North Stream – la Germania punta al raddoppio. Bersani: bene Renzi ma deve alzare di più la voce

 

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Roma, 19 dic. –

L’Italia corre un serio rischio per il gas: potrebbe doversi trovare dal 2019 ad andarlo a prendere dalla Germania “con il cappello in mano” e pagarlo quindi anche di più.

Questo il timore di Pier Luigi Bersani, ex ministro dello Sviluppo economico, esponende del Pd, interpellato da askanews sul tema dello scontro tra il premier, Matteo Renzi, e la cancelliera, Angela Merkel, sul raddoppio del North Stream, il gasdotto che dovrebbe collegare Russia e Gemania seguendo la stessa rotta del North Stream che ora collega Vyborg, in Russia, a Greifswald trasportando 27,5 mld di mc.

“È chiaro che la Germania si sta mettendo nelle condizioni potenzialmente di aggregare l’offerta di gas per l’Europa”, ha detto Bersani. Bene ha fatto Renzi quindi a porre una questione che “è strategica e di grandissimo rilievo e di cui finora non c’è stata consapevolezza”. Il timore è che sia “drammaticamente tardiva”. Tuttavia l’Italia deve “puntare i piedi” e sfruttare tutti gli strumenti diplomatici in suo possesso perchè l’Unione europea ristabilisca un equilibrio energetico con un corridoio Sud.

“Il sabotaggio vero e proprio del South Stream – spiega – è avvenuto ben prima delle sanzioni alla Russia: è stato prodotto da una combinazione tra Stati Uniti e Unione europea a traino tedesco. Già lì, quindi già un paio di anni fa, abbiamo perso l’attimo per dire che per noi il South Stream esisteva in quanto c’era il North Stream e quindi andava posto il problema di un corridoio Sud che facesse da bilancia con il corridoio Nord”.

Per Bersani poi quando si misero le sanzioni alla Russia sarebbe stato opportuno dire “a partità di partnership con la Russia sulla sicurezza energetica, parità di sanzioni. Se la sicurezza energetica è dispari anche le sanzioni sono dispari, ve le fate voi cari tedeschi e americani. Perchè questo è un tema crucialissimo per noi economicamente”.

Le conseguenze del North Stream 2 sono determinanti da un punto di vista strategico e di sicurezza energetica: “è chiaro che la Germania si sta mettendo nelle condizioni potenzialmente di aggregare l’offerta di gas per l’Europa, nel senso che quel progetto la mette in condizione di importare, con altre infrastrutture che ha, più del triplo di ciò che consuma e quindi guadagnandoci non solo un vantaggio strategico enorme, non solo un vantaggio commerciale, ma un vantaggio strutturale di competitività perchè comunque gli altri paesi, a cominciare da noi, per definizione dovranno pagarle il gas un po’ di più di quanto paga la Germania stessa”.  – ha concluso Bersani

bersani italicum

2 pensieri su “North Stream – la Germania punta al raddoppio. Bersani: bene Renzi ma deve alzare di più la voce

  1. La Germania avrà il suo gasdotto costruito con i suoi soldi. Noi faremo quel che possiamo perchè non abbiamo soldi e ne avremo sempre meno.
    Quindi la situazione è questa:
    -non abbiamo soldi;
    -con Renzi il debito pubblico è aumentato di ulteriori 73 MLD (circa);
    -l’economia langue;
    -il Jobs Act ha mietuto solo precari e pochissimi contratti a tempo indeterminato. Il che significa poca o nessuna fiducia nel futuro da parte delle imprese.
    Agli incontri UE, si racconta che il nostro caro Leader è continuamento indaffarato con lo smartphone, e quando interviene, molti escono dall’aula.
    -non esportiamo tecnologia;
    – quel pò di esercito che abbiamo è tenuto lontano dal teatro di guerra allorquando sarebbe necessario dimostrare un pò di incazzatura con la canna del fucile.
    In queste condizioni, Bersani, cosa vuoi contare in EU ?
    La scena di Renzi sul sangue tedesco dato all’Europa è destinata solo al teatrino interno in concorrenza a M5s e Lega. Non incide sulla EU.
    Piuttosto il problema è un altro Bersani. Occorre recuperare subito questi 2 anni persi, per i quali anche chi scrive è colpevole. Sono un renziano amaramente pentito. La cosa peggiore è che sono stato ingannato. Siamo stati ingannati.
    Riflettiamo bene sul significato delle 1.000 leopolde per il referendum costituzionale. Non il PD, ma mille leopolde. Renzi vuol fare a meno del PD.
    Allora è necessario cominciare a preparare il congresso e l’alternativa sicura. Non v’è ne sono tante, forse due. Una sicura. Una figura competente delle dinamiche di territori importanti e del loro governo,e che conosce il partito come le sue tasche.
    Occorre però mettere in discussione da subito la politica economica del governo, sulla stampa, in TV nei talk show; evidenziare con competenza tutte le contraddizioni già rilevate in più consessi intelletuali, economici e statistici. Riaprite i circoli, organizzate dscussioni; date corso al rapporto Barca dalle sezioni romane. Rivitalizzate le menti dei militanti, ,lo spirito critico senza concessioni al passato di cui anche tu Bersani sei responsabile.
    Facciamo in modo che in Europa sappiano che l’Italia può essere degnamente rappresentata, con un progetto vero per il futuro. Che non c’è solo il Renzi “brash” come è stato definito a Bruxelles.
    Non lasciamo cadere facilmente le grandi questioni come si sta facendo come per il “Salva banche”, che non è il conflitto si/no della Boschi o dei teneri papà. Ma l’assoggettamento del governo al sistema bancario. Dove sono i decreti attuativi della legge sulla trasparenza e sull’usura che strozzano con perseveranza il sistema Italia? Che aumentano i crediti deteriorati che formano gran parte di quella massa di 320 MLD di crediti inesigibili, i quali a loro volta impediscono la politica creditizia a tassi competitivi di cui il sistema necessita?
    A cosa sono serviti quei 73 MLD di ulteriore debito pubblico ai fini della produttività del sistema? A ni-en-te!
    A cosa sono serviti gli 80 € per il sistema Italia ? A nulla.
    L’abolizione dell’IMU/TASI ? Tutti, fuori e dentro Italia dicono che è sbagliato. Matteo imperterrito persevera a controllare la pancia degli italiani che possiedono le case. Ma i giovani che la casa se la sognano? I giovani che sognano un lavoro? I giovani che sognano una famiglia? I giovani che sognano l’indipendenza dalla famiglia perchè si sentono capaci e hanno un gran voglia di dimostrarlo?
    Avanti Bersani, non c’è più tempo da perdere. Il candidato troverà anche moltissimi renziani pronti a sostenerlo. Molti di più di quanto te l’aspetti.

    Angelo.

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