Salerno-Reggio Calabria … senza fine

salernoreggio

Approvata la mozione del Pd a firma Bruno Bossio, Magorno, Aiello, Battaglia, Censore, Covello, D’Attorre, Oliverio, Stumpo, Falcone,  RECANTE INIZIATIVE PER LA CONCLUSIONE DEI LAVORI DELL’AUTOSTRADA SALERNO-REGGIO CALABRIA E IL POTENZIAMENTO DEL SISTEMA DEI TRASPORTI DELLA REGIONE CALABRIA

che impegna il Governo  a dare impulso a tutti i programmi in corso da parte dei Ministeri competenti e/o degli enti e delle società partecipate e a integrare la programmazione degli investimenti per la Calabria nel settore delle infrastrutture e della logistica, adoperandosi affinché siano potenziati i collegamenti lungo le principali direttrici nazionali e regionali, assicurando un’integrazione modale con porti, aeroporti e stazioni ferroviarie;
– a tenere in adeguata considerazione la regione Calabria nell’ambito dell’annunciato «master plan» per lo sviluppo del Mezzogiorno;
– a rendere rapidamente operativa l’intesa quadro generale tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la regione Calabria sia in riferimento agli interventi strategici di rilevanza sovra regionale (corridoi stradali ed autostradali con la riqualificazione e la messa in sicurezza della strada statale 106; la risoluzione delle criticità puntuali sul corridoio tirrenico strada statale 18; corridoi ferroviari con la linea tirrenica, la linea ferroviaria ionica da Taranto a Reggio Calabria, il sistema portuale calabrese e Gioia Tauro, il sistema aeroportuale) sia in riferimento ad interventi di rilevanza regionale ma strettamente interagenti con le infrastrutture strategiche (potenziamento dei collegamenti trasversali; completamento della traversale delle serre; corridoi ferroviari con il completamento della trasversale Lamezia Terme-Catanzaro Lido; servizi ferroviari e marittimi a carattere regionale);
- ad adottare con urgenza ogni iniziativa finalizzata a pervenire alla definitiva conclusione di tutti i lavori connessi all’autostrada Salerno-Reggio Calabria, definendo al contempo delle soluzioni per rilanciare la rete infrastrutturale dei trasporti calabresi, stabilendo tempi certi per la soluzione delle maggiori criticità e attuando, per le parti di propria competenza, le opportune iniziative affinché, in tempi rapidi, siano ammodernati o ricostruiti i 20,5 chilometri che necessitano ancora di intervento e siano cantierizzati i rimanenti 98,65 chilometri;
- a pianificare, per quanto attiene alla direttrice jonica, la realizzazione dell’arteria in nuova sede impegnando le necessarie risorse per i lavori di completamento del megalotto 1 (tratto Locri-Siderno) per il tratto tra Locri e Ardore e megalotto 3 «Sibari SS534-Roseto Capo Spulico», nonché a concludere, nei tempi più brevi possibili, le procedure già avviate ed attualmente in corso presso il Cipe sui progetti relativi ai megalotti 9 «Crotone Aeroporto-Mandatoriccio» e 8 «Mandatoriccio-Sibari» ed a stanziare le occorrenze finanziarie necessarie per la loro realizzazione;
- a predisporre congiuntamente alla regione Calabria, nell’immediato, uno studio di fattibilità per l’alta velocità per il percorso di connessione tra l’alta velocità/alta capacità Roma-Salerno, e la Messina-Catania-Palermo, considerando le varie opzioni alternative di percorso e le differenti opzioni tecniche che consentano di individuare una soluzione snella (lean) per l’alta velocità, in linea con i costi delle reti francesi e spagnole;
- a pervenire, per quanto riguarda la direttrice ferroviaria ionica, ad un percorso di attuazione che consenta di conseguire in tempi certi l’istituzione del «rango C» su tutta la linea ferroviaria;
- a predisporre, nel contempo, le progettazioni per i tracciati ferroviari nel nodo di Lamezia con l’interconnessione diretta tra stazione ferroviaria ed aerostazione, in linea con un hub di livello europeo, come risulta dalle stesse indicazioni date per i nodi principali della rete aerea nell’ambito della rete TENT core;
- a potenziare, in considerazione delle carenze infrastrutturali ferroviarie e stradali che caratterizzano la direttrice ionica, l’aeroporto di Crotone, prevedendo, innanzitutto, così come avviene per tutti gli aeroporti di rilevanza nazionale, l’esonero dagli oneri di servizio e a favorire la mobilità pubblica dei territori con lo scalo aeroportuale;
a dotare l’aeroporto dello Stretto di Messina di un piano industriale in grado di superare le criticità di gestione e garantire la presenza di una molteplicità di vettori sulle rotte nazionali, l’adeguamento dell’aerostazione, un collegamento diretto con l’utenza siciliana con la messa a norma dell’approdo, trasporti marittimi veloci e dedicati e l’accessibilità ferroviaria dalle zone ionica e tirrenica;
- a favorire la realizzazione di sistemi di mobilità sostenibile nelle principali aree urbane della regione, in linea con gli altri territori europei, attraverso la realizzazione di collegamenti metropolitani su ferro per le aree urbane a maggiore concentrazione di popolazione negli abitati di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria tali da ridurre i livelli di emissione di inquinanti nel territorio;
- ad adottare ogni iniziativa di propria competenza volta a favorire uno sviluppo dei trasporti in grado di sostenere l’incremento del livello di occupazione nella regione, la coesione territoriale e la sicurezza dei cittadini e di contrastare lo spopolamento del territorio;
- a definire e realizzare per il trasporto sullo Stretto un sistema multimodale in grado di garantire, a costi contenuti, la mobilità delle persone e delle merci, con le differenti modalità, predisponendo risorse adeguate definitive per i servizi passeggeri interregionali di attraversamento;
- ad avviare, nel breve termine, servizi passeggeri ferroviari che utilizzino al meglio la rete ferroviaria italiana e ad assumere ogni utile iniziativa volta a garantire il reale godimento da parte dei cittadini calabresi del diritto alla mobilità;
- a vigilare affinché sia eliminato il rischio di infiltrazioni malavitose nell’affidamento di appalti e delle concessioni pubbliche per le opere in corso di esecuzione nel territorio calabrese, in attesa della definitiva approvazione della nuova disciplina che innova e rende più cogenti le norme sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d’appalto, in attuazione di tre direttive del Parlamento europeo e del Consiglio dell’Unione europea.
(1-00999)

Si premette che 

la Calabria si pone obiettivi europei per la crescita, lo sviluppo, i servizi e le infrastrutture e la competitività del sistema produttivo;
quindi la Calabria può assumere una collocazione nell’Europa, tale che da realtà problematica, periferica e marginale possa diventare un territorio privilegiato del Mediterraneo, grande bacino di scambi, frontiera di possibilità da cogliere;
tali opportunità sono drasticamente ridotte dalle molteplici carenze di infrastrutture e servizi per lo sviluppo, derivanti da anni di politica caratterizzata dall’assenza di una visione strategica capace di guidare la crescita della competitività del sistema economico, del benessere dei cittadini, della vivibilità del territorio, carenze che devono essere opportunamente colmate al fine di uscire dalle regioni (ex) Obiettivo convergenza.
In riferimento al settore dei trasporti e della logistica tali carenze sono causa di:
a) difficoltà di movimento da e per la regione nei collegamenti interregionali, nazionali e internazionali, sia per il trasporto delle merci sia per i viaggiatori;
b) bassissima accessibilità interna a vaste aree della regione, sia per quanto concerne le merci sia per quanto attiene alle persone;
c) assenza di un adeguato sviluppo economico della regione;
d) disparità economiche e sociali tra i cittadini, che non vedono egualmente riconosciuto il diritto alla mobilità;
le principali arterie stradali calabresi (autostrada A3, strada statale 106 e strada statale 18) sono interessate da lavori di manutenzione e/o di messa in sicurezza con la conseguenza di notevoli disagi per automobilisti e trasportatori, in particolare:
a) per quanto riguarda la A3 sussistono una condizione emergenziale, tra gli svincoli di Laino Borgo e Mormanno a causa del crollo del «viadotto Italia», e condizioni di criticità diffuse dovute alla presenza di cantieri, di un tratto ancora da cantierizzare e di uno in fase di ammodernamento, nonostante la volontà di accelerazione dichiarata dal Governo;
b) per la strada statale 106 jonica si riscontrano problematiche rilevanti in merito all’alto rischio di incidenti, una realtà che rende strategico il valore della messa in sicurezza dell’attuale tracciato, nelle more della completa realizzazione dell’arteria nella nuova sede;
c) infine, per quanto riguarda la strada statale 18, di grande valore strategico essendo l’unica arteria alternativa all’A3, si rilevano puntuali criticità e diffuse condizioni di insicurezza in particolare negli attraversamenti dei nuclei urbani costieri.
Quanto alla rete ferroviaria calabrese, le linee di rilevanza nazionale e internazionale costituiscono parte integrante del TNT-T (Trans-European Transport Networks), ed in particolare:
a) la linea ferroviaria tirrenica appartiene al corridoio TEN-T 5 (corridoio scandinavo-mediterraneo) che si estende dal confine russo-finlandese, a nord dell’Europa, fino a Malta, nel Mediterraneo, attraversando il porto di Gioia Tauro;
b) le linee Cosenza-Sibari e Lamezia-Catanzaro Lido appartengono alla rete TEN-T e sono classificate come «rete Comprehensive».
Nonostante le opportunità derivanti dalla programmazione europea, permangono gravi criticità e, in particolare, la rete ferroviaria calabrese è elettrificata e a doppio binario lungo la linea tirrenica e per una modesta parte (fino a Melito P.S.) della linea jonica;
la restante parte della linea jonica non è elettrificata ed è a singolo binario; lungo la linea jonica sono in corso dismissioni di stazioni con la conseguente drastica riduzione della capacità dovuta alla maggiore distanza tra le stazioni di interscambio per la precedenza.
Relativamente al trasporto delle persone, la rete ferroviaria calabrese non appartiene alla rete ad alta velocità italiana; non è stato predisposto, o comunque non è disponibile, uno studio di fattibilità in termini tecnici, finanziari ed economici;
nel tratto Battipaglia-Reggio Calabria della rete esistente, al momento sono previsti soltanto interventi per la velocizzazione che comunque produrrebbero modeste riduzioni del tempo di viaggio.
Relativamente al trasporto delle merci, la sagoma limite attuale del tratto ferroviario appartenente alla rete core non consente il passaggio di container marittimi, e le previsioni di risagomatura delle gallerie ferroviarie comunque non consentiranno il passaggio dei semirimorchi su carri ferroviari standard.
Le caratteristiche infrastrutturali attuali non consentono di fare viaggiare treni con standard europeo di lunghezza almeno pari a 750 metri;
i limiti sopradetti rappresentano un vincolo per lo sviluppo del porto di Gioia Tauro.
 Nelle more della realizzazione di interventi infrastrutturali sulla rete ferroviaria, le linee attuali non sono utilizzate in modo ottimale e, in particolare, relativamente al trasporto delle persone, esiste un solo servizio ferroviario al giorno classificato «Freccia Argento» che collega la Calabria con la Capitale; in particolare, con questo unico servizio, è possibile raggiungere Roma impiegando più di 5 ore da Reggio Calabria, 4 ore Lamezia Terme e 3,5 ore da Paola; dalle altre città capoluogo è possibile raggiungere la capitale con tempi di viaggio superiori alle 4,5 ore e con almeno un cambio; in particolare, nel caso peggiore, dalla città di Crotone è possibile raggiungere la Capitale con almeno 8 ore e almeno un cambio.
Con la rete esistente, a costo zero per lo Stato, potrebbe essere realizzato un treno che in circa 4 ore collega Villa San Giovanni con Roma, Lamezia in tre ore, Paola in 2,5 ore;
e con la rete esistente, potrebbe essere realizzato un servizio di collegamento con navetta su gomma tra la stazione ferroviaria di Lamezia Terme e l’aeroporto di Lamezia Terme, per garantire ai viaggiatori su treno il collegamento con il principale scalo aeroportuale della Calabria.
Relativamente al trasporto delle merci, la rete ferroviaria principale costituisce parte integrante dei corridoi europei commerciali per il trasporto delle merci (Rail Freight Corridors, RFC) ed in particolare la linea ferroviaria tirrenica e la Paola-Cosenza-Sibari) con la prosecuzione jonico-adriatica, appartengono al corridoio RFC 3 (corridoio Scan-Med) che si estende dal mare del Nord (Stoccolma/Oslo) al mar Mediterraneo (Palermo), attraversando il porto di Gioia Tauro; ad oggi non sono accessibili informazioni ufficiali su quanti e quali percorsi (e tracce orarie) siano predisposti sul RFC 3, che si attiverà nel novembre 2015.
Nel settore aeroportuale la Calabria è dotata di tre aeroporti (Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone) nei quali sono in corso di realizzazione interventi di potenziamento strutturale in grado di migliorarne la capacità e l’efficienza gestionale e l’integrazione con la rete nazionale ed internazionale ed in particolare:
a) per l’aeroporto di Lamezia il prolungamento della pista di volo;
b) per l’aeroporto di Reggio Calabria l’adeguamento ed il rifacimento parziale dell’aerostazione con la creazione di nuovi gate e spazi più razionali per i servizi;
c) per l’aeroporto di Crotone l’adeguamento funzionale e distributivo dell’aerostazione;
il Mezzogiorno e la Calabria con la loro collocazione geografica proiettata nel Mediterraneo costituiscono la frontiera più avanzata di un bacino attraversato da quasi un terzo delle merci che si producono nel mondo ed in particolare: il porto di Gioia Tauro è il porto appartenente alla rete TEN-Tcore più a sud della penisola italiana, connesso tramite il corridoio TEN-T 5 ai più importanti mercati europei; il porto di Gioia Tauro, anche per le sue caratteristiche strutturali, che lo caratterizzano come la più grande infrastruttura portuale di transhipment della sponda europea del Mediterraneo, può essere una formidabile opportunità per lo sviluppo delle relazioni economiche e commerciali, e per il sistema delle imprese italiane ed europee, costituendo uno dei porti di riferimento del «Southern Range».
Nonostante le opportunità derivanti dalla programmazione europea, permangono gravi criticità e pertanto è necessario: consolidare il ruolo di transhipment di Gioia Tauro, attivando adeguate politiche nazionali per le tasse di ancoraggio e le accise;
attivare un gateway con dimensioni adeguate alla lunghezza dei treni standard europei (750 metri), pronto a supportare i treni di lunghezza sino a 1000 metri, come quelli attivi o in corso di attivazione nei corridoi Nord-Sud che attraversano Francia e Germania, avviando subito il potenziamento della dorsale tirrenica per l’allaccio all’alta capacità ferroviaria nazionale e alle reti TEN-T, e adeguando la rete infrastrutturale per consentire il passaggio dei container marittimi e dell’autostrada viaggiante;
creare le condizioni per il potenziamento ed il decollo delle attività economiche del porto e del retro porto con azioni finalizzate di tipo finanziario, semplificativo e di «governance unitaria», anche in relazione alla proposta di nuovi organismi di autorità dei porti e alla proposta di «zona economica speciale» della regione Calabria;
avviare, al contempo, una logistica distributiva, connessa al regional port e una logistica per la produzione, soprattutto in riferimento alle produzioni che riguardano principalmente l’agricoltura e l’agroalimentare;
avviare attività da effettuare sulle produzioni agroalimentari internazionali che interessano i grandi mercati europei, costituendo un polo del freddo capace di partecipare in modo economicamente valido ai rifornimenti dei mercati europei, attualmente tutti basati nei porti del northern range;
sviluppare una programmazione adeguata per il porto di Reggio Calabria, inserito nella rete europea, per i grandi porti di Corigliano e Crotone, spesso oggi utilizzati per allocare i relitti di naviglio e per sviluppare i ruoli specifici dei porti di Vibo, Palmi e Saline;
porre l’attenzione sull’attraversamento dello Stretto di Messina, in particolare per le interferenze con il centro abitato di Villa San Giovanni sia dal punto di vista infrastrutturale, almeno con la presa in considerazione dello scenario multimodale alternativo, sia dal punto di vista dei servizi con la stabilizzazione dell’attraversamento di breve percorrenza tramite navi veloci, sia dal punto di vista dei servizi ferroviari con l’utilizzo di navi ferroviarie di nuova generazione, con cui si abbattano i tempi di attraversamento.
Nell’ambito delle relazioni interregionali ha un particolare rilievo il rapporto tra la Calabria e la Sicilia, anche alla luce del processo di realizzazione della città metropolitana di Reggio Calabria ed in particolare: il sistema dei collegamenti tra le due sponde costituisce un fattore importante per lo sviluppo di un’area gravitante sulle città di Reggio Calabria, Messina e Villa San Giovanni con ricadute positive su ambedue le regioni; il flusso complessivo di traffico passeggeri e merci in tutte le modalità di trasporto e con le varie tipologie di servizi si è modificato ed è globalmente cresciuto senza un parallelo adeguamento ed innovazione di mezzi e tecnologie.
La Calabria ed il Sud possono assolvere ad una funzione strategica per la logistica, gli scambi, i flussi di merci e i trasporti nelle politiche di internazionalizzazione del nostro Paese.

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