Nuove norme su “la sicurezza sul lavoro” nel Jobs Act ma non tutti sono così entusiasti

 

babbo-natale,-slitta,-alberi,-neve,

In Gazzetta Ufficiale (n.290 del 15-12-2014) la Legge 10 dicembre 2014, n. 183 – Job Act  riporta le “Deleghe al Governo in materia di diritto del lavoro”.
All’interno del provvedimento c’è un chiaro riferimento alla Sicurezza sul lavoro.

I Decreti Delegati del Jobs Act sono previsti per Natale

Allo scopo di conseguire obiettivi di semplificazione e razionalizzazione delle procedure di costituzione e gestione dei rapporti di lavoro nonché in materia di igiene e sicurezza sul lavoro, il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della Job Act (e quindi a partire dal 16 dicembre 2014) uno o più decreti legislativi (su proposta del Ministero del lavoro e di concerto con il Ministero per la semplificazione e la pubblica amministrazione) contenenti disposizioni di semplificazione e razionalizzazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese.

L’articolo 27 del Jobs Act –   “Semplificazioni: una delega aperta sul futuro della sicurezza” – riporta i “principi e criteri direttivi” per l’esercizio della delega contenuti già nel disegno di legge delega e che per le materie di interesse fanno riferimento ai seguenti punti:
• eliminazione e semplificazione, anche mediante norme interpretative, delle norme interessate da rilevanti contrasti interpretativi, giurisprudenziali o amministrativi;
• unificazione delle comunicazioni alle Pubbliche amministrazioni per i medesimi eventi;
• introduzione del divieto per le Pubbliche amministrazioni di richiedere dati in loro possesso;
• rafforzamento del sistema di trasmissione delle comunicazioni in via telematica e abolizione della tenuta di documenti cartacei.

Sono state manifestate posizioni coerentemente diverse sulla portata della Delega in materia di Sicurezza sul lavoro e sull’impatto che essa potrebbe avere sul Sistema di Sicurezza, ma tutte le dichiarazioni riportano un comune convincimento che non è il momento di radicali modifiche che vadano a cambiare nuovamente le carte in tavola per le aziende che, negli ultimi anni, hanno già visto introdurre novità di rilievo nel quadro giuridico nazionale quali, per citare forse le più importanti, i nuovi obblighi in materia di formazione e l’introduzione delle procedure standardizzate per l’attestazione della avvenuta valutazione dei rischi.

Il punto più controverso resta il cambio di responsabillità che non è più a carico del datore di lavoro ma del lavoratore. Il dato genera inquietudine e tante osservazioni

La rivista Ambiente&Sicurezza su Lavoro dedicherà all’argomento uno specifico articolo sul numero di dicembre 2014, a firma di Gabriella Galli (Responsabile Ufficio Salute e Sicurezza del Lavoro UIL).

 
Le novità :
– Modificati gli artt. 28 comma 3-bis e 29 comma 3 come previsto dall’art. 13 della Legge 30/10/2014, n. 161, recante “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2013-bis”, pubblicata sulla GU n. 261 del 10/11/2014, entrata in vigore il 25/11/2014;
– Sostituito il decreto dirigenziale del 22 gennaio 2014 con il decreto dirigenziale del 29 settembre 2014 riguardante il nono elenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’art. 71 comma 11. (avviso pubblicato nella G.U. n.230 del 3 ottobre 2014);
– Inserito il Decreto interministeriale 9 settembre 2014 riguardante i modelli semplificati per la redazione del piano operativo di sicurezza, del piano di sicurezza e di coordinamento e del fascicolo dell’opera nonché del piano di sicurezza sostitutivo. (avviso pubblicato nella G.U. n. 212 del 12 settembre 2014).
– Inserito il decreto interministeriale 22 luglio 2014 “Disposizioni che si applicano agli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali e alle manifestazioni fieristiche tenendo conto delle particolari esigenze connesse allo svolgimento delle relative attività”;
– Sostituito il decreto dirigenziale del 31 marzo 2014 con il decreto dirigenziale del 21 luglio 2014 riguardante il quarto elenco dei soggetti abilitati ad effettuare i lavori sotto tensione in sistemi di II e III categoria;
– Inseriti gli interpelli dal n. 10 al n. 15 del 11/07/2014, dal n. 16 al n. 23 del 06/10/2014 e dal n. 24 al n. 25 del 04/11/2014;
Link al documento (formato PDF, 13,5 MB)

note: le parti evidenziate in rosso riportano dei link

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