LA NOTTE DELLA STABILITA’ – Maratona nell’Aula del Senato per la fiducia al maxiemendamento del Governo

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Ore 4.38 Il Presidente Grasso dopo il voto dei Senatori invita i Segretari a procedere al computo dei voti

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Votazione nominale del Disegno 1698

presenti 200, maggioranza 100, votanti 199, favorevoli 162, contrari 37, astenuti 0 

il Senato approva

il maxiemendamento interamente sostitutivo del testo della legge di stabilità (ddl 1698) sul quale il Governo aveva posto la questione di fiducia. Per tutta la  notte si è svolta la discussione generale. Quindi le dichiarazioni di voto finali.

pietro grasso

Nella prima parte della seduta fiume, svoltasi per tutta la giornata del 19 dicembre, l’Assemblea ha votato i singoli articoli del ddl di bilancio (A.S. 1699) recante Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2015 e bilancio pluriennale per il triennio 2015-2017 e relativa Nota di variazioni, e n. 1698, conclusosi questa mattina, recante Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2015), già approvati dalla Camera dei deputati.

Dai resoconti emerge un rapporto sempre più complicato tra Governo e Parlamento

Il sen. Sangalli (PD), a nome della Commissione bilancio, ha espresso parere di nulla osta sul maxiemendamento. Ha manifestato però rammarico per i rapporti non facili tra Governo e Parlamento, rilevando che sarebbe stato auspicabile consentire alla Commissione bilancio di concludere l’esame in sede referente. La Commissione ha svolto, infatti, collegialmente un lavoro importante di correzione e la posizione della questione di fiducia impedisce di far emergere questo dato politico. Il testo del Governo, di difficile leggibilità, contiene temi che non sono stati affrontati in Commissione, come la questione dei ricercatori universitari. Sull’allungamento delle concessioni in house sono stati avanzati rilievi politici.

Il Vice Ministro dell’economia Morando ha risposto richiamando la regola – non scritta – secondo cui il maxiemendamento su cui il Governo pone la fiducia è identico al testo votato dalla Commissione e affermando che sono state introdotte norme sulle questioni non affrontate in sede referente. Ha infine corretto alcuni errori formali e materiali segnalati dal sen. Sangalli. Per cui il Governo ha posto mano egli stesso alle correzioni di errori che sono stati evidenziati e contestati, in varia misura, anche dalle opposizioni nella giornata di ieri: 

sen. Bulgarelli (M5S),  in particolare sulla questione delle frequenze locali; . sen. Calderoli (LN) che ha ribadito le osservazioni portate dal Sen. Sangalli; sen. Bonfrisco (FI-PdL) che ha evidenziato che il testo del Governo contenesse disposizioni bocciate in Commissione e che poi chiesto di sapere cosa è accaduto nelle 48 ore intercorse tra l’interruzione dei lavori della Commissione e la presentazione del maxiemendamento.

A seguito di questi episodi il Presidente del Senato ha richiamato il parere di nulla osta della Commissione bilancio e ha affermato che il Governo si assume la responsabilità del testo presentato. Il sen. Romani (FI-PdL), rilevato di non sussistere le condizioni per proseguire l’esame, ha annunciato l’abbandono dell’Aula da parte del suo Gruppo. Il sen. Ferrara (GAL) ha affermato che la responsabilità del rispetto delle procedure parlamentari è del Presidente. Anche la sen. De Petris (SEL) ha sollecitato un controllo del testo da parte della Presidenza. Il sen. Arrigoni (LN) ha segnalato diverse incongruenze.

Infine il sen. Zanda (PD) ha sollecitato la Presidenza a proseguire i lavori secondo i tempi e l’ordine stabiliti. Il sen. Candiani (LN) ha chiesto che si voti un testo chiaro e corretto. Il sen. Airola (M5S) ha chiesto un rinvio in Commissione.

La Ministro Boschi ha quindi posto la questione di fiducia, ed il governo ha corretto il testo, quindi si è arrivati alla seduta fiume di questa mattina

Nella discussione sulla questione di fiducia sono intervenuti i sen. Vacciano, Manuela Serra, Daniela Donna, Endrizzi, Girotto, Serenella Fucksia, Michela Montevecchi, Marton, Puglia (M5S); Divina, Crosio, Candiani, Arrigoni, Raffaela Bellot, Tosato, Erika Stefani (LN); Maria Mussini, Campanella, Bocchino (Misto); Ferrara (GAL).

Le opposizioni sono state durissime,  hanno denunciato:

 le forzature procedurali di un Governo pasticcione e tracotante, che mina la credibilità delle istituzioni. Un Governo che ha rallentato i lavori in Commissione con ottanta emendamenti, ha presentato un testo confuso, pieno di errori, privo di copertura. Il Parlamento appare ostaggio di un Presidente del Consiglio che ha un solo obiettivo: approvare in fretta la legge elettorale per andare alle urne prima che diventino manifesti i suoi fallimenti. Le opposizioni hanno ribadito che la legge di stabilità non è espansiva, aumenta il debito ma non rilancia la competitività, fa tagli lineari, che colpiranno soprattutto la spesa sanitaria, contiene misure ingiuste, dà benefici si soliti noti, riduce i servizi locali, reca coperture incerte che comporteranno l’aumento differito di altre tasse. Il taglio sull’Irap e la decontribuzione, a carico dei fondi di sviluppo e coesione, sostengono un capitalismo parassitario che delocalizza, punta sui bassi salari anziché sull’innovazione, investe nella speculazione finanziaria. Sono stati criticati in particolare l’IMU per i terreni agricoli, la soppressione delle agevolazioni Gpl per le zone montane, l’Iva sul pellet, la sanatoria sui giochi d’azzardo, le risorse aggiuntive per Roma Capitale, i favori alle lobby del fossile, la mancanza di un piano per la ricerca, i finanziamenti per l’autotrasporto, l’Expo, le scuole private, la difesa e le missioni internazionali.

Anche i Gruppi di maggioranza, però,  hanno rilevato un vulnus nei rapporti tra Governo e Parlamento e hanno ricordato il contributo positivo dato dalla Commissione bilancio sui temi Irap, patronati, tassazione dei fondi pensione, calamità naturali, amianto, zone franche urbane, fondo per la contrattazione di secondo livello, chiusura delle società partecipate.

Nelle dichiarazioni finali hanno annunciato voto favorevole, tra gli altri,  i sen. Susta (SC), Zeller (Aut), Chiavaroli (NCD-UDC), Santini (PD). Hanno negato la fiducia i sen. Ferrara (GAL), Silvana Comaroli (LN), Uras (SEL), Barbara Lezzi (M5S), Anna Bonfrisco (FI-P)

 IL TESTO DEL MAXIEMENDAMENTO (link)

Legge di stabilità, il maxiemendamento in Aula. Maratona al Senato per la fiducia – (link a Rai news )

La seduta, sospesa, deve riprendere a breve.

Poi all’improvviso un tweet :

Approvata la legge di stabilità, il sen. Sangalli (PD), a nome della Commissione bilancio, ha riferito sulla II Nota di variazioni presentata dal Governo, in base alla quale le modifiche apportate rispetto al testo licenziato dalla Camera non comportano effetti peggiorativi per la finanza pubblica. Approvata la II Nota di variazioni, sulla quale hanno annunciato voto favorevole i sen. Santini (PD) e Linda Lanzillotta (SC), l’Assemblea ha approvato il ddl di bilancio nel complesso, che torna all’esame della Camera.

Il Presidente Grasso ha convocato la Conferenza dei Capigruppo.

e il sito del Senato h.6.00

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