi giorni.

Tuttavia la critica maggiore che viene dal partito del Premier e questo continuo legare ogni novità all’esito del referendum, una sorta di mercato della governance che lascia un po’ perplessi.

Poi c’è il discorso sull’extra deficit da gestire e pare che l’Europa non voglia concedere ulteriori flessibilità se non per la gestione del terremoto ..

NOTE:
  • -pensioni  quota 41:  attraverso i contributi  figu-rativi dati si potrebbe arrivare ai 41 anni pieni,ma c'è il problema di delineare il budget che sarà fino ad esaurimento e dei criteri per entrarci. C'è poi il dubbio se si arriverà ai 19 anni di conteg-gio. L'idea comunque è che chi ha fatto dai 14 ai 18 anni interi arrivi a quota 41 completa. Non è uf-ficiale, ma la fonte è l'Ansa diramata nelle ultime ore.

 

 

 

 

 

 

 

 

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