ILVA: DIVENTANO OBBLIGAZIONI LE SOMME SEQUESTRATE AI RIVA ?

ILVA

Alle ore 15,30 viene incardinato nella discussione dell’Aula di Palazzo Madama, il decreto-legge recante disposizioni urgenti per l’Ilva e per lo sviluppo della città e dell’area di Taranto (ddl n. 1733)

L’Aula inizierà la discussione del disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge con cui si intende arrivare alla nazionalizzazione dell’ILVA, provvedimento che si intende licenziare entro la giornata. Non è escluso che il governo possa apporre la questione di fiducia già nella tarda serata di oggi. Le Commissioni hanno dato il via libera ieri all’emendamento del governo che prevede la conversione in obbligazioni delle somme sequestrate ai Riva. L’emendamento, suggerito dal procuratore aggiunto di Milano Francesco Greco, faciliterà il trasferimento di 1,2 miliardi di euro sequestrati ai Riva e attualmente fermi in conti svizzeri in attesa del via libera dei giudici elvetici. È stato anche approvato un emendamento dei relatori che prevede che le risorse del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese “fino a un importo di 30 milioni di euro” saranno destinate a sostenere l’accesso al credito delle Pmi fornitrici del polo siderurgico.

In precedenza perplessità sono state espresse dal Servizio Studi del Senato, in quanto la quantificazione delle risorse, per la gestione commissariale ILVA, pur dichiarate rientranti in disposzioni di salvaguardia del territorio già disposte in cassa dal C.dM., non sono state puntualmente contabilizzate.
Il nuovo emendamento suggerito dal Procuratore Greco, oggi in discussione al Senato potrebbe risolvere effettivemente molti problemi.
NOTE:
La delibera 17/03 CIPE, reca “Ripartizione delle risorse per interventi nelle aree sottoutilizzate–rifinanziamento legge 208/1998-triennio 2003-2005“; la delibera 83/03 reca “Ripartizione accantonamento di 900 milioni di euro per interventi nelle aree sottoutilizzate (punto 1.1, delibera17/2003)”, la delibera 179/06 reca “Applicazione del punto 6.4 della delibera cipe n.17/2003 decurtazione delle risorse” hanno facilitato il coninuo dell’attivtà del Polo Siderurgico ma una legenda specifica delle ripartizioni tra le varie salvaguardie del territorio non esiste.
Tuttavia il Servizio Studi del Senato esprime parere favorevole in quanto le norme, tecniche in generale, non gravano su nessun capitolo nuovo di spesa
Sul punto, premesso che le spese in conto capitale sono di norma imputate per “cassa” in termini di competenza economica, si rammenta il peculiare criterio di distribuzione degli effetti finanziari sui Saldi di finanza pubblica che contraddistingue gli interventi di spesa in conto capitale effettuati con il ricorso alle risorse del FSC, a ragione del particolare iter procedurale che ne condiziona la spendibilità, per cui la prassi stima la contabilizzazione di effetti in un rapporto di 3 a 1, tra ammontare  degli importi annualmente stanziati in termini di “competenza” finanziaria e correlati effetti d’impatto da indicare invece su fabbisogno di indebitamento netto delle medesime annualità in termini di spesa sostenuta.
Il bilancio vigente evidenzia una dotazione di spesa in relazione al capitolo 8000 dello stato di previsione del ministero dell’economia e delle finanze, pari a 6,2 mld nel 2015, 2,6 mld nel 2016 e 2,4mld nel 2017 in termini di competenza e cassa

 

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