L’Italicum ed il paese in bilico

 

E mentre il problemi del paese emergono come colonne portanti della grande costruzione italica, e mentre le sofferenze ed i dolori, le tristezze e le miserie, le grandezze e le piccinerie, infiammano il vissuto sociale di questa estate 2016  – tutta da dimenticare ma da tenere ben a mente! –  la politica attraversa i venti delle incertezze, delle difficoltà, delle limitazioni e trasformazioni. Come disegnare, o ridisegnare, un paese vuole dire anche come programmarne o prevederne il futuro.  E qui si apre il ‘difficilissimo’ !

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– Firenze, 30 ago. – “Bisogna che in questi due mesi sia corretta la legge per l’elezione dei senatori e corretto l’Italicum, se no si prende un abbrivio che io ritengo un salto nel buio”.

Cosi’ Pierluigi Bersani, a margine di un dibattito alla Festa dell’Unita’ di Firenze.

“Se c’e’ un ‘errorino’, un limite in una riforma costituzionale, lo puoi sempre correggere; sbagli il passo sulla democrazia, sai dove cominci e non sai dove finisci. E le leggi elettorali, soprattutto in un sistema che diventa monocamerale, non sono quisquilie. Quindi – ha concluso Bersani – l’Italicum va assolutamente modificato se non si va verso una situazione rischiosa per il Paese”.

«Il tema della riforma costituzionale non è il terzo problema, è il quarto, il quinto o il sesto» ha aggiunto l’ex segretario Pd, volendo sottointendere che la riforma costituzionale non avrebbe dovuto essere messa come condizione di governo.

Anzi per la maggior parte della popolazione riformare la Costituzione non è assolutamente necessario… e anche per molta parte dei costituzionalisti e giuristi e anche per corposi gruppi trasversali di parlamentari …

Quindi ha aggiunto Bersani : «Non c’è lavoro in questo paese qui,poi, il referendum, vedremo come farlo».

L’intervista Bersani l’ha rilasciata a Bianca Berlinguer

 

E come profetiche parole che seguono la linea dei pensieri telepatici, nell’immediato è arrivato, quasi a risposta, l’intervento a pioggia del Governo, che oltre all’emergenza terremoto, per cui si sta attivando con forza, così sembra,  ha inoltre stanziato 18 milioni+ 40milioni di euro per Napoli e la città metropolitana, ed i cui 18 milioni, sono finalizzati, nello specifico, all’abbattimento delle Vele di Scampia.

E così il referendum supera gli scogli, anche nel mare in tempesta, e, nonostante sia in balia degli eventi,  ritorna prontamente a galla.

Ma c’è anche un altro paladino ‘antiriformaSenato’ che non gliela fa buona, il quarto moschettiere Massimo D’Alema

Referendum, D’Alema: “Renzi sta dividendo l’Italia” ← VIDEO Repubblica

D'Alema video Repubblica

Le sacrosante parole: La Costituzione è un fatto di tutti, ma il premier ha voluto dividere il paese

 

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