Bersani: errore puntare su referendum, Renzi pensi a comunali

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“Su BancaEtruria andare fino in fondo. M5s avanza? Non sono barbari”

Roma, 31 dic. (askanews) – E’ un “errore puntare sul referendum. Renzi pensi al voto nei Comuni”. E’ quanto afferma l’ex segretario del Pd Pierluigi Bersani, in una intervista al “Corriere della Sera”. “Il referendum non è un appuntamento dirimente per il futuro dell’Italia – spiega -. Fatico a pensare che gli italiani percepiscano la riforma del Senato come l’appuntamento epocale. È un passo in avanti, per quanto contraddittorio, ma è sbagliato appendere tutto lì. Cercherei di mettermi in sintonia con quel che pensano mediamente i cittadini, che hanno altre preoccupazioni e sensibilità”.

E al premier che ha rivendicato il suo 2015, alla faccia dei gufi, Bersani replica che “nel merito non ci sono novità. Il 2016 confermerà il concetto che la crisi è finita, ma temo confermerà anche che la ripresa rimane incerta e bloccata. Quanto ai gufi, sono un po’ stanco di rispondere a queste volgarità. Io pongo dei problemi che riguardano la democrazia nel medio periodo in Italia e in Europa e non so a quale volatile corrispondano le mie preoccupazioni”.

Quanto ai sondaggi che danno in crescita il Movimento 5 stelle, Bersani afferma che “io non ho mai pensato che il M5S fosse transitorio e rido quando mi dicono che nel 2013 sbagliai un rigore a porta vuota. I sondaggi riconoscono gli sforzi del M5S di uscire da una vocazione protestataria e a loro dico: ‘Cari 5 stelle scegliete di essere partito, cioè una parte, una verità parziale. Nella pretesa di essere un movimento che ha tutte le verità in tasca c’è un piccolo germe autoritario da estirpare'”. Una preoccupazione, questa, secondo l’ex segretario, che è “importante per la democrazia. Non possiamo pensare che debba esserci un vincitore obbligatorio, perché fuori ci sono i barbari. Non funziona. È un riflesso mentale del tempo dei blocchi, Dc e Pci”.

Intanto davanti ci sono le amministrative, anche se Renzi dice che non sono un test sul governo: “Ridurre il significato di queste elezioni – ribatte Bersani – non è il modo migliore per motivare i nostri. Se non contano niente ci riposiamo tutti, io invece penso sia un appuntamento importante. Negli ultimi anni abbiamo vinto nei comuni perché il Pd si è messo con umiltà a organizzare il campo di un centrosinistra civico ampio”.

Sul caso Banca Etruria, secondo Bersani, “si leggono cose impressionanti e tocca alla magistratura andare fino in fondo. Governo e Parlamento, invece di fare la commissione d’inchiesta, facciano l’indagine, per avere informazioni che aiutino a produrre norme urgenti”.

L’ex segretario, infine, esclude un ingresso della minoranza Dem nel governo: “Sono stupito di queste illazioni. Speranza e Cuperlo hanno posto temi che riguardano l’asse del Pd e si aspettano risposte politiche, non certo posti alla tavola di Natale”.

L’intervista

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