Dal RAN alla giornata della legalità, per non dimenticare

logo_it eu

Nel novembre 2010 , la Commissione europea ha adottato la strategia dell’UE in materia di sicurezza interna individuando priorità e azioni chiave per rendere l’Europa più sicura.

Uno dei principali problemi da affrontare quando si combatte il terrorismo è il crescente problema dell’estremismo violento e della radicalizzazione serpeggiante.

Riconoscendo che tale fenomeno può essere meglio contenuto proprio ad un livello più prossimo alle persone, soprattutto le più vulnerabili o quelle che vivono nelle comunità più colpite, la Commissione ha avviato nel settembre 2011 l’Awareness Network contro la radicalizzazione UE. Si tratta di una strategia europea, detta sinteticamente RAN ( Radicalisation Awareness Network:Rete consapevole contro la radicalizzazione) per attuare un piano di protezione, prevenzione, perseguimento e risposta al terrorismo.

.

Il RAN supporta in prima linea gli operatori locali impegnati nella prevenzione e lotta al terrorismo in tutta l’UE , e facilita lo scambio di esperienze e di buone pratiche.

Una risposta tecnica alle cattive politiche che generano populismi e rigurgiti di idealismo estremo.
Le vittime del terrorismo svolgono un ruolo importante in questa rete, per loro è sorto un gruppo di lavoro dedicato (denominato Voci di vittime del terrorismo). Il suo obiettivo è quello di rendere le voci delle vittime ascoltate, i loro valori positivi, compresi e il loro ruolo sempre più importante. Più in particolare si tratta di mettere in luce le conseguenze concrete del terrorismo e dell’estremismo con l’intento di prevenire forme future di violenza estremistica.

.

La Commissione europea dedicherà una voce di capitolo del bilancio generale, per finanziare questo alto progetto. Il sostegno alle vittime del terrorismo sarà una voce del capitolo.

Il 15 gennaio scorso, sono state individuate 10 aree in cui gli Stati membri e l’Unione europea saranno chiamati a rafforzare le azioni volte a prevenire tutti i tipi di estremismo violento.

.

Proprio ieri, 11 marzo, presso il Parlaemento europeo si è svolta la manifestazione : Decima Giornata europea in ricordo delle vittime del terrorismo


Si è trattato del decimo anniversario degli attentati ai treni di Madrid che hanno ucciso 191 persone e ferite  altre 1800  persone che si recavano al lavoro.

Dieci anni dopo, il ricordo fa fatica a guarire, trascinando con sè fatiche fisiche e mentali.

L’Unione europea ha dedicato la giornata dell’11 marzo al ricordo di tutte le vittime degli attentati terroristici avvenuti in Europa e nel resto del mondo. Il terrorismo può colpire ovunque e in qualsiasi momento. L’UE è fermamente contraria ad ogni violenza e condanna tutti gli atti terroristici, attraverso la scelta di onorare l’11 marzo come giornata esemplare per un mondo più in pace e di pace tra gli uomini.

malmstrom


Alla commemorazione per la decima Giornata europea in ricordo delle vittime del terrorismo, Cecilia Malmström commissario europeo per gli Affari interni, ha dichiarato:
“In occasione del decimo anniversario degli attentati di Madrid, esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà a tutte le vittime del terrorismo, alle loro famiglie e amici. Il nostro pensiero si rivolge anche nei confronti di tutte le vittime nel mondo, e alle loro famiglie che portano con coraggio le cicatrici degli atti terroristici. Queste persone hanno bisogno del nostro sostegno continuo e coerente, non solo, ma possono essere anche partners importanti per affrontare e risolvere i problemi della sicurezza e per costruire una società più resiliente. Sono voci credibili che sfidano con la loro personale narrazione gli estremisti violenti e possono essere un aiuto prezioso per contrastare le aggressioni terroristiche che cercano sempre di reclutare nuovi membri e di radicalizzare i nostri giovani. Con l’apporto del loro contributo e testimonianza possiamo arrivare a costruire una società più tollerante e aperta “.

Bisogna sottolineare che proprio in questi giorni si sta parlando del più terribile dei crimini che si possa perpeturare: il traffico degli esseri umani. E’ il caso del volo Mk 370 decollato da Kuala Lampur e scomparso venerdì scorso assieme ai 239 passeggeri senza neppure lanciare un Sos. Fosche ombre si addensano sulla recrudescenza e ripresa del terrorismo internazionale. Spesso questi episodi nascondo gravissimi casi di violazioni dei diritti umani, soprattutto di genere, perchè spesso il traffico di esseri umani nasconde violenze sessuali o l’orribile traffico di organi e riduzione in schiavitù.

.

logo_camera

In Italia il Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo interno e internazionale, e delle stragi di tale matrice è una ricorrenza  istituita con la legge 4 maggio 2007 n° 56. Viene celebrato il 9 maggio di ogni anno in considerazione del fatto che il 9 maggio 1978 fu ucciso Aldo Moro.

.

Ma c’è una proposta di legge altrettanto importante, ancora da discutere: è  esattamente di un anno fa (21 marzo 2013) la proposta di legge a firma Pier Luigi Bersani, Mattiello e Legnini – primo firmatario Roberto Speranzaper l’Istituzione della giornata della legalità e della memoria di tutte le vittime innocenti delle mafie. Una goccia nel mare ma pur sempre una goccia importante per far emergere un problema di portata veramente mondiale.

L’educazione alla legalità costituisce un elemento indispensabile per la formazione di cittadini consapevoli in una società rispettosa dei diritti fondamentali e della civile convivenza. Nella proposta ancora depositata in Parlamento si chiede di elevare proprio il 21 marzo alla commemorazione di tutte le vittime della mafia e della criminalità organizzata.

Da Falcone e Borsellino a Dalla Chiesa, passando per La Torre, Chinnici, Livatino, Vassallo, ecc… l’Italia ha bisogno di ricordare le proprie vittime innocenti della violenza che barbaramente uccide o nega il diritto ad una vita giusta ed equa, come ha bisogno di ricordare con esse,tutte le vittime del terrorismo internazionale, gli attentati senza ragione, la sofferenza dei familiari e dei sopravvissuti. Tutte ferite che storicamente parlano alle nostre coscienze e ci esortano a spingere per un mondo migliiore, a sollecitare adeguate risposte da parte delle Amministrazioni e Istituzioni preposte, a trovare nuove forme e modi di convivenza più civile e umana.

Il 21 marzo, data di inizio della primavera, rappresenta nell’immaginario collettivo il simbolo più grande di rinascita e speranza. In questa data, a cui «Libera», associazione contro tutte le mafie, ha già da anni attribuito valenza simbolica impegnandosi in programmi nazionali in ricordo delle vittime delle mafie e anticipando così virtuosamente le finalità della presente proposta di legge, ci sembra fondamentale ricordare i caduti e i fatti e diffondere la consapevolezza storica e culturale per la costruzione di un’Italia all’altezza della sua straordinaria storia e civiltà nel segno della legalità e della memoria condivisa. Si legge nel testo della proposta di legge.

Il riconoscimento per legge del giorno della legalità in memoria delle vittime della violenza e della mafia sarebbe un bel gesto del parlamento italiano, un vero cambio di verso nella storia del nostro paese, in perfetta sintonia con il più generale indirizzo europeo del RAN, contro ogni forma di misconoscimento dei diritti civili e sociali. Un modo per includere anche tutto il taciuto sulle immigrazioni e le storie più tristi di tutti noi cittadini del mondo.

.
bersani33

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...