Concorrenza o cartello ?

Bersani il giornale

L’acquisizione di Rcs libri da parte di Mondadori desta qualche preoccupazione a Pier Luigi Bersani.

“Adesso l’Antitrust ha un compito molto delicato. È vero che la parola concorrenza non è sintomo di pluralismo, ma le parole si assomigliano molto. Questo è un punto su cui tocca intervenire”, ha detto commentando l’operazione.

Siamo in presenza ormai di società integrate verticalmente fra produzione e distribuzione. Questo apre a un rischio di discriminazione e di subordinazione per le librerie indipendenti. Credo che sia urgente- ha aggiunto – una norma che garantisca che non ci siano discriminazioni ai loro danni. E la legge sulla concorrenza, che è in via di approvazione, mi parrebbe essere utile per inserire opportunamente la norma”.

Proprio questa mattina è in discussione alla Camera dei Deputati il ddl concorrenza del Governo. Un disegno di legge che sta sollevando numerose polemiche e mal di pancia, riguardando, per l’appunto, i finanziamenti pubblici all’editoria e coinvolgendo quindi anche il ‘sistema Rai’

Le società vano sempre più distinguendosi in grosse imprese e PMI, meglio se collegate tra loro.  Quindi vengono ammesse grandi concentrazioni societarie, soprattutto di capitali – e l’esempio Mondadori è emblematico – a dispetto dell’artigianato e industria. Altro che libera concorrenza: si può fare cartello!

Sono stati accolti tutti gli emendamenti all’Art.1 comma 1 da parte del governo, quello sull’editoria per intenderci, ma alcune opposizioni si ribellano. Sel, pur plaudendo per l’accoglimento del proprio emendamento,  ha però tenuto a sottolineare di non essere d’accordo sull’impianto generale del Disegno di Legge.

Come ha detto la Deputata Pannarale « Quando lo Stato arretra quello che avanza è il mercato e i proventi pubblicitari»

Di Battista (M5S), rivolto alla Pannarale ha urlato «Vergogna ! Volete il finanziamento pubblico all’editoria in linea con la pensione che prende il vostro leader»

Il punto secondo me è che se si leva il finanziamento pubblico all’editoria si finisce nelle mani dei privati, il chè è peggio. Il discorso è antico e gli effetti negativi del mancato finanziamento pubblico ai partiti si vede proprio in questi tempi. E’ certo che magari si ridovrebbe pensare il famoso ‘sistema delle garanzie’ di cui parla sempre Bersani.

Molte polemiche sono state sollevate anche sul pagamento in bolletta del Servizio Pubblico Rai.  L’Enel sostiene che sarà difficile ma a me sembra una cosa buona, in fondo è come per il digitale terrestre, solo che viene in bolletta invece che su carta credito.

 

Ci sono certo alcuni paletti. Ad esempio per quanto riguarda la telefonia, in base ad un emendamento, le spese da sostenere per cambiare operatore telefonico e recedere dal contratto dovranno essere note al consumatore già al momento dell’offerta e non solo alla conclusione del contratto. Gli eventuali costi di risoluzione anticipata da contratti di telefonia e di reti televisive dovranno essere «equi e proporzionati» e inseriti nel contratto.

Ma resta la linea del ‘Mercato, Mercato e solo Mercato’.  “Se stai in piedi bene, altrimenti … ti saluto” !

«Prove di regime, in questa Camera e al Senato» – ha urlato la Deputata Sarti del Movimento 5 Stelle

Il Ddl sulla concorrenza è in discussione in queste ore alla Camera dei Deputati, poi passerà al Senato← (link alla sintesi della Camera dei Deputati)

 

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