Senato : in dirittura d’arrivo il ddl concorrenza. Ma le lenzuolate di Bersani non sembrano poi così a rischio …

Pierluigi bersani e renzi

Faccio una premessa da reporter

L’obbligo alla ricetta digitale non piace a tutti, soprattutto farmacisti – proprio stamane mi è capitato di rilevare un leggero disappunto da parte di un farmacista che aveva il Pc bloccato e quindi andava con il pensiero a cosa potrebbe accadere quando le ricette saranno solo digitali ed i pc si bloccheranno per qualche contrattempo sulla linea telefonica o altro  – quello che stiamo vievendo non è certamente un tempo facile e non si riesce ancora a parlare della migliore globalizzazione possibile.

Ma tant’è si è costretti ad andare avanti.

E allora andiamo avanti:

Diceva Bersani, tempo fa (per l’esattezza il 21 dicembre 2015), in una intervista ad Alessandro De Agelis su Huffington Post che

la sinistra deve alzar lo sguardo da un lato sulla dimensione del mondo se vuole salvare l’universalismo, dall’altro se vuole assorbile le inflessioni populiste e isolazioniste deve riprendere contatto con la vita comune dei cittadini mettendosi dalla loro parte anche contro meccanismi di establishment e di elite.

E le parole di Bersani avevano il fondo della saggezza, che purtroppo non sempre viene intercettato.

Bersani è uomo di principi e principio, più che di mediazioni ma quando si tratta di dialogo è anche capace di cedere dal lato del cittadino. E le sue lenzuolate ne sono state l’esempio più popolare.

Diceva Bersani, in quel 21 dicembre 2015, intervistato in occasione della continuata affermazione del partito Podemos alle elezioni spagnole,

c’è una sinistra di stampo socialdemocratico, socialista, riformista che ha preso uno schiaffone con la globalizzazione. Globalizzazione che ha minato le situazioni di forti servizi, alta fiscalità e alti salari. Poi è arrivata la crisi e l’Europa del grande compromesso sociale si è trovata sbragata, indebolita, divisa. È chiaro che la rottura di questo equilibrio che, ripeto, inizia prima della crisi, viene pagato dalle forze che hanno costruito il welfare europeo, cioè quel peculiare punto di equilibrio tra società ed economia. Questi processi portano a Podemos ma non solo.

(…)

una critica all’establishment e un riflesso isolazionista. In tutti questi casi che ha elencato (Ciudadanos, Le Pen, Tsipras) ci sono queste due cose. E infatti sono fenomeni che trovano radici popolari.

(…)

Direi che l’Italia, non da oggi, è piuttosto in anticipo sui fenomeni… Nell’ultimo secolo è successo diverse volte compreso il 2013 con l’irriompere del movimento Cinque stelle. Per questo dico: attenzione.

Attenzione agli ‘stop and go’ della storia, attenzione al Vico, attenzione ai fondamentalismi o radicalismi che portano alle estremizzazioni. Il pensiero è che a volte l’ascolto dell’elettorato, del cittadino comune, è la migliore soluzione per dirigere il tempo che si vive.

E così, come scrive Antonio Pitoni su La Stampa di oggi, 29 febbraio 2016, A nove anni dall’ultima «lenzuolata» targata Pier Luigi Bersani e a quasi 4 dal Cresci Italia del 2012, si torna a parlare di liberalizzazioni nel ddl concorrenza all’esame della Commissione Industria del Senato. 

Ma se per Antonio Pitoni ed i membri della Commissione del Senato le cose sembrano essersi messe male dal lato delle lenzuolate, dal lato della cittadinanza alcuni risultati che stanno passando in sede referente, sembrano dare maggiore ragione alla cittadinanza, per esempio è stato ritirato l’emendamento 46.27 che faceva obbligo di iscrizione all’Albo odotoiatri, almeno del Direttore sanitario, per esercitare la professione sia in strutture sanitarie che private.

E qui Bersani docet.

Ritirato anche l’emendamento che rende non replicabile e non sostituibile il premio assicurativo. Detto questo andiamo a vedere da vicino i cambiamenti sulle assicurazioni auto previsti dal ddl in esame

Il comma 1 inserisce nel CAPITOLO i nuovi articoli 132 bis (Obblighi informativi degli Intermediari) e 132 – ter (Sconti obbligatori).
L’articolo 132 -bis prescrive l’obbligo per gli intermediari, prima della sottoscrizione di un contratto RC Auto, di informare il consumatore in modo corretto, trasparente ed esaustivo sui premi offerti da tutte le imprese di cui sono mandatari relativamente al contratto base. Gli intermediari forniscono l’indicazione dei premi offerti dalle imprese di assicurazione mediante collegamento telematico al preventivatore: esso sarà consultabile nei siti internet dell’IVASS e del MiSE e senza obbligo di rilascio di supporti cartacei.

Quindi trasparenza sì, ma non c’è obbligo in caso di ‘negligenza’ d’informazione da parte del contraente. Bisognerà essere affidati ad un’Assicurazione ‘veramente amica’.

Ancora :

L’IVASS adotta disposizioni attuative in modo da garantire l’accesso e la risposta per via telematica, sia ai consumatori che agli intermediari, esclusivamente per i premi applicati dalle imprese di assicurazione per il contratto base relativo ad autovetture e motoveicoli. Con le stesse disposizioni sono definite le modalità attraverso le quali, ottenuti i preventivi sulla base delle informazioni inserite nel servizio informativo, è consentita la conclusione del contratto, a condizioni non peggiorative rispetto a quanto indicato nel preventivo stesso, o presso un’agenzia della compagnia ovvero, per le imprese che lo prevedano, attraverso un collegamento diretto al sito internet di ciascuna compagnia di assicurazione. Il contratto stipulato in assenza della dichiarazione di avvenuta ricezione di informazioni è affetto da nullità, rilevabile solo in favore dell’assicurato.

ASSICURAZIONI AUTO

Il comma 1 inserisce nel CAP i nuovi articoli 132 bis (Obblighi informativi degli Intermediari) e 132 – ter (Sconti obbligatori).
L’articolo 132 -bis prescrive l’obbligo per gli intermediari, prima della sottoscrizione di un contratto RC Auto, di informare il consumatore in modo corretto, trasparente ed esaustivo sui premi offerti da tutte le imprese di cui sono mandatari relativamente al contratto base. Gli intermediari forniscono l’indicazione dei premi offerti dalle imprese di assicurazione mediante collegamento telematico al preventivatore: esso sarà consultabile nei siti internet dell’IVASS e del MiSE e senza obbligo di rilascio di supporti cartacei. L’IVASS adotta disposizioni attuative in modo da garantire l’accesso e la risposta per via telematica, sia ai consumatori che agli intermediari, esclusivamente per i premi applicati dalle imprese di assicurazione per il contratto base relativo ad autovetture e motoveicoli. Con le stesse disposizioni sono definite le modalità attraverso le quali, ottenuti i preventivi sulla base delle informazioni inserite nel servizio informativo, è consentita la conclusione del contratto, a condizioni non peggiorative rispetto a quanto indicato nel preventivo stesso, o presso un’agenzia della compagnia ovvero, per le imprese che lo prevedano, attraverso un collegamento diretto al sito internet di ciascuna compagnia di assicurazione. Il contratto stipulato in assenza della dichiarazione di avvenuta ricezione di informazioni è affetto da nullità, rilevabile solo in favore dell’assicurato.

L’articolo 132 – ter, poi, disciplina le diverse condizioni che, qualora accettate dall’assicurato, danno luogo ad uno sconto del prezzo della polizza determinato dall’impresa nei limiti stabiliti dall’IVASS:
– ispezione del veicolo; scatola nera; meccanismo che impedisce l’avvio del motore per elevato tasso alcolemico.

Lo sconto è obbligatorio al ricorrere di almeno una delle predette condizioni, da verificare in precedenza o contestualmente alla stipula o al rinnovo. Lo sconto non può essere inferiore a una percentuale determinata dall’IVASS – entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge in esame, come precisato dal comma 2- sulla base del prezzo della polizza altrimenti applicato. Resta fermo l’obbligo di rispettare i parametri stabiliti dal contratto di assicurazione. La percentuale di sconto è maggiorata per le regioni a maggiore tasso di sinistrosità. L’entità della riduzione dei premi in caso di accettazione delle condizioni limitative per il cliente deve essere pubblicata dall’impresa di assicurazione sul proprio sito internet.
Qualora l’impresa non rispetti l’obbligo di riduzione del premio è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 a 40.000 euro e la riduzione automatica del premio.

Le imprese devono evidenziare, per ciascuna condizione, l’ammontare dello sconto praticato in caso di accettazione da parte del contraente.
Si conferma il valore probatorio delle scatole nere, mentre l’articolo 6 modifica la procedura di identificazione dei testimoni in caso di sinistri con soli danni a cose, al fine di evitare che si facciano valere testimonianze prodotte in un momento successivo a quello della denuncia del sinistro (cd. testimoni di comodo)

Il comma 3 conferma la facoltà per l’assicurato di ottenere l’integrale risarcimento per la riparazione a regola d’arte del veicolo danneggiato avvalendosi di imprese abilitate di autoriparazione di propria fiducia. In tal caso l’impresa di autoriparazione deve fornire la documentazione fiscale e una idonea garanzia sulle riparazioni effettuate, con una validità non inferiore a due anni per tutte le parti non soggette a usura ordinaria.
Il comma 4 prevede la definizione di linee guida finalizzate a determinare gli strumenti, le
procedure, le soluzioni realizzative e gli ulteriori parametri tecnici per l’effettuazione delle riparazioni a regola d’arte.

Un altro articolo importante è il 5 (Misure relative all’assegnazione delle classi di merito) reca una ulteriore ipotesi di sconto significativo sul prezzo della polizza nel caso in cui l’assicurato contragga più polizze sottoscrivendo una clausola di guida esclusiva.
Il comma 1, modificando l’articolo 134 del CAP, prevede la garanzia della parità di trattamento a parità delle caratteristiche di rischio, vietando la distinzione in funzione della durata del rapporto. Si prevede, inoltre, che in caso di variazione peggiorativa della classe di merito, gli incrementi di premio debbano comunque essere inferiori a quelli altrimenti applicabili, qualora l’assicurato faccia installare la scatola nera; se gli occorre un sinistro, le variazioni peggiorative apportate alla classe di merito e i conseguenti incrementi del premio devono essere inferiori a quelli altrimenti applicati.

All’articolo 10 (Ulteriori misure di contrasto delle frodi assicurative)
Il comma 1 integra l’articolo 148 del CAP estendendo i casi nei quali, sussistendo elementi che siano sintomo di frode, si applica una specifica procedura che consente all’impresa di assicurazioni di non presentare offerta di risarcimento. In particolare si prevede che gli elementi sintomi di frode si possano ricavare in primo luogo dall’archivio informatico integrato dell’IVASS (in luogo della banca dati sinistri, previsto dalla vigente formulazione).
Qualora l’impresa rifiuti di formulare l’offerta di risarcimento, l’assicurato può proporre l’azione di risarcimento davanti al giudice solo dopo aver ricevuto le determinazioni conclusive dell’impresa o, in mancanza, allo spirare del termine di sessanta giorni di sospensione della procedura. Resta salvo il diritto del danneggiato di ottenere l’accesso agli atti nei termini previsti dall’articolo 146, salvo il caso di presentazione di querela o denuncia.
Il testo poi integra l’articolo 201 del Codice della strada al fine di consentire l’accertamento della violazione dell’obbligo dell’assicurazione per la responsabilità civile verso terzi attraverso gli appositi dispositivi o apparecchiature di rilevamento, non essendo necessaria la contestazione immediata delle violazioni del codice della strada, mediante il confronto dei dati rilevati riguardanti il luogo, il tempo e l’identificazione dei veicoli con quelli risultanti dall’apposito elenco dei veicoli a motore non assicurati verso terzi.
Infine, si prevede che, ove sia rilevata la violazione dell’obbligo dell’assicurazione per la responsabilità civile verso terzi per mezzo di appositi dispositivi o apparecchiature di rilevamento, non è necessaria la presenza degli organi di polizia stradale se l’accertamento avviene mediante dispositivi o apparecchiature che sono stati omologati ovvero approvati per il funzionamento in modo completamente automatico. Qualora, in base alle risultanze del raffronto dei dati, risultasse che al momento del rilevamento il veicolo era sprovvisto della copertura
assicurativa obbligatoria, si applica la sanzione prevista dal codice della strada per la circolazione senza la copertura dell’assicurazione.

PENSIONI INTEGRATIVE
Articolo 16 (Forme pensionistiche complementari)
Il comma 1 dell’articolo 16 reca alcune modifiche alla disciplina delle forme pensionistiche complementari, con riguardo ai profili del diritto all’anticipo della prestazione nel caso di cessazione dell’attività lavorativa (comma 1, lettera a)) e dei riscatti della posizione individuale maturata e del relativo regime tributario (comma 1, lettera b)).
Il comma 2- introdotto dalla Camera -prevede la convocazione di un tavolo di consultazione per avviare un processo di riforma delle forme pensionistiche complementari.
Inoltre che la Camera ha soppresso due norme, proposte nel testo originario del disegno di legge: la prima consentiva che ai fondi pensione destinati a specifiche categorie aderissero, in forma individuale o collettiva, anche soggetti non appartenenti alla categoria di riferimento del fondo; la A.S. n. 2085 .
La seconda sopprimeva il rinvio ai limiti ed alle modalità stabiliti dai contratti o accordi collettivi, anche aziendali, per la portabilità dell’eventuale contributo a carico del datore di lavoro (nell’ambito dell’esercizio del diritto alla portabilità della posizione individuale maturata)

TELEFONIA

Articolo 18 (Eliminazione di vincoli per il cambio di fornitore di servizi di telefonia, di reti televisive e di comunicazioni elettroniche)

L’articolo 18, comma 1, elimina una serie di vincoli che sono oggi presenti nei contratti con i fornitori di servizi di telefonia, televisivi e di comunicazioni elettroniche in generale. Si prevede che le spese e gli altri oneri comunque previsti in caso di recesso o trasferimento dell’utenza ad altro operatore debbano essere commisurati al valore del contratto e che vadano in ogni caso resi noti al consumatore al momento della pubblicizzazione dell’offerta e della sottoscrizione del contratto, nonché l’obbligo di comunicarli, in via generale, all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, esplicitando analiticamente la composizione di ciascuna voce e la rispettiva giustificazione economica, in modo da permettere ad AGCOM un più efficace controllo preventivo delle spese richieste per il recesso; si prevede che le modalità di recesso dal contratto stipulato con operatori di telefonia e di reti televisive e di comunicazione elettronica, nonché il passaggio ad altro gestore, siano semplici e di immediata attuazione e, soprattutto, analoghe alle forme utilizzate per l’attivazione di un contratto, così da facilitare il recesso; qualora il contratto comprenda offerte promozionali esso non può avere durata superiore a ventiquattro mesi e, nel caso di risoluzione anticipata, si dispone l’applicazione dei medesimi obblighi informativi e i medesimi limiti agli oneri per il consumatore, mentre gli eventuali costi di uscita devono essere equi e proporzionati al valore del contratto e alla durata residua della promozione offerta; si dispone l’obbligo per i gestori dei servizi di telefonia e di comunicazioni elettroniche, di acquisire il previo consenso espresso per l’eventuale addebito al cliente del costo di servizi in abbonamento offerti da terzi; si estende il potere dell’AGCOM di vigilare sull’attuazione delle citate disposizioni demandandole anche la competenza a stabilire le disposizioni di attuazione sull’obbligo del previo consenso espresso per l’addebito di servizi da terzi e si estende inoltre il potere sanzionatorio.

Il comma 2 modifica il Codice delle comunicazioni elettroniche circa i contenuti obbligatori del contratto, stabilendo che debbano essere indicate eventuali commissioni dovute in caso di recesso anticipato.

Sono contemplati nel ddl concorrenza anche i famosi pagamenti digitali

Articolo 22( Misure per favorire i pagamenti digitali)

1. Al fine di promuovere la massima diffusione dei pagamenti digitali ed elettronici, ivi inclusi i micropagamenti con credito telefonico, dando nuovo impulso allo sviluppo e alla fruizione dei servizi culturali e turistici, per l’acquisto di biglietti per l’accesso a istituti e luoghi  di cultura o per manifestazioni culturali, di spettacolo e intrattenimento, in deroga alle normative di settore, possono essere applicate le stesse modalità previste dall’articolo 8, comma 3, del decreto – legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221.
Il pagamento digitale può essere utilizzato anche per i sistemi di mobilità e trasporto

E le chiamate verso l’estero
Articolo 24 (Tariffazione delle chiamate verso numerazioni non geografiche)
1. Per i servizi a pagamento forniti tramite telefonate verso numerazioni non geografiche la tariffazione della chiamata ha inizio solo dalla risposta dell’operatore.
L’articolo 24 si riferisce alla tariffazione delle chiamate verso numerazioni non geografiche, ossia le numerazioni per cui è prevista una tariffazione differenziata ed indipendente dalla collocazione geografica del chiamante, stabilendo che la tariffazione abbia inizio solo dalla risposta dell’operatore.
Le chiamate verso numerazioni non geografiche raggruppano diverse tipologie di servizi che presentano varie tariffazioni, talvolta onerose. Rientrano ad esempio in tale ambito:
a)i servizi a sovrapprezzo (899, 892, 895, 894 e 89111), di cui agli articoli 20 e 21 della delibera dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni n. 52/12/CIR del 3 maggio 2012 ;
b)i servizi ad addebito ripartito previsti dall’articolo 17 della citata delibera;
c)i servizi di numero unico o personale (178, 199) previsti dall’articolo 18 della delibera, per i quali il cliente deve essere preventivamente informato del costo;
La disposizione è volta ad evitare che siano posti in capo all’utente i costi della chiamata nel caso in cui vi sia un intervallo di tempo tra l’inizio della chiamata medesima e la risposta dell’operatore.

«Al momento sono stati esaminati i primi 39 articoli dei 52 di cui si compone il ddl concorrenza, ma contiamo di chiudere la discussione e di licenziare il testo per l’Aula nel giro di una quindicina di giorni». (dichiarazione di un componente la Commissione)

Un passaggio cruciale, insomma, quello di domani, per sbloccare il provvedimento di iniziativa governativa che, a quasi un anno dalla sua presentazione in Parlamento, non ha ancora visto la luce. Tenuto conto che, dopo le modifiche del Senato, occorrerà almeno una terza lettura alla Camera.  (Pitoni -La Stampa)

Il testo è di iniziativa del Ministrodello sviluppo economico Federica Guidi di concerto con il Ministro della salute Beatrice Lorenzin , il Ministro dell’economia e finanze Pietro Carlo Padoan , Ministro della giustizia Andrea Orlando

Relatori in Commissione Sen. Salvatore Tomaselli (PD) e  Sen. Luigi Marino (AP (NCD-UDC))

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