Sesta bolgia, ottavo cerchio

Haaaa

L’occasione è ghiotta assai. Neanche Dante potrebbe sperare in meglio. Il giorne infernale delle elezioni comincia agirare vorticosamente e così se prima erano tutti contro tutti, adesso è un urlarsi addoso l’un contro l’altro, odiandosi di più, se possibile.

Non che in Italia non fossimo abituati a questi scenari! Il fatto è che stancamente ad ogni tornata elettorale ci dobbiamo sobillare la spocchia invettiva della propaganda fine a se stessa, che diventa sempre più vuota via via che il terreno della dialettica si fa sempre più sottile per mancanza di fertilizzanti parole di costruzione politica.

E allora via con #riforme ripetuto stancamente un milione di volte, oppure #Senato, #votoimmigrati, #leggelettorale, #taglipolitica, #taglidirigenti … nell’ordine e via via …

Diventano, invece, un’autentica provocazione le parole che invitano alla concordia, all’unità, al dialogo, ecc. che di tanto in tanto si ascoltano qua e là, provenire alle nostre orecchie da qualche “veterano” della politica ormai votato alla pazienza più totale – come Bersani ma anche qualche sparutissimo numero di pochi altri angeli del linguaggio moderato.

Certo non vorremmo tediarci oltre ogni umana sopportazione, se il linguaggio divenisse di punto, lento, ambiguo, irrealistico. Già ne abbiam d’onde! .. di tedio… per i soldi che mancano, per le strette di vite intorno alle nostre vite … ma ormai a noia ci vengono anche quei suoni guttural-panceschi che sembrano votimarci addosso tutta l’inutilità di certa classe politica che ci opprime da ormai quasi trent’anni ma che inveitabilmente, inesorabilmente, inmancabilmente, continuiamo a votare come se fosse l’unica alternativa possibile.

No, non ce l’ho con i politici, per carità, e chi si permetterebbe mai? Non sono contro Grillo, nè contro Berlusconi, nè contro alcuni attori dietro il sipario di questa politica così lasciva proprio perchè non riesce ad lasciarsi andare. E’ il tempo delfamoso “guagliò facimm’ammuina”, il falso storico dell’800, giù di lì. Perchè non si sa più che fare, nè che pensare. Tutto è stato detto e fatto…. il peggio!

Il meglio ha ancora da venire …

« All’ordine Facite Ammuina, tutti coloro che stanno a prua vadano a poppa
e quelli a poppa vadano a prua;
quelli a dritta vadano a sinistra
e quelli a sinistra vadano a dritta;
tutti quelli sottocoperta salgano sul ponte,
e quelli sul ponte scendano sottocoperta,
passando tutti per lo stesso boccaporto;
chi non ha niente da fare, si dia da fare qua e là. » Da usare in occasione di visite a bordo delle Alte Autorità del Regno.

Ogni tanto ci piacerebbe parlare anche un po’ di politica …

Facite_ammuina

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