Bersani a Radio anch’io: i Senatori sono gente seria e leale

Alta tensione nel Pd sulle riforme. Nel pomeriggio entra nel vivo la discussione in commissione Affari Costituzionali del Senato ma i tentativi di mediazione all’interno del partito al momento non sembrano aver sortito gli effetti desiderati. La minoranza Dem è inoltre irritata per la presa di posizione del premier Matteo Renzi che ha fatto sapere che è aperto alla discussione ma ha poi richiamato al principio di maggioranza. E arriva l’altolà di Bersani. Renzi questa sera incontrerà i senatori per fare il punto. Il ministro Maria Elena Boschi ieri ha indicato come obiettivo l’approdo in Aula il 15 ottobre.(ANSA)

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Radio anch’io: Bersani che effetto le hanno fatto le parole molto dure, anche applaudite, di Renzi sulla riforma del Senato alla Festa dell’Unità. Non ha mai fatto il suo nome esplicitamente ma sembra un avvertimento rivolto a lei. Insomma basta dire no, basta con i veti. Per dirla alla Renzi è pronto a spaccare il partito su un tema così poco sentito dalla base.

Bersani: Ma io lo chiedo a lui. Io sono per il sì, no per il no. Mi pare che sia chiaro un punto: qui non è in gioco il superamento del bicameralismo perfetto del doppio voto di fiducia, e così via dicendo. Tutti, tutti quanti vogliono una riforma e intendono portarla in porto, qui è in gioco se dopo la legge elettorale, che Renzi, diciamo, ha voluto, noi possiamo avere in Italia, un Parlamento, tra Camera e nuovo Senato, nel quale la grandissima parte dei membri viene nominato o scelto a tavolino. Punto, questo è la questione che è in discussione. E qui non c’è Bersani… qui c’è il libero convincimento di un certo numero di Senatori, con i quali bisogna discutere, credo, per trovare una soluzione.

Radio anch’io:  Ma ci sono dei tentativi di mediazione in corso oppure no

Bersani: A me non risultano tentativi di mediazione, ho letto sui giornali delle ipotesi che mi pare, francamente, non creino sostanza, perchè non si può scrivere un articolo in Costituzione che dice una cosa e poi scriverne un altro che corregge quella cosa, tra l’altro in modo anche pleonastico …
Radio anch’io: Si riferisce al listino

Bersani: Ma sì io credo che se andrà avanti la Costituzione bisogna decidere seriamente che Costituzione fare e che, diciamo, ruolo, dare agli elettori. Questo è il mio sì: sì ad un ruolo degli elettori. Punto

Radio anch’io: Però Renzi dice che l’art.2 non si tocca, voi vorreste ritoccarlo, quale ipotesi di mediazione ci può essere

Bersani: E’ una questione anche tecnica, come si fa a scegliere diversamente se l’art. 2 proclama in modo evidente e chiaro che non c’è se non una elezione indiretta da parte dei Consigli regionali. E’ scritto così. Ora invece di dire, di ribadire, non si sa per quale puntiglio francamente, ‘non si tocca l’art2’, avrebbe ragione Renzi di chiedere che una modifica dell’art.2 sia blindata, che non si apra il vaso di Pandora, che ci sia una soluzione condivisa, rispetto alla quale tutto il Pd prende il suo impegno. Dopo di chè non pretendo mica di dettare il compito, eh! Io dico la mia opinione, c’è il libero convincimento dei Senatori che davanti a temi costituzionali, non possono essere chiamati ad una generica disciplina. Nessun partito nella storia d’Italia, ha mai chiamato alla disciplina davanti alla Costituzione

Radio anch’io: Quanto son veri i retroscena che raccontano di una sua strategia che punta ad un accordo non solo sulla riforma del Senato ma che includa anche altre questioni, come per esempio la gestione del Partito

Bersani: Ma io leggo stupefatto questi retroscena. Stupefatto e anche preoccupato, perchè vedo che anche dal punto di vista dell’informazione ci sia una riflessione da fare. Perchè credo che, purtroppo, girino dei condizionamenti eccessivi e io non ho mai detto e nemmeno pensato, le cose che vedo mi vengono attribuite.

Radio anch’io: Una sua previsione, troverete una soluzione di compromesso

Bersani: Ma io mi auguro proprio di sì. Credo che sia assolutamente possibile, perchè non c’è necessità di far prove di forza, sul risultato. Abbiamo applicato un certo metodo quando c’è stato da eleggere il Presidente della Repubblica. E c’è stata assoluta lealtà. Una lealtà che in altri passaggi non c’è stata. Quella volta c’è stata, perchè so che se si parla, se Renzi decide di parlare con quei Senatori, parlerà con gente seria e leale

L’intervista in podcast

PANORAMA :

Pd e minoranza: sulle riforme nessuna mediazione in corso. Lo ha dichiarato Pier Luigi Bersani. “Il compromesso è possibile ma non si può chiamare alla disciplina del partito davanti alla Costituzione”

RAI NEWS

RIFORME E PARTITO. BERSANI: “NON SI VOTA PER DISCIPLINA DI PARTITO”

ANSA

RIFORME: BERSANI ALL’ATTACCO. RENZI VEDE IN SERATA I SENATORI

REPUBBLICA

Riforme e nuovo Senato, Bersani gela Renzi: “Non si vota per disciplina di partito”

IL FATTO QUOTIDIANO

Riforme, Bersani: “Non esiste la disciplina di partito davanti alla Costituzione”

LA STAMPA

Altolà di Bersani su riforme e nuovo Senato: “Non si vota per disciplina di partito”

L’ESPRESSO

Senato, Pierluigi Bersani avvisa Renzi
‘Sulla Costituzione non c’è disciplina di partito’

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