GLOBAL WAR

 “Oggi è il giorno dell’indignazione, della commozione e della solidarietà alle vittime e a tutto il popolo francese. Da domani bisognerà ragionare. Uccidono qui per dimostrare chi comanda laggiù, in Medio Oriente. La soluzione si può trovare solo in Medio Oriente, stroncando con la diplomazia e con la forza il sogno sanguinoso dell’Isis”. Lo scrive Pier Luigi Bersani su Facebook. “Usa, Russia, Cina, Europa devono trovare una visione comune e indicare in modo stringente una direzione di marcia ai protagonisti della regione, non accettando più che si operi nell’ambiguità. Se non c’è questo, ci rimane solo di combattere in difesa. In attesa di meglio, bisogna farlo. Ma combattere in difesa -conclude- non è mai la soluzione”.

≅≅≅≅≅≅≅≅≅≅               GLOBAL            ≅≅≅≅≅≅≅≅≅≅

g20 obama-759

La globalizzazione ha messo l’occidente di fronte un dato incontestabile : il valori di cui è portatore non sono ben strutturati e la storia che si è svolta fino ad oggi, lo è peggio ancora. Una colpevole mancanza sottolineata dai dati economici fin troppo dialoganti.
All’alba dell’avvento dell’era informatica l’umanità si è svegliata di soprassalto come se dormisse in un luogo dove non esistono le mura di una costruzione sociale che dia senso ai luoghi ma muri di pensiero che rendono quei luoghi straordinariamente aperti ed insicuri.
Un lento procedere della civiltà indirizzata verso un unico bipolarismo: accumulazione di ricchezza da un lato e perdita di capacità dall’altro
Sullo sfondo un mercato finanziario inquinato e corrotto, da est ad ovest, facilitato nel suo essere così dalla mentalità dei paesi, siano essi arabi, islamici o musulmani, del Giappone come dell’America, della Russia come della Cina o India ha mutato aspetto ad una globalizzazione che non doveva vederci tutti uguali, assolutamente no, ma nemmeno doveva poggiare le sue radici su una così radicale e sbilanciata differenziazione.
La inveterata tendenza all’assistenza continuata, il lassismo verso i ceti ‘più paganti’, l’eccessivo liberalismo per far fronte ad una mancanza di classe sociale, per contro ‘l’assassinio’ del ceto medio produttivo, unitamente a ciò che il buon Marx definiva come : ‘la divisione tra il lavoratore ed il proprio lavoro, soprattutto negli strati più bassi della società’, ha portato ad uno ‘svuotamento di senso’ del termine globalizzazione. Oggi essa è vista più in senso negativo, quasi dispregiativo, che come portatrice di opportunità.
Dal lato etico: non c’è convivenza sociale e non ci sono ‘tetti’ che riparano le nostre teste.
In occidente c’è ancora un ‘barlume’ di ‘anima cristiana’, quella sì portatrice di educazione culturale che a tratti molto sporadici illumina angoli di strada. Un peccato originale.
Le teorie sul condizionamento sociale sono terrorizzate dalla globalizzazione, la vedono come un nemico da abbattere… o di cui servirsene.
Dal lato economico : i prodotti finanziari, i derivati, reggono le sorti dei paesi e dei governi mentre sullo sfondo avanza, ancora più minacciosa dell’economia stessa o delle guerre ideologiche, l’ombra della ‘catastrofe ambientale’
L’intero pianeta attraversa a fase alterne crisi economiche disastrose che periodicamente ne mettono in ginocchio la tenuta sociale ed il mantenimento dei valori
Il G20, nato nel 1999, nasce come forum dei ministri delle finanze e delle banche mondiali ma dal 2008 la politica internazionale è entrata a pieno titolo nel Summit – a causa della guerra siriana – ed ha sostituito il G8 dei Capi di Stato. Oggi il G20 vede la partecipazione dei Capi di Stato dei paesi più industrializzati oltre ai ministri economici e si parla anche di politica internazionale.
E questa è una fortuna, se vogliamo, come sono una fortuna le centinaia di Organismi ed Organi internazionali che sono sorti per far fronte a ciò cui probabilmente manca una vera volontà di far fronte.
Oggi la lotta al terrorismo è in primo piano, perchè è a rischio la sicurezza mondiale, dopo i fatti orribili accaduti a Parigi lo scorso venerdì 13 novembre 2015, simili all’abbattimento delle Torri Gemelle di New York dell’11 settembre 2001.
Tuttavia il dato più allarmante è costituito dalle statistiche sull’ambiente. Sappiamo tutti quanto la sopravvivenza umana dipende dall’ambiente, prima ancora che dalla violenza dell’uomo contro l’uomo. E dunque gli occhi sono puntati su COP21, che in un primissimo istante sembrava sarebbe stato rimandato a causa degli eventi drammatici accaduti a Parigi.
Ma: « Il vertice sull’ambiente Cop21, (← sito francese) si terra’ dal 30 novembre all’11 dicembre è sara’ ridotto al solo negoziato,  saranno annullati i concerti e le manifestazioni celebrative» –  ha assicurato il premier francese Manuel Valls, parlando a Rtl. Ed ha proseguito «Parigi sara’ la capitale del mondo con Cop21», (← sito italiano) precisando che «nessun capo di Stato o di Governo ha chiesto di rinviare il vertice».
E c’è da sperare che la finanza mondiale, dopo aver discusso su e finanziato la lotta al terrorismo, prenda davvero sul serio il dialogo sull’ambiente. “Riconfermiano il nostro obiettivo sotto i due gradi” di riscaldamento del clima avrebbero rassicurato i leader dei Paesi del G20, in un comunicato congiunto fatto diramare  al termine del vertice in corso ad Antalya, in Turchia.  (bc)

G20, Renzi incontra Putin: unità decisiva per vincere terrorismo, pronti a più fondi per la sicurezza ← link Sole 24 0re

Lotta agli asset finanziari del terrore – La lotta al terrorismo riguarda anche gli “asset finanziari”, il contrasto alle risorse che lo sostengono. Lo ha detto il presidente turco Recyp Erdogan nell’introdurre i lavori della sessione del G20 dedicata alla crescita e all’economia globale. Il “terrorismo minaccia tutti noi”. Lo ha detto il presidente turco, Recyp Erdogan, aprendo i lavori della sessione del G20 dedicata alla crescita, l’economia ed il lavoro. “Economia e sicurezza non sono questioni distinte”, ha aggiunto il presidente turco.

Imperativo risolvere crisi Siria– Risolvere il conflitto in Siria è più che mai un imperativo alla luce degli attacchi di Parigi: questo – secondo quanto riporta la Casa Bianca – è l’impegno di Barack Obama e Vladimir Putin preso nel corso di un faccia a faccia a margine del G20 durato circa 35 minuti.I due leader – nel corso di una discussione che la Casa Bianca definisce costruttiva – hanno sottolineato i progressi diplomatici raggiunti a Vienna sulla Siria. Progressi che si sono tradotti nell’accordo del 14 novembre, i cui contenuti sono condivisi da Washington e Mosca: dalla necessità di un immediato cessate il fuoco a quella di una transizione politica che parta da una mediazione dell’Onu tra il regime di Damasco e i rappresentanti dell’opposizione.

Un pensiero su “GLOBAL WAR

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...