Dei delitti e delle pene …

Pierluigi bersani e renzi

La pena di Bersani è un po’ quella di non essere compreso appieno. Non lo è stato e non lo è ora. Quella di non essere riuscito a formare un governo con i suoi voti. Quella di aver dato un impedonabile assist a Renzi. Quella di aver trasformato la sua massima vittoria nella sua peggiore sconfitta. D’Alema non ci può passare.

Il delitto è che Valter Veltroni ex leaderissimo Pd, torna a rifare l’assolo alla scuola di politica, organizzata dal partito in questo week end, a ridosso dell’inaugurazione  del  Festival di Sanremo esordendo ‘la sinistra non è conservatorismo, la sinistra è cambiamento per definizione‘ candidandosi  agevolmente al ‘ripescaggio’ del concorso ‘ voci nuove del Pd’ assieme a Livia Turco.

E’ un po’ un delitto, lasciatemelo dire.

Come è un delitto pretendere, di contro, un cambiamento che getti via l’acqua sporca con il bambino…

Ed è anche un delitto non chiarire bene di quale sinistra si parla ogni volta che la si nomina: quella confessionale-clericale o quella radicale ed estremista? No, perchè c’è anche una sinistra centrista e moderata. ..

Come è un delitto pretendere di trasformare il Pd in ‘qualcos’altro’ come dice Bersani, o di ‘portarlo dove non vuole andare’

Ha ragione D’Alema : è un congresso pemanente e .. pieno di correnti.

Fatto sta che i ‘renziani’ aumentano, da ovunque provengano e forse Renzi conta di andare alle elezioni in autunno di quest’anno, diciamo ottobre ma anche novembre o forse dicembre ma anche settembre, al rientro dalle vacanze, belli riposati riposati, dopo aver incassato il doppio Parlamento – così evita anche il referendum! – il ddl Cirinnà, la riforma della PA … tutto condito da Alta Finanza, banche e .. la terza Ala Verdini

Una questione di somme insomma

Purtroppo a Bersani non resta altro da fare che tentare di arginare lo strapotere renziano,  che mescola sempre più anche le carte locali,  e sapendo che Renzi mira a conquistare la maggioranza della Camera, poichè al Senato ormai, ironia della sorte, ha già fatto il lavoro.. protesta, grida allo scandalo, ma resta nel partito per non dare anche quest’altra soddisfazione a Renzi. Il nuovo ‘parassitismo’ partitico: innestare un partito ‘morente’ (Forza Italia) su un altro in piena vita (PD), come una sorta di vendetta.

Per essersi ‘rinnovati’ i nostri politici, si sono rinnovati molto !

Fino a che ..

Fino a che Cuffaro ed i ‘cuffariani’ non decidono di convergere nel partito.

A quel punto la spaccatura Pd si fa sempre più concreta, Berlusconi che gioca a fare l’espulso è sempre più al centro campo (Chi pensa male fa peccato ma c’indovina!)  – non per niente le uniche riforme che passano in parlamento  hanno tanto il sapore di Forza Italia –  ed il renziano Renzi potrebbe avere ragione sul moderatamente bersaniano Bersani

Adesso, quale sinistra rischia il tracollo ?

Quella radical chic di Veltroni, quella classicheggiante di Cuperlo o i progressisti di Bersani ?

A dire il vero credo che Renzi, novello Berlusconi,.  speri di farli fuori tutti ma ancora non cammina solido sulle sue gambe.

E allora, via, tutti a temporeggiare, che per l’autunno c’è ancora un po’ di tempo …

Un pensiero su “Dei delitti e delle pene …

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...