Bersani, a poche ore dall’Assemblea Pd, cerca di smorzare i toni accesi ma avverte : “Basta polemiche, abbiamo altri problemi”

 

1

Le tensioni sulle riforme provocano qualche irritazione nel Governo e mettono sotto pressione anche la minoranza Pd che ha mostrato di non gradire l’emendamento che cancella la nomina presidenziale dei senatori a vita.  E le modifiche ipotizzate dal Governo sulla legge elettorale  sembrano un messaggio proprio ai dissidenti che mostrano di non temere minacce al proposito. Bersani ha già detto di essere d’accordo sul Mattarellum, caso mai sarebbe Berlusconi a non volerlo. Ma Brunetta questa mattina ha annunciato il suo appoggio al Mattarellum. Il nodo maggiore resta da sciogliere proprio nel PD. Anche il bersaniano D’Attorre, che ha partecipato allo sciopero di ieri con Fassina e Cuperlo,  intervistato a Montecitorio, ha ribadito di essere favorevole ad andare al voto con il Mattarellum piuttosto che con l’Italicum. Persino D’Alema, in aperta polemica con Delrio,  ieri era in Piazza. Insomma tira aria di fuochi d’artificio e Renzi punta tutto sull’Assemblea di domani. L’ex Segretario Pd, Pierluigi Bersani,  leader di Area Riformista – “moderatamente riformista” – non ha partecipato allo sciopero di ieri con Damiano ed Epifani ma ha comunque tenuto a ribadire il suo appoggio leale al governo a condizione che lo usi per governare, sottolineando :  

non si è mai visto che le Costituzioni le fanno i Governi perché si tratta di materie parlamentari. Leggo di questo psicodramma sulla riforma costituzionale – ha aggiunto riferendosi a quanto avviene in parlamento –  ma mettiamoci tranquilli che abbiamo altri problemi in giro – ha ammonito.

Insomma da Bersani arriva l’invito esplicito a non accendere fuochi mentre il Vice Segretario Pd Guerini, dalle colonne dell’Huffington Post, ha auspicato chiarezza all’Assemblea Nazionale. Si parli chiaro –  è l’imperativo –  basta con imboscate o improbabili pretese di rimonta congressuale.

Chiaro ha parlato  Civati, questa mattina da Bologna che ha avvertito “se il governo continua così non è improbabile la nascita di un nuovo partito”.

Persino la Bindi è entrata in polemica con la Serracchiani : “Sulle riforme non c’è nessun obbligo di obbedienza né al Governo, né al Partito” – ha dichiarato

Questo slideshow richiede JavaScript.

Fonte Tg3

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...