Più sicurezza sul lavoro ed emersione del ‘sommerso’ : consigli di governance del lavoro

escavatore

E c’è un caso in cui fa onore il non essere ai primi posti della classifica: è il caso degli incidenti, infortuni e morti sul lavoro. E’ il caso – hai visto mai! – della Regione Campania.
5^ in classifica per incidenza di eventi traumatici sui luoghi di lavoro, vanta un primato in abilità meccanica e prudenza, nonché attitudine alla sicurezza.
Tuttavia, secondo i dati dell’Inail, pubblicati ad inizio luglio di quest’anno, a cura del Dipartimento Innovazioni Tecnologiche e Sicurezza degli Impianti, Prodotti e Insediamenti Antropici, la Campania nel 2014 ha registrato in totale 15 incidenti mortali, nel settore agricolo-forestale, in calo rispetto al 2013, che salgono a 26 con i dati aggiornati a maggio 2015.

Le statistiche delle morti sul lavoro non sono confortanti. Secondo l’Osservatorio Indipendente di Bologna, i morti sul lavoro nei primi otto mesi del 2015 sarebbero già 393, quasi tutti al Centro-Nord, dove Veneto e Lombardia mantengono il triste primato.
Purtroppo la Campania ieri, si è vista di nuovo al centro di un tragico evento: un operaio 53enne è morto schiacciato dal peso di un escavatore ribaltatosi a Montefalcone di Valfortore ← link

La fascia degli over 50 è quella più soggetta ad incidenti mortali, infatti i morti tra i 45 ed i 55 anni, secondo i dati aggiornati a maggio 2015 , sono stati 96, mentre 74 sono quelli tra i 56 ed i 65 anni. Tra i 15 anni ed i 24 “solo” 14.
Sono gli ultimissimi dati elaborati dall’Istituto Vega Engineering sempre in base alle fonti Inail.

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Istituito nel 2009, l’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro raccoglie tutte le informazioni disponibili relative agli infortuni mortali sul lavoro provenienti da diverse fonti, tra cui mass-media, comunicazioni di enti istituzionali o di associazioni del settore. Tutte le informazioni relative ai morti sul lavoro vengono analizzate dall’ufficio tecnico di Vega Engineering al fine di effettuare propri studi tesi ad individuare le misure di sicurezza più idonee per prevenire le morti bianche. Vega Engineering si è dotata di un apposito ufficio stampa che diffonde periodicamente i risultati delle analisi svolte, con particolare attenzione ai mass-media che operano su internet
L’Inail, invece, elabora annualmente reports sugli infortuni mortali e/o con feriti gravi in vari settori del mondo del lavoro.
Le analisi e le statistiche sono utili al fine di migliorare i kit di assistenza e sicurezza e le buone prassi dei datori di lavoro e dei lavoratori stessi. Il decreto 81/2008 da solo non basta, è molto importante la pratica e l’esperienza, nonchè lo studio e l’analisi continua.
Secondo l’Ohsa – Agenzia d’informazione dell’Unione europea nel campo della sicurezza e della salute sul lavoro –  nell’ambito di uno studio finalizzato ad approntare le migliori azioni per il quadro strategico della sicurezza sul lavoro europeo –  strategia 2014-2020 –  ogni euro investito in sicurezza sul lavoro genera ritorni per 2,2 euro e le imprese di questo dovrebbero tenerne conto. Va tuttavia segnalato come si assista, nei tempi più recenti, ad un ritorno di attenzione tanto presso l’opinione pubblica che nell’operato del Legislatore italiano riguardo sia la sicurezza e prevenzione suoi luoghi di lavoro, sia l’emersione del lavoro in nero, vera piaga sociale tanto in termini di Pil nazionale quanto in termini di statistiche mortuarie.
Tuttavia, come sostiene il Cnel, il primo impegno resta quello di orientarsi nella grande quantità di dati, elaborazioni, commenti rintracciabili nella letteratura in materia prodotta nel corso degli ultimi tre decenni e recentemente alimentata pressoché quotidianamente dall’allarme sociale generato da ripetuti e drammatici fatti di cronaca che sembrano voler tornare ad alimentare statistiche che in realtà e fortunosamente, ‘languivano’ da qualche tempo.

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