Zavoli: Senza la Rai il popolo italiano perderebbe la propria memoria storica

gasparri

E’ in corso in Sentato il dibattito sulla riforma Rai. Il dibattito è accesso soprattutto per le idealità e orientamenti politici. Questa mattina il ‘duello’ più bello è stato rappresentato dal battibecco tra Maurizio Gasparri eSergio Zavoli, già Presidente Rai

Maurizio Gasparri in difesa del ‘pluralismo’

“Noi non difendiamo nessuno, abbiamo lottato per un mercato aperto di offerte televisive, per consentire anche a chi vuole vedere il Commissario Montalbano – che io non ho mai visto perché a me personalmente non piace – di poter vedere il Commissario Montalbano” ed ha proseguito ‘Chiedo quindi che il Parlamento sia aperto alle varie offerte televisive. Se non fosse stato così oggi non avremmo il colosso Sky’ ..

E’ seguita la risposta di Sergio Zavoli, senatore Pd :

Siamo proprio certi che l’11 dicembre del 2001 non fosse più grave di quanto non si pensasse, oggi a distanza di 14 anni possiamo dire qualcosa. Perchè la caduta del solidarismo? Abbiamo capito i principi del fondamentalismo? Abbiamo capito la reale portata della crisi delle banche? Perchè le persone non ricordano i nomi e i volti di chi combina ineffabili violenze in vaste parti dei mondo? (..) Dando per scontata la difficoltà di avere una informazione migliore, ha governato per molto tempo, e ancora governa oggi, una mentalità che si adegua agli stereotipi e alla somma di tante faziosità , ma non saper distinguere tra una protesta fondata su legittime richieste e una manifestazione violenta è il rischio che corre oggi l’informazione. (..) Diceva Comte Distinguere tra informare e educare è non soltanto falso ma disonesto. La riforma chieda all’opinone pubblica di educare. (…) Primum informare diceva Enauidi. Oggi l’88% della popolazione ha nella televisione il proprio strumento di informazione e le famiglie italiane sono al 22° posto per l’accesso a internet. Se la Rai dovesse perdere il proprio primato informazionale allora il popolo italiano perderebbe la propria memoria storica oltre che culturale

zavoliL’autore della appassionante ‘La notte della Repubblica’ ha poi definito Urticanti i talk show condotti da Santoro

ranucci

Il relatore del testo di riforma – Sen. Raffaele Ranucci –  non ha voluto mancare di ringraziare il Senatore Zavoli per il suo intervento che ‘ha dato onore al Senato‘ e ha inoltre offerto un ‘saggio importante di cosa dovrebbe essere l’informazione oggi

Il dibattito è ancora in corso ..

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2 pensieri su “Zavoli: Senza la Rai il popolo italiano perderebbe la propria memoria storica

  1. TOTALE E CONVINTA ADESIONE ALLE ” SAPIENTI ” PAROLE DI SERGIO ZAVOLI, GIA’ PRESIDENTE DELLA RAI <<< Zavoli : Senza la Rai il popolo perderebbe la propria memoria storica >>> Segue il ” commento che è la risposta a Maurizio Gasparri che, porta li suo nome, una su una “presunta ” riforma della rai, per gentile ” concessione ” degli uomini di ” sua emittenza televisiva ” che porta l’irriverito nome di silvio berlusconi : il che, E’ TUTTO DIRE <<<<< Siamo proprio certi che l’11 dicembre del 2001 non fosse più grave di quanto non si pensasse, oggi a distanza di 14 anni possiamo dire qualcosa. Perchè la caduta del solidarismo? Abbiamo capito i principi del fondamentalismo? Abbiamo capito la reale portata della crisi delle banche? Perchè le persone non ricordano i nomi e i volti di chi combina ineffabili violenze in vaste parti dei mondo? (..) Dando per scontata la difficoltà di avere una informazione migliore, ha governato per molto tempo, e ancora governa oggi, una mentalità che si adegua agli stereotipi e alla somma di tante faziosità , ma non saper distinguere tra una protesta fondata su legittime richieste e una manifestazione violenta è il rischio che corre oggi l’informazione. (..) Diceva Comte Distinguere tra informare e educare è non soltanto falso ma disonesto. La riforma chieda all’opinone pubblica di educare. (…) Primum informare diceva Enauidi. Oggi l’88% della popolazione ha nella televisione il proprio strumento di informazione e le famiglie italiane sono al 22° posto per l’accesso a internet. Se la Rai dovesse perdere il proprio primato informazionale allora il popolo italiano perderebbe la propria memoria storica oltre che culturale >>>>> !!!

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