Bersani: “Basta austerità, ripartire da vera integrazione e politiche europee coerenti”

1

“Euro, basta austerità ma ripartire da una vera integrazione, con politiche comuni anche sull’immigrazione”.

E’ la posizione espressa dall’onorevole Pd Pierluigi Bersani, ospite all’Urban Center del convegno promosso dalla neo nata associazione Alice, cui hanno preso parte Vladimiro Giacchè, presidente del Centro Europa Ricerche e Paolo Guerrieri, La Sapienza di Roma. Nel corso del dibattito moderato dal giornalista Mattia Motta, i due esperti hanno esposto due visioni molto diverse sulle politiche economiche targate Ue.

Vladimiro Giacchè, presidente del Centro Europa Ricerche, afferma che “questa è la peggiore crisi dall’Unità d’Italia, non dal secondo Dopoguerra come si dice, perché non siamo ancora riusciti a recuperare i livelli del Pil precedenti alla crisi. Con i vincoli attuali imposti dall’Ue è impossibile fare sviluppo auto sostenuto. Non solo, questa crisi ha fatto emergere problemi precedenti: è dal 1999 in poi che l’eurozona cresce meno rispetto agli Usa e altri Paesi extra Ue. L’euro non aiuta la crescita”.

Paolo Guerrieri è di diverso avviso. “La differenza di fondo è il passare da una diagnosi di questo tipo alla terapia: cosa dobbiamo fare? Uscire dall’euro? Non è vero – afferma – che siamo in questa situazione per colpa dell’unificazione monetaria, io contesto l’uso che è stato fatto di questo strumento. Dopo la grande crisi del 1992 -1993 diventò chiaro che se i Paesi volevano salvare il percorso di integrazione fino a lì compiuto, e anche il mercato interno europeo, si doveva rispondere con un azzardo, per non rischiare la disintegrazione dell’Europa. Questi sono fatti politici. Con monete nazionali libere, il mercato interno europeo non si sarebbe potuto salvare. Usciamo dalle politiche monetarie sbagliate, questo è lo strumento da utilizzare. Vanno cambiate le politiche, come avviene nelle democrazie, ma in un mondo governato economicamente da grandi poli, dove andiamo con le monete nazionali? Che futuro può avere una Europa disintegrata. Cosa significa porre opzioni, che opzioni non sono?”

La posizione di Pierluigi Bersani è una mediazione tra le due espresse prima. Per l’ex Segretario del Pd:

“Il problema è serissimo – dice – e le opinioni sono contrastanti sulle possibili prospettive. Io parto dall’idea che sperimentare un possibile disastro uscendo dall’Euro non convenga a nessuno, così come non si debba assumere come dogma l’irreversibilità dell’euro”.

In pratica l’Onorevole Bersani non esclude che potrebbe rendersi economicamente necessaria, o vantaggiosa, una ‘uscita dall’euro’ moneta, ma le conseguenze che ne deriverebbero non le conosce nessuno realmente. In sostanza non si possono prevedere con matematica certezza gli effetti di un ritorno alla lira ma molto probabilmente, da qui a qualche tempo la pressione per una possibile soluzione in tal senso potrebbe diventare molto forte. ‘Potrebbe’.

“E’ una scelta che pretende diverse politiche – ha continuato l’on.le Bersani –  basta austerità, basta con gli squilibri dei bilanci commerciali, basta politiche frammentarie anche sull’immigrazione. Cerchiamo di riprendere una vera integrazione se no i rischi sono molto grandi, ha concluso”.

Insomma Pierluigi Bersani suggerisce di trovare prima tutti gli accordi possibili a livello europeo per modificare le impostazioni socio-economiche fin qui intraprese, avvisando l’Europa stessa dei pericoli cui stiamo andando incontro.

[Ed in effetti – a parere di chi scrive – a dar ragione all’on.le Bersani, è il calo delle Borse Europee registrato proprio oggi, 13 giugno. I provvedimenti di Draghi, a livello di Banca Centrale, si stanno dimostrando non molto efficaci per la crescita o ripresa dei paesi dell’area euro. E la Grecia diviene, ogni giorno che passa, sempre più una mina vagante non solo per la tenuta della ‘coalizione’ europea ma anche per l’economia dell’intero continente, poiché si accompagna agli episodi di immigrazione selvaggia che stanno investendo l’est europeo e che se non verranno incanalati entro una buona norma di integrazione e di regolazione, rischiano di far fallire l’intero progetto. Rilanciare gli accordi di Bretton Woods, il Walfare europeo ed il Fondo Monetario per i paesi così detti del Terzo Mondo, lasciando le frontiere aperte ma restituendo potere autonomo agli Stati e ampio margine di responsabilità proprie sui bilanci, potrebbe essere una soluzione per ‘rientrare’ in possesso di quell’Europa che da sempre si sogna.]

 Il convegno ha rappresentato il debutto per l’associazione culturale Alice, da poco costituita a Piacenza con due due obiettivi: far crescere uno spazio pieno di persone che condividendo ideali e valori della sinistra, sentono la necessità di incontrarsi, confrontarsi, essere protagonisti nella elaborazione di nuovi progetti e idee; promuovere il confronto pubblico informato, portare a Piacenza esperti e nuove competenze con cui confrontarsi.

Fare una associazione per “condividere qualcosa assieme ad altri “ è appunto la leva culturale – recita la nota di presentazione dell’associazione – che, spinge ad interagire con questi altri, motiva l’impegno per finalità collettive, di una parte del proprio tempo di vita. Apprendere insieme, anche fuori dai luoghi deputati, nel confronto tra generazioni, mestieri diversi e tra differenti modi e stili di apprendimento, intorno alle cose da fare per il bene comune.

Un’associazione quindi a sinistra: al primo convegno hanno partecipato i parlamentari Pd Paola De Micheli, Marco Bergonzi, Maurizio Migliavacca, l’ex consigliere regionale Nino Beretta e la storica parlamentare piacentina Nanda Montanari, l’assessore del Comune di Piacenza Silvio Bisotti, così come Francesco Cacciatore, Pierangelo Romersi, il direttore della Provincia di Piacenza Vittorio Silva. Tra i presenti anche il neo segretario Pd Loris Caragnano. (da Piacenza Sera)

Questo slideshow richiede JavaScript.

Un pensiero su “Bersani: “Basta austerità, ripartire da vera integrazione e politiche europee coerenti”

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...