CODING

 

 

Steve jobs coding

Lo ha detto il Ministro per la semplificazione Marianna Madia abbiamo bisogno di persone competenti di ITC “vogliamo i giovani per la rivoluzione digitale Irresponsabile chi ci ostacola” ,  lo ha affermato la Commissione Europea : Internet è il futuro, bisogna formare i giovani alla codifica. Insomma il mondo digitale finalmente è entrato oltre che nell’Agenda anche  nel “linguaggio” politico.

Il Vicepresidente della Commissione europea Neelie Kroes recentemente ha affermato:  “Le nostre vite sono digitali in modo che le giovani generazioni, in particolare, hanno bisogno di  competenze digitali come la codifica.  Nel prossimo futuro la codifica sarà fondamentale per un buon lavoro ed essenziale per l’avvio di un’impresa..

E’ evidente che tutti cominciamo a porci il problema di una comunicazione efficace, oltre che efficiente.  La codifica è importante per riconoscere i segnali – siano essi telematici, scritti, audiovisivi, semantici, ecc. –  e per poterli interpretare in modo corretto.

Così Neelie Kroes ha dato l’avvio alla seconda edizione della Settimana Europea del codice, si terrà 11-17 ottobre 2014. L’evento è aperto alla partecipazione di tutti, basta inviare idee e proposte twittando con l’hastag #coding o #codeEu,  cui sono state dedicate pagine twitter che già registrano un gran numero di commenti.

Go to http://codeweek.eu per saperne di più e trovare l’evento più vicino.

Perché è importante la codifica?

Ogni interazione tra uomo e computer è disciplinata da un codice. Se si crea una web app, o si vuole seguire le indicazioni GPS quando si guida o se si vuole giocare on line, oppure si ha il desiderio di rivoluzionare le proprie interazioni sociali con le chat, insomma qualunque azione si voglia fare utilizzando la tecnologia digitale, è necessario conoscere ed interpretare bene il codice che è alla base. Codice e programmazione sono dunque fondamentali per la comprensione di un mondo sempre più iper-connesso.

Nel prossimo futuro saranno necessarie competenze di base di codifica in tutti i posti di lavoro. Più del 90% delle occupazioni professionali, al giorno d’oggi, richiede una certa competenza ICT. Infatti i professionisti informatici sono un pilastro fondamentale della forza lavoro moderna in tutti i settori dell’economia europea, con una domanda in crescita annualmente del 3%. Persino i mondiali 2014 si sono affidati alle tecnologie della comunicazione. Ci sono molti posti vacanti in questo settore in Europa, che non possono essere riempiti, nonostante l’alto livello di disoccupazione. Si parla di una carenza fino a 900.000 professionisti ICT che dovrebbe essere coperta entro il 2020.

Per rendere le carriere ICT più attraenti l’Europa, già a marzo 2013 ha avviato l’iniziativa “Grande Coalizione per Digital Jobs”, un partenariato europeo multi-stakeholder che mira a facilitare la cooperazione tra le imprese, fornitori di istruzione, attori pubblici e privati, ​​per affrontare il divario nelle competenze digitali nel mercato del lavoro europeo anche attraverso la modernizzazione dell’istruzione.

Dunque ecco che cosa si propone la Settimana Europea del codice:

– organizzare seminari nelle scuole locali, hack spazi o centri comunitari;

– favorire la partecipazione di bambini/ragazzi ai seminari, workshop ed eventi di codifica;

– sostenere i docenti nella fase di condivisione dei loro piani di lezioni e/o organizzazione di laboratori a tema, favorendo anche la formazione di classi scolastiche di codifica;

– diffondere la cultura della codifica anche nelle famiglie per far sì che incoraggino i propri figli verso la partecipazione scolastica alla didattica di codifica;

– le imprese e le organizzazioni non profit dovrebbero ospitare workshop  informatici di almeno un’azione di “back-to-coach”, oppure organizzare divertenti sfide per studenti o offrirsi di sponsorizzazione eventi digitali;

– tutti quelli che partecipano ad una attività di codifica possono e devono raccontare la propria esperienza;

Alja Isakovic, slovacco, uno degli organizzatori della Settimana Europea del codice, ha detto: “La tecnologia sta modellando la nostra vita e non dobbiamo lasciare che sia una minoranza a decidere che cosa usiamo e come lo usiamo. Noi tutti possiamo fare di meglio anche solo con la condivisione. Bisogna solo sapere come e quando e cosa condividere “

Coder Dojo e Rails Girls hanno aderito subito all’iniziativa, ed in generale sono tutti pronti a contribuire a portare l’informatica a milioni di bambini, per esempio, offrendo sessioni di prova IT , attraverso lo sviluppo di moduli di apprendimento e contribuendo a formare gli insegnanti. Aziende, tra cui Rovio (Angry Birds), Microsoft, Google, Telefonica, Liberty Global e Facebook sono le basi delle lezioni della Settimana Europea del codice, molti di loro hanno offerto parte del loro tempo per contribuire  alla  coalizione per i Digital Jobs.

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