STORIA DI UN INCIUCIO A MONTECITORIO

 

 

Narrano le legende parlamentari che la giornata del 19 febbraio, in particolare alla Camera dei Deputati, sia stata una giornata storica.

L’approvazione del decreto Milleproroghe ha incorniciato un inciucio colossale

 

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Aleggiava nell’aere un vago sentore effervescente di alcol misto ad olezzo di soldi mal guadagnati.

Dorate goccioline schiumate e birrose, più che briose,  volteggiavano nell’aria unite in  un valzer con fosforescenti coccetti di vetro.

Graziosi palloncini colorati non avendo forza di volare si confondevano tre le auto ferme allietando ed infoltendo l’allegro traffico  di ferraglia varia.

Il sole sorrideva compiaciuto delle urla, dei lacrimogeni e delle manganellate volanti che lo rendevano pallido e felice.

Varia umanità si accalcava a commentare  quello spettacolo di eccezionale creatività e progresso : espressione di estrema cultura e contenuti ideali

E fu così che per onorare ed immortalare storicamente tutto ciò,  che anime belle in Parlamento si decisero di metter su un inciucetto spicciolo. Qualcosa di leggero e allegro, come quella splendida giornata del resto

Il deus ex machina dell’azione risolutiva fu proprio lui, sì lui, l’ex Segretario del PD: Pierluigi Bersani

Non si sa come gli venne l’idea, forse lo spunto lo offrirono gli eventi che si contestualizzavano nei dintorni o forse fu proprio il solidale ed empatico amore per quelle goccioline danzanti che gli riempivano d’allegria le infinite solitudini del numero uno ma all’improvviso prese a raccontar barzellette. Proprio così, come faceva il Giaguaro, anch’egli prese ad ilarizzare tutto.

Dapprima timidamente, in solitaria meditazione, poi sempre più convinto e attorniato da “colleghi” e compagni di buie giornate impegnatissime e tristissime.

“Sapete amici” – prese a dire all’improvviso contando sull’ascolto immediato – “ho sentito dire che sono stati raccolti almeno una ventina di sacchi di pezzettini preziosissimi di vetro odorante di birra e splendente come diamanti”

A quelle parole l’uditorio di Montecitorio balzò in piedi e molti tentennando presero ad avvicinarsi

Anche Cuperlo, il buono e tranquillo Cuperlo, lo guardò con occhi imploranti di continuare nel racconto.

E anche Guerini, il guerriero del Ras, si avvicinò pensando che la cosa avrebbe potuto rivelarsi interessante.

“Potremmo portarli ai selvaggi del Senato e darli in cambio di voti”- continuò Bersani

“Grande idea”!! – urlò Guerini e subito corse ad ordinare di recare il camioncino con i venti sacchi a Palazzo Madama

“Ma tu si scè, Pierluì” – disse Cuperlo

Ma l’ex segretario, profittando dell’ormai assenza del fido Guerini, replicò al Gianni nazionale. “Non capisci, Gianni, mò che “quelli” si vedono recapitare i coccetti di vetro, sai come s’incavolano  …. Ci sarà da ridere” …

AHAHAHAHAHAHA, PRESE A RIDERE CUPERLO, da subito  .. I due si presero sottobraccio e  si allontanarono insieme , SGHIGNAZZANTI E FELICI

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