LEGGE DI STABILITA’ : in arrivo lo ‘smart working’ ?

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La proposta, collegata alla Legge di Stabilità, interverrà su diritti, privacy, infortuni e retribuzione per dipendenti di aziende pubbliche o private. «Così si colma un vuoto e si creano le premesse per un’organizzazione del lavoro più moderna che offre più libertà nella gestione dei tempi di vita e lavoro», spiega Maurizio Del Conte, il Consigliere Giuridico di Palazzo Chigi che ha predisposto il decreto

Nove articoli che introducono ufficialmente lo Smart Working. ← (link alla proposta di legge).

Con la Legge di Stabilità, infatti, potrebbe presto passare un disegno di legge che riguarda chi pratica il cosiddetto “lavoro agile”. La proposta di legge – che ricalca quanto già previsto dall’accordo europeo del 2002 sul telelavoro accolto positivamente dal nostro Paese sin dalle battute iniziali – interverrà su diritti, privacy, infortuni e retribuzione per chi è dipendente di un’azienda, pubblica o privata, e costituisce una norma che lascia ampio margine per la contrattazione collettiva e individuale.

«Con questo nuovo pezzo si colma un vuoto e si creano le premesse per una organizzazione del lavoro più moderna che offre più libertà nella gestione dei tempi di vita e di lavoro», ha dichiarato Maurizio Del Conte

L’articolo 1 del ddl riguarda nello specifico il tipo di prestazione, che deve essere volta a “incrementare la produttività e la conciliazione dei tempi di vita e lavoro”. Il requisito base perchè si possa parlare di Smart Working è che l’attività lavorativa sia svolta fuori dalle mura aziendali anche per un solo giorno a settimana. Il lavoro da casa deve essere definito da un accordo scritto tra le parti in cui vengono stabiliti i modi in cui lavoro da casa va fatto, specificando quali device possano essere utilizzati e come. Sarà poi il datore di lavoro a doversi occupare di fornire la strumentazione necessaria per svolgere l’attività lavorativa, in qualità di “responsabile della fornitura, dell’istallazione e della manutenzione degli strumenti necessari a un telelavoro svolto regolarmente, salvo che il telelavoratore non faccia uso di strumenti propri”.

Il contratto deve anche indicare gli orari di lavoro e quelli di pausa. La retribuzione non deve essere inferiore a quella dei colleghi che svolgono il lavoro in azienda. Mentre in termini di sicurezza, grazie a un accordo con Inail, gli infortuni saranno coperti sia che avvengano fuori dal lavoro, sia durante i tragitti ad esempio per raggiungere uno spazio di coworking. Sono riconosciuti gli incentivi fiscali e le contribuzioni che la legge di Stabilità prevede per la contrattazione di secondo livello. Lo Smart Working può essere per un tempo determinato o indeterminato e si può recedere solo per una giusta causa e con un preavviso non inferiore ai 30 giorni.

La Legge di Stabilità 2016 finalmente mette mano anche ai criteri di misurazione degli incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione nonché normare gli strumenti e le modalità di partecipazione all’organizzazione del lavoro, che saranno stabiliti con un decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze.

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