Bersani combatte una battaglia di principi che fanno bene al paese

1^ CONGRESSO NAZIONALE ITALIA DEI VALORI

 

 

 

 

 

 

 

Se il determinismo tecnologico impone nelle aziende dei cambiamenti strutturali o  organizzativi che potrebbero anche essere senza feed back – e s’è visto,  il determinismo organizzativo impone cambiamenti mentali che alla fine spingono verso l’innovazione più concreta.

Applicando la formula alla politica, Matteo Renzi potrebbe essere paragonato al determinismo organizzativo e Pier Luigi Bersani a quello tecnologico. L’uno unito all’altro producono “evoluzione”

Cosa sarebbe la nostra attuale società senza il passaggio “rivoluzionario” di Bersani (quello che scende in profondità, fino alle radici)  ma anche senza il passaggio rivoluzionario ancora più realistico di Renzi  (la vera svolta, in un verso o in un altro, quella che sterza tutto e tiene pure la guida) ?

Così i due fronti del cambiamento continuano a viaggiare insieme e paralleli, scontrandosi ed incontrandosi senza soluzione di continuità e di idee. “Attenti a quei due”, potrebbe essere la serie TV. In fondo Renzi non fa altro che mettere in pratica molte modalità di cambiamento bersaniano riveduto e corretto e ognuno dei due fronti è passibile di errori e glorie. La differenza sostanziale è che Bersani è per il collettivo, Renzi è più dirigista. Ma cosa sarebbe Renzi senza Bersani ? E Bersani cosa sarebbe senza Renzi?

Il Presidente del Consiglio.

 

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