Made in Italy .. chi era costui …

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L’on. Palese di Forza Italia, ieri, alla Camera dei Deputati, ha difeso l’operato del Commissario europeo all’industria e imprenditoria, Antonio Tajani, durante il dibattito sulle mozioni presentate da un po’ tutti i partiti, sul Made in Italy. L’operato del Commissario europeo non sembra precisamente volto in difesa dell’autenticità delle produzioni nostrane, nonché sicurezza e tutela dei consumatori.

Made in Italy è eccellenza, autenticità e sicurezza delle produzioni italiane,  le prime al mondo soggette a legge rigorosa e specifica, eppure le prime ad essere contraffatte  perchè in Europa l’etichettatura trova il modo di bypassare leggi e regole. Il mercato nero, all’estero, è molto fiorente e la maggior parte dei paesi industrializzati, in realtà, sono assemblatori di materie prime, pur conservando le etichette di manifattura originale perchè produttori finali. Ieri, quindi, sono state presentate varie mozioni trasversali (Forza italia, Rifondazione, M5S) per impegnare il Governo  ad avere più attenzione alla problematica verso i marchi Dop, IDGP.

La discussione è rilevante in quanto siamo entrati nel semestre di Presidenza Europea, ed ora sarà importantissimo risultare veramente incisivi a livello internazionale per la garanzia delle produzioni e regolazione delle manifatture tipiche e lavori correlati.

 Il 15 aprile scorso il Parlamento europeo ha approvato, con 485 voti a favore, 130 contrari e 27 astensioni, le norme per rendere obbligatorie le etichette «made in» sui prodotti non alimentari venduti sul mercato comunitario; è stato approvato anche un regolamento (con 573 voti a favore, 18 contrari e 52 astensioni) che chiede pene più severe per le imprese che non rispettano le norme di sicurezza e vendono prodotti potenzialmente pericolosi; in particolare, la maggioranza dei deputati ha votato contro l’emendamento che puntava a cancellare l’etichetta obbligatoria dal testo della «proposta Tajani-Borg» sulla direttiva per la sicurezza dei consumatori e la relatrice danese, Christel Schaldemose, ha criticato con forza il fatto che gli Stati membri non siano stati in grado di concordare una posizione comune sulla questione, bloccando così i negoziati sul regolamento nel suo complesso, a scapito della sicurezza dei consumatori in Europa.

Ieri il governo italiano si è impegnato a individuare – in un primo approccio –  nell’Ispettorato ICQRF, l’Autorità nazionale incaricata ad adottare le misure per prevenire o far cessare le contraffazioni in qualunque settore

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