Bersani: idee che trovano consenso

 

Diceva Pier Luigi Bersani, candidato Premier Pd alle primarie 2012 – tenutesi nonostante lo Statuto del Partito lo indicasse quale unico candidato naturale per le elezioni politiche che si sarebbero tenute successivamente nel 2013 –

L’Italia ce la farà se ce la faranno gli italiani. Se il paese che lavora, o che un lavoro lo cerca, che studia, che misura le spese, che dedica del tempo al bene comune, che osserva le regole e ha rispetto di sé, troverà un motivo di fiducia e di speranza. L’Italia perderà se abbandonerà l’Europa e si rifugerà nel suo spirito corporativo, se prevarrà l’interesse del più ricco o del più arrogante. Se speranza e riscatto non saranno il capitale di un popolo ma scialuppe solo per i furbi e i meno innocenti. Questa Carta d’Intenti vuole descrivere l’Italia che ce la può fare, che ce la può fare ricostruendo basi etiche e di efficienza economica; che ce la può fare con uno sforzo comune in cui chi ha di più dà di più. Sappiamo che la politica ha le sue colpe. E che quanto più profonda si manifesta la crisi, tanto più le classi dirigenti devono testimoniare il meglio: nella competenza, nella condotta, nella coerenza. Questo sarà il nostro impegno e la bussola per il nostro compito. Con la stessa sincerità, diciamo che non siamo tutti uguali. Non sono uguali i partiti, le persone, le responsabilità. Gli italiani sono finiti dove mai sarebbero dovuti stare perché a lungo sono stati governati male. Noi vogliamo chiudere quella pagina e aprirne un’altra. …

Era l’Italia Bene Comune che diventerà una coalizione di centrosinistra con Sel e Psi: con Nencini e Vendola. Da Italia Bene Comune e per Italia Bene Comune scaturirà una Carta d’Intenti scritta e firmata da Bersani, poi firmata dagli altri leader della coalizione.

 Firmata la carta d’intenti di Pd, Sel e Psi. Renzi critico, scontenti i montiani

L’Italia usciva dal governo tecnico di Monti e voleva dare una svolta vera, in tolleranza e buon senso, alla politica sociale, economica e fiscale.

Era l’Italia della ‘perenne campagna elettorale’ per dirla con D’Alema.

E Bersani andava in giro ad incontrare persone,  chiedendo all’Europa maggiore walfare, maggiore flessibilità

Alla trasmissione Missione impossibile di Otto e Mezzo su La 7, Il Punto di Pagliaro prese in esame le proposte di Bersani

le proposte di bersani

L’impatto sulle convinzioni dei cittadini era enorme: secondo il sondaggio Demopolis, aderivano alle proposte di Bersani la quasi totalità degli italiani. Le proposte erano una varietà di scelte competitive sul tavolo della contesa politica e le citazioni di Bersani tra la popolazione e sui media superavano il 50%. L’impegno per la correzione delle politiche europee di austerità arrivavano a coprire l’adesione del 60% degli intervistati e dimostravano che la convinzione era anche inferiore alla proposta più ‘interna’  di politiche per correggere i ‘meccanismi’ del lavoro italiano, che raggiungeva il 71% dei consensi.

Il più bel discorso di Bersani, contro la ‘leggerezza’ del governo Berlusconi – 2010

 

 

2 pensieri su “Bersani: idee che trovano consenso

  1. Bersani: idee che trovano consenso

    Diceva Pier Luigi Bersani, candidato Premier Pd alle primarie 2012 – tenutesi nonostante lo Statuto del Partito lo indicasse quale unico candidato naturale per le elezioni politiche che si sarebbero tenute successivamente nel 2013 –

    L’Italia ce la farà se ce la faranno gli italiani. Se il paese che lavora, o che un lavoro lo cerca, che studia, che misura le spese, che dedica del tempo al bene comune, che osserva le regole e ha rispetto di sé, troverà un motivo di fiducia e di speranza. L’Italia perderà se abbandonerà l’Europa e si rifugerà nel suo spirito corporativo, se prevarrà l’interesse del più ricco o del più arrogante. Se speranza e riscatto non saranno il capitale di un popolo ma scialuppe solo per i furbi e i meno innocenti. Questa Carta d’Intenti vuole descrivere l’Italia che ce la può fare, che ce la può fare ricostruendo basi etiche e di efficienza economica; che ce la può fare con uno sforzo comune in cui chi ha di più dà di più. Sappiamo che la politica ha le sue colpe. E che quanto più profonda si manifesta la crisi, tanto più le classi dirigenti devono testimoniare il meglio: nella competenza, nella condotta, nella coerenza. Questo sarà il nostro impegno e la bussola per il nostro compito. Con la stessa sincerità, diciamo che non siamo tutti uguali. Non sono uguali i partiti, le persone, le responsabilità. Gli italiani sono finiti dove mai sarebbero dovuti stare perché a lungo sono stati governati male. Noi vogliamo chiudere quella pagina e aprirne un’altra. …

    Era l’Italia Bene Comune che diventerà una coalizione di centrosinistra con Sel e Psi: con Nencini e Vendola. Da Italia Bene Comune e per Italia Bene Comune scaturirà una Carta d’Intenti scritta e firmata da Bersani, poi firmata dagli altri leader della coalizione

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