Bersani : Ci vuole un collettivo in cui ci si possa guardare in faccia. Chiedo troppo ?

 

 

 

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L’incontro tra l’ex premier Romano Prodi e l’attuale premier Matteo Renzi in questo pomeriggio del 15 dicembre 2014, di certo non poteva sperare di passare inosservato.

All’indomani della moderatamente infuocata Assemblea Nazionale del Pd – il partito di Renzi. All’indomani del chiarimento un po’ avvenuto e un po’ rimasto sottotraccia tra il Capo del Governo e la minoranza dem del suo partito, e dell’annuncio di un possibile accordo trasversale sul nuovo nome del Capo dello Stato per manifesta volontà dell’attuale, Giorgio Napolitano, di lasciare al più presto, l’incontro di oggi con Romano Prodi, uno dei  nomi papabili, non poteva cadere nell’indifferenza generale.

Così Pierluigi Bersani, alla presentazione del libro di Luigi Agostini ” Il pipistrello di La Fontaine. Crisi, sinistra partito ” con Marco Damilano, proprio in serata,  a Roma, è stato raggiungo dai giornalisti per conoscere il suo pensiero in proposito.

E c’è da dire che il nome di Bersani è tra quelli che vanno per la maggiore, negli ultimi tempi, come possibile candidato al Quirinale. Persino Berlusconi non si è detto contrario.

Informato dell’incontro tra Prodi e Renzi dai giornalisti del Wall Street Italia, Bersani si è detto contento della cosa. Infatti l’ex Segretario Pd, ha sempre nicchiato sulla sua candidatura al Colle, ed anzi ultimamente ha dichiarato “ho il profilo giusto per la calvizie e l’età” scherzando con autoironia sulla possibilità

“Mi fa molto piacere, davvero”. – ha risposto Bersani ai giornalisti

Ma l’ex leader Pd non ha voluto commentare quando gli è stato chiesto se Prodi possa di nuovo correre per il Colle:

“Non chiedetelo a me”. – ha detto

 

Bersani: Renzi vede Prodi? Mi fa molto piacere, davvero (link)

 Durante la presentazione del libro, Pierluigi Bersani, che ieri non è andato all’Assemblea Nazionale del Pd per un lieve mal di schiena,  ha continuato un po’ a chiarire le polemiche che negli  ultimi giorni stanno agitando il Partito Democratico

Bersani a  Renzi:  non accetto lezioni lealtà

 “In un partito come il Pd, plurale e senza padroni, la lealtà è materia prima” – ha affermato il leader di area riformista,  aggiungendo “non da tutti i pulpiti si possono accettare lezioni di lealtà”. E ancora ” Il governo, governi con il sostegno leale, leale – ha ribadito – di tutti noi e comprenda che in tutti i paesi democratici le costituzioni non le fa il governo. Ho fatto anch’io il Segretario, l’ho fatto per 4 anni e so cosa vuol dire l’opposizione interna e so cosa vuol dire una minoranza e per questo non accetto lezioni di lealtà. A Renzi auguro di avere tanti Bersani in giro il giorno dell’elezione del Capo dello Stato”

“Io chiedo” –  ha detto Bersani –  “come chiedono tanti altri, che il Pd sia un partito di sinistra

A Bersani poi è stata rivolta la domanda se Renzi abbia un’idea di sinistra del Pd, e l’ex Segretario Pd ha risposto : “Un’idea larga,mentre io vorrei un profilo più netto”.  “Il Pd – poi ha aggiunto  – “è figlio dell’Ulivo e non una fusione a freddo tra modernizzatori e cavernicoli”

Sul Nazareno Bersani ha detto : “I contenuti non li conosco. Penso occorra parlar con tutti”.

L’articolo di Repubblica con video qui (link)

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