Canone Rai: c’è tempo fino al 16 maggio per chiedere l’esonero

 

 

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Insomma dopo tutte le polemiche sul ‘Canone Rai’, dopo che la legge di stabilità approvata lo scorso 22 dicembre ha messo il punto, ancora molti cittadini si chiedono a cosa andranno incontro: chi deve pagare, chi no, quanto si deve pagare e come.

Nei mesi scorsi, poi c’è stato lo stop alla legge da parte del Consiglio di Stato che ha sollevato numerose osservazioni: innanzitutto nel testo di  legge non è specificato cosa s’intende per apparecchio Tv visto che anche gli smartphone ricevono il segnale del digitale e possono erogare i programmi tv. Altra obiezione è stata che non è specificato bene chi non deve pagare il canone.

Il Ministero dello Sviluppo Economico,  ha recepito le osservazioni del Consiglio di Stato ed ha corretto alcuni passaggi, ma della direttiva Codacons nessuna traccia, però è stato aperto uno sportello nella sola Basilicata.

Dunque vediamo di fare chiarezza: ad ogni famiglia (gruppo famigliare: padre madre, figli e conviventi) appartiene un solo televisore, indipendentemente dalle case possedute e si paga 100 euro all’anno, suddivisi in diverse rate. Solo per il 2016 il primo addebito partirà da luglio e si paga per un solo televisore anche se si possiedono più televisori.

Per la definizione di televisore il ministero dello sviluppo ha scritto una nota esplicativa (prot. n. 28019 del 20 aprile 2016) che però è scollegata dalla legge e quindi potrebbe in un secondo momento non incidere sui pagamenti. Per il momento sono esclusi smartphone e tablet. Poiché l’inserimento del canone in bolletta Enel comporta scambio tra diverse aziende delle informazioni riguardanti gli utenti, sorgono problemi sulla privacy, perché anche qui la legge non ha dato esplicita chiarificazione.

Comunque non resta che procedere e quindi una dato importante ora da considerare è che il 16 maggio è l’ultimo giorno utile per inviare la dichiarazione sostitutiva relativa all’esenzione. L’Agenzia delle entrate ricorda che la dichiarazione può essere presentata sia da chi non possiede un televisore, sia per comunicare su quale utenza elettrica, intestata a un membro della famiglia, deve essere addebitato il canone.

Bisogna collegarsi con il sito della Rai o dell’Agenzia delle entrate e scaricare il modello per la domanda di esenzione oppure ci si può anche rivolgere agli intermediari abilitati (Caf e altri professionisti abilitati).

L’autocertificazione può essere presentata anche in forma cartacea, inviandola all’Agenzia delle entrate (sportello abbonamenti Tv, casella postale 22 – 10121 Torino) per raccomandata, senza busta, insieme alla copia di un documento di riconoscimento valido. In questo caso, la dichiarazione si considera presentata nella data di spedizione risultante dal timbro postale.

Le residenze diverse di due coniugi comporta che si paghino due canoni tv in quanto ogni bolletta avrà la sua voce, gli over 75 sono esentati solo se però hanno un reddito inferiore ai 6 e 700 euro. Ma questo tetto è per quest’anno, probabilmente nei prossimi anni salirà a 8.000 euro.

Se il figlio ha la residenza anagrafica in una delle case del genitore al quale però è intestata la bolletta elettrica, il genitore può chiedere l’esenzione. Il figlio invece, è tenuto al pagamento del Canone però mediante il versamento con modello F24 entro il 31 ottobre 2016. Chi non ha alcuna utenza elettrica pagherà in un’unica soluzione entro ottobre. E’, molte volte, il caso degli inquilini.

 Il pagamento avverrà in 10 rate mensili. Dal 2017 l’addebito del canone avverrà a partire dalla prima bolletta dell’anno, senza attendere luglio. Le rate del 2016 saranno retroattive, questo significa che nella bolletta di luglio 2016 ne troveremo addebitate 6, a settembre  torneremo a due e altre due verranno addebitate a novembre (in modo da chiudere la rateazione entro l’anno). In pratica in ogni bolletta elettrica ci sarà un aumento di circa 20 euro, a luglio per tutte le 6 bollenti retroattive e poi singolarmente da settembre.

Non pagano anche : gli invalidi degenti in case di riposo; chi ha pagato già in bolletta; gli ospedali militari, Case del soldato e Sale convegno dei militari delle Forze armate; ma la detenzione del televisore all’interno di un alloggio privato, anche se situato dentro le strutture militari, non esonera dal pagamento del canone; i militari di cittadinanza straniera appartenenti alle Forze Nato; gli agenti diplomatici e consolari stranieri, ma solo in caso di reciprocità (cioè se i diplomatici italiani godono dello stesso vantaggio all’estero); i rivenditori e/o riparatori di apparecchi televisivi

Canone Rai, ultimi giorni per godere dell’esenzione ← link articolo Repubblica

 

 

 

 

 

 

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