I dolori del giovane Renzi

Goethe

 

Attesi, nella settimana che sta per iniziare,  la relazione di Padoan, martedì alla Camera,  e mercoledì i dati Istat sul Pil. Il governo ribadisce che il lavoro di revisione va avanti anche se il clima benché più sereno non consente di sentirsi propriamente tranquilli. La riforma del Senato è la spina nel fianco del governo Renzi che insiste ad ostentare sicurezza. Se riuscisse a portare a casa il risultato, avrebbe un ottimo credito in Europa. Purtroppo, però, in questo caso, la credibilità europea mal si concilia con la democraticità del paese. Il premier continua a ribadire che qualora la riforma non dovesse essere gradita ai cittadini, c’è sempre il referendum cui spetta l’ultima parola. Ma anche su questo punto le perplessità sono tante. Pannella direbbe: “sul referendum l’esperto sono io“.

Il leader dei radicali, in cura perché afflitto da un tumore ai polmoni ed uno al fegato, ha sempre denunciato la poca conseguenzialità dei referendum.

Comunque tra spalle lussate (Laura Bianconi, NCD) e svenimenti vari, l’accordo raggiunto sulla riforma del Senato, sarà anche per effetto del logoramento generale,  incontra il favore dei più. Almeno a parole:  100 senatori di cui 95 scelti dai consigli regionali e 5 di nomina presidenziale, mutuando l’istituto della scelta dei senatori a vita.

Chi non sembra molto convinto ma accetta di buon grado, per amor di patria, tutte queste particolarità è Pier Luigi Bersani, sempre impegnatissimo nel suo tour del nord delle Feste Democratiche.  Alla Festa Provinciale Pd,  al Foro Boario di Treviglio, nel bergamasco, si è dichiarato dispiaciuto per quello che sta accadendo in Senato e al Presidente Grasso.

Per l’ex Segretario Pd la riforma del Senato, che ormai sembra inevitabile, dovrebbe essere riequilibrata da una buona legge elettorale, e di ciò dovrebbe occuparsene la Camera dei Deputati.

Anche se concede l’onore delle armi al Presidente Grasso, “buon domatore di canguri”

Insomma tra giaguari da smacchiare e canguri salterini e salva riforme,  questa estate ci riporta tutti nella giungla

 

 

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