RASSEGNA STAMPA

 

COMITATO NAPOLETANO BERSANI

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domenica 16 novembre 2014

…. RIFORME ? …. CHI ERA COSTUI? …

 

Si spera che utilizzare il termine riforme  non serva per far passare un po’ sommessamente e un po’ subdolamente un’idea dal vago sapore qualunquista, piena di sensi banali sul presente, che è sì complicato dalla crisi economica, ma che richiede semplicemente buon senso e valori mai superati.

Certo non si può giudicare con leggerezza. Il tempo è difficile e il timone va tenuto fermo. Su questo non si discute. Ma c’è anche da chiedersi:

Tutto deve cambiare affinché tutto rimanga com’è diceva Tomasi di Lampedusa. La saggezza popolare non ha più credito presso l’opinione pubblica? Buttiamo via tutta l’esperienza che ci ha condotti fin qui? Buttiamo via libri, personalità del passato, storie di vita e contributi di pensiero? Su ciò si poggia la finanza moderna? La modernità non chiede sacrifici così importanti, non divora la storia del passato, la migliora.

Questa mattina il premier Matteo Renzi parlando ad una riunione di italiani emigrati in Australia, ha onorato il sacrificio dei loro genitori, dei nostri progenitori italiani, che hanno saputo avere coraggio e hanno ‘investito’ sulla speranza, loro futuro e quello dei loro figli. Infatti gli italiani all’estero hanno puntato tutto sul futuro e sul cambiamento ma non hanno abbandonato le loro radici. Si sono adattati ma ancora oggi hanno nel cuore i sentimenti della “patria d’origine”, quei sentimenti che noi, oggi, italiani sul suolo patrio, non abbiamo forse più.

Le radici, sono radici, non possono essere rescisse altrimenti la pianta muore. E ciò vale anche per gli immigrati che abbiamo noi in Italia. Le tenie scorrono nelle vene dei nativi, come si può cancellarle? La convivenza, la tolleranza, l’organizzazione sociale, su questo punto, hanno ancora un valore altissimo !

Dunque i cambiamenti sono positivi quando producono effetti realmente, socialmente, positivi, in termini di globalizzazione, in termini di giustizia sociale.

 

Bersani all’attacco del Patto del Nazareno: “Mediaset sale in Borsa…” (La Repubblica)

 

Interessante invece il discorso del premier che ha sottolineato che in Italia il famoso “porcellum” non ha consentito il “cambio di governo” alle ultime elezioni, aprendo la strada all’equilibrio attuale, che comunque risulta un ‘disequilibrio’ per via del gioco delle idealità in campo

 

Riforme, Renzi vuole approvarle subito. Ma paga un report per fine 2015 (Il Fatto quotidiano)

 

– Ed il #maltempo non è solo una metafora di Bersani : #Climax e #Maltempo


LAVORO E SOLO LAVORO è il refrain che dai tempi della campagna per le politiche del 2013, va ripetendo Pier Luigi Bersani, un po’ in giro per l’Italia..soprattutto in giro per la sua terra Reggio Emilia.

All’epoca si era con un terremto alle spalle: il devastantissimo terremoto che ha colpito proprio le zone più produttive del Centro Italia. Da buon lavoratori tutti i reggini si sono rimboccati le maniche e non dico che ormai è tutto in ordine, questo purtroppo no, ma sottol…ineo che tutte le attività principali sono riprese, senza perder tempo, nè lena.

Questa è la terra di Bersani, questo è Bersani, che a 18 anni fu “Angelo del Fango” e andò a spalare ‘acquitrinio’ che all’epoca colpì la biblioteca di Firenze, ironia della sorte, la città del suo principale antagonista di partito e oggi premier.

Questa era l’Italia di allora e questa è l’Italia tutt’oggi. Nell’animo delle persone certi valori non si possono perdere facilmente, anche se la modernità cambia un po’ usi e costumi e magari anche stili di vita.

Purtroppo lo stato del territorio è sempre lo stesso e la crisi ha peggiorato le condizioni di lavoro.

Non possimao imputare tutto a tutti i politici, sarebbe ingiusto.

Per questo motivo ancora oggi Bersani si spende in giro per la sua amatissima terra ed il suo amatissimo popolo, ripetendo con ancora più forza LAVORO, LAVORO, LAVORO

 Cinque miliardi e settecento miliardi di euro in poco meno di 2 anni. Tanto costa allo Stato, secondo l’ultimo rapporto della Guardia di finanza e della Corte dei Conti, la corruzione nella pubblica funzione. I dati non riguardano i grandi appalti o le grandi opere, ma il quotidiano. Con truffe, sprechi e mazzette di entità non sempre clamorose, ma che tutte insieme finiscono per costare un patrimonio.  (Sky news  link)

Un disperso a Genova Maltempo: due morti nel varesotto. Renzi: “20 anni di politiche delle Regioni da rottamare  (Rai News)

 

 

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