Bersani: Renzi fa bene ma discutiamo di contenuti

Bersani intervista su Skytg
Bersani intervista su Skytg

 

A quarantotto ore dalla presentazione del ddl Boschi, Matteo Renzi gioca la sua partita su due fronti: in Italia ed in Europa.  Lunedì alle 15 è fissato l’incontro con  il Movimento 5 Stelle, l’ipotesi in campo è un Senato non elettivo, i Pentastellati chiedono le preferenze mentre il Cavaliere saetta “decido io”. Alle 12 ci sarà una conferenza trasversale dei Senatori, sulle riforme. Il Governo è nel guado.

Ma la partita più ostica Renzi la sta giocando all’intero del suo stesso partito. Tuonano un po’ tutte le aree ma a tuonare più forte è la così detta minoranza Pd che unisce il gruppo socialdem dei bersaniani, cuperlian, dalemiani, giovani turchi con Fassina, civatiani ma anche lettiani, fiorani franceschiniani. Insomma un gran fermento che come d’uopo accompagna sempre le rivoluzioni.

Ma se le riforme di Renzi fanno appello alla necessità di cambiamento in Italia ed in Europa, ad invocare un vero cambiamento è l’ex Segretario del Pd, Pier Luigi Bersani.

Ieri, in una intervista realizzata sulla rete di Skynews24, ha preso una posizione netta, inusuale per il grande mediatore Bersani:  “Io penso che non ci sia bisogno di litigare. Litigare è pericoloso, per l’Italia, per l’Europa e per tutti. – ha esordito il leader di Area Riformista, il cui primo attacco è stato rivolto all’Europa rigorista della Merkel e del PPE – C’è bisogno di argomentare. Quando ci viene detto, come è stato detto, che i debiti non fanno crescita, bisogna rispondere molto tranquillamente che noi siamo più che d’accordo che il debito non fa crescita. Ci spieghino, però, come mai in tutti questi anni le politiche di austerità hanno fatto crescere il debito pubblico in Europa. Tranne la Germania tutti gli altri paesi hanno visto crescere il debito.

Stessa sintonia viene da Romano Prodi, il fondatore principale del Pd, colui che ne ha disegnato la “carta costituzionale”: “La ricetta del rigore in Europa non ha funzionato, ora serve un medico diverso dalla Germania” – ha affermato a margine di un seminario in svolgimento alla Farnesina.

Altra stoccata, Pier Luigi Bersani, già ministro economico, autore della riforma sulle liberalizzazioni,  l’ha fatta arrivare direttamente agli oppositori europei alla maggiore flessibilità richiesta dall’Italia. “Quando questo giovane Presidente della Bundesbank dubita della nostra capacità italiana di produrre riforme, io vorrei dirgli, sorridendo, al giovane Weidmann, che forse ricorderà quando era un giovane assistente della Merkel e venne in Italia, io stesso lo incontrai, per considerare alcune riforme del governo italiano, quelle del commercio, quelle dell’energia, perchè erano più coraggiose di quelle della Germania. L’Italia è capace di fare le riforme”.

Riforme, sì, ma passiamo al concreto ed entriamo nel merito del contenuto, ha suggerito Bersani, parlando di flessibilità, per l’Italia e per l’Europa ma niente mutualizzazione o investimenti con emissione di titoli, mettiamo un piccolo margine ad ognuno a “casa sua”, sia per il “populisti del nord” che chiedono più rigore, sia per i “populisti del sud” che chiedono più flessibilità.

Sul Senato, Bersani suggerisce di andare avanti ma considerando il fatto che il combinato disposto della riforma è una blindatura in senso direttoriale che promana da un patto fatto nel segreto di chiuse stanze. Emerge che una sola persona si nomina i deputati dell’unica Camera e attraverso il premio di maggioranza si nomina i membri del CSM, il Presidente della Repubblica, i membri della Corte Costituzionale. Per Bersani l’Italicum va modificato, perché un aberrazione. La Camera dei Deputati dovrà occuparsi degli equilibri istituzionali e poi dovrà occuparsi soprattutto che i cittadini possano scegliersi i deputati. Le democrazie padronali non funzionano, non è questa la semplificazione efficace. Bersani è per i collegi uninominali e magari anche per le preferenze di genere. La parola passa alla settimana prossima.

Bersani: intervistato da Skytg24 (link)

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...