Giornata internazionale della donna: la Commissione Giustizia Europea interviene per colmare il divario retributivo di genere

Oggi, anzi ieri, la Commissione Giustizia europea ha stilato un documento con una raccomandazione per non perdere i diritti ed i progressi fino ad ora ottenuti in campo femminile e sociale.

.

Per onorare la giornata della donna, 8 marzo, (ricordiamoci che nel 1999 si parlava di abolire questa festa perchè ormai “anacronistica”) la Commissione Giustizia europea chiede agli Stati membri di migliorare la trasparenza retributiva tra donne e uomini nel tentativo di contribuire a colmare il divario retributivo di genere. Questo perchè il lavoro femminile è sottostimato. Una differenza media di retribuzione stagnante al 16,4 % nell’Unione europea, che rivela pregiudizi di genere e discriminazione nelle strutture salariali delle organizzazioni.

.

La Commissione Giustizia europea raccomanda agli Stati membri di migliorare la trasparenza dei salari attraverso una ‘ cassetta degli attrezzi ‘ di misure, tra cui permettere ai dipendenti di richiedere informazioni sulle retribuzioni e maggiore flessibilità di contrattazione nelle amministrazioni.

.

Qualche anno fa, nel 2007 si svolse un interessante convegno organizzato dall’Università di Udine, in occasione della giornata delle donne, l’8 marzo. Le relatrici erano tutte donne impegnate in politica e nel mondo culturale. Potrei qui fare i nomi: Michela Del Piero. Fabiana Fusco, Tullia Catalan, Elena Pistolesi … ma essi sono puri, purissimi accidenti, come disse il Manzoni nella prefazione ai Promessi Sposi, se non si fa il punto, se non li si inquadra bene nel focus che rende ragione della loro presenza. L’evento intendeva analizzare il ruolo delle donne nel mondo, sia nel settore privato come in quello pubblico. Perchè la donna è inserita nel mondo del lavoro, in ogni settore, da sempre, ma il suo ruolo ne risulta sminuito e deprivato di valore e/o importanza. Quindi più che una ricerca di nuovi inserimenti in nicchie o settori prima preclusi, l’evidenza è invece una dura battaglia per l’esistente, per il perdurare di una tendenza radicata e difficilmente arrestabile e che non inverte la marcia sulla svalutazione delle competenze femminili, sul sottostimato apporto del contributo femminile alla civilizzazione ed al progresso. E ciò è estremamente ingiusto. Ingiusto perchè, al contrario, le donne sono il motore e la colonna della società. Sulle spalle che si considerano (guardiamo bene: si considerano) deboli o fragili delle donne, poggia tutta l’evoluzione dell’umanità. Ma la donna non tende a far pesare il suo contributo o il suo ruolo nell’ambito della società, non tende a sovrastimarlo certamente, tuttavia, è chiaro, non gradisce una stima al “ribasso”. E’ un fatto di comparazione diacronica guardare alla storia delle donne e degli uomini ed al loro impegno sociale, come i due piatti di una bilancia. Solo che in alcuni casi la bilancia pende troppo dal lato degli uomini e questo comporta profondi squilibri sociali su cui il genere maschile più “acculturato” nicchia spudoratamente.

.

Il punto di partenza del convegno del 2007 furono le raccomandazioni che vent’anni prima stilò la Commissione Nazionale per la realizzazione della parità tra uomo e donna, presiedeuta da Alma Sabatini, per un uso non sessista della lingua italiana, per il programma di governo dell’allora primo Ministro Bettino Craxi. Era il 1983. Da li scaturirono poi tutte le crisi etimologiche dei termini Ministro o Ministra, Sindaco o Sindaca ecc… Ma gli intenti del Capo di Governo erano eccelsi.

.

Al punto 3/6 si parlava di politica scolastica: attraverso un’azione coordinata dei Ministri competenti con la Commissione Nazionale per la realizzazione della parità, saranno avviate misure concernenti in particolare l’orientamento, atte ad eliminare la contrazione scolastica femminile in campi di istruzione privi di sbocchi occupazionali.

L’apertura delle politiche governative erano evidenti. Stiamo parlando di un periodo in cui le donne stavano abbandonando i campi scolastici più di marcata configurazione maschile. In pratica stavano abbandonando la lotta e c’era un forte ritorno alla disparità sessita. Il lavoro della Commissione registrò grossi risultati. Oggi sembrerebbe un assurdo parlare di scuole femminili e scuole maschili, avendo tra l’altro registrato il dato della intelligenza femminile poliedrica e positiva in ogni campo.

Oggi le donne finalmente dimostrano la propria maggiore bravura e preparazione in molti campi prima di solo appannaggio maschile.

.

Al punto 3/7 vi era una particolare tutela per il lavoro: tutte le misure verranno prese affinchè esse non penalizzino le lavoratrici e anzi curino il rispetto non solo della parità di trattamento, ma eguaglianza di opportunità fra i sessi per quanto attiene all’accesso, alle mansioni, alle carriere. Allo scopo poi di avere una corretta visione della situazione occupazionale femminile sotto l’aspetto sia quantitativo che qualitativo, il Governo si impegna ad organizzare, a chiusura del decennio delle NU (Nazioni Unite) per le donne, una “Conferenza sulla occupazione femminile”.

.

Ne è passata di acqua sotto i ponti ! Ma dopo un primo positivo slancio in avanti, l’occupazione femminile registra, invece, una regressione, proprio in termini numerici oltre che qualitativi. La crisi, poi, ha messo il suggello al retropasso.

.

Una relazione europea del dicembre 2013 concernente l’applicazione delle norme comunitarie in materia di parità di trattamento tra donne e uomini in materia di occupazione (direttiva 2006/54/CE ) ha rilevato che la parità di retribuzione è ostacolata da una serie di fattori , tra cui la mancanza di trasparenza in sistemi retributivi. Senza informazioni adeguate sui livelli salariali di un’organizzazione, è difficile per un dipendente che viene pagato meno del proprio omologo di sesso opposto, poter contestare la situazione .

.

Nel 2012 fu stilato un documento Progress on Equality between Women and Men in 2012 dal quale si evinceva che il livello del gap di genere negli emolumenti aveva un’influenza notevole sulla produttività del paese e sulla crisi. In pratica le differenze sui gender rights hanno un costo socialenon indifferente. Nel documento si legge:

La parità tra uomini e donne è un diritto fondamentale ed un principio comune in tutti i paesi dell’Unione europea. E ‘anche un elemento chiave della crescita economica sostenibile, intelligente e inclusiva. Maggiore uguaglianza di genere ha rappresentato una quota significativa di posti di lavoro in più ed una crescita economica negli ultimi 50 anni di significativa importanza, il suo impatto potenziale non è ancora pienamente sfruttato. Come dimostra una ricerca condotta per questo documento, livellare i divari di genere verso l’alto potrebbe migliorare il potenziale di crescita economica: il guadagno previsto dalla piena convergenza dei tassi di partecipazione entro il 2020 porterebbero un aumento del 12,4% del PIL pro capite. Ciò rappresenterebbe un importante contributo alla ripresa economica dell’UE e una importante risorsa per l’Unione europea in un momento di recessione.

.

“L’Europa ha promosso la parità di genere dal 1957. Dall’inizio del trattato ha sancito il diritto alla parità di retribuzione sul posto di lavoro, possiamo essere orgogliosi dei progressi ottenuti in Europa negli ultimi decenni. Ma il nostro lavoro non deve fermarsi qui . Perché una paga euguale non è ancora ancora una realtà per le donne in Europa. Ecco perché stiamo chiedendo più trasparenza nelle retribuzioni. Se le aziende realmente rispettano il principio della parità di retribuzione a parità di lavoro vuol dire che non hanno nulla da nascondere”, ha detto il vice presidente Viviane Reding , commissaria europea per la Giustizia .Una maggiore trasparenza contribuirà a colmare il divario retributivo di genere . Mi auguro che gli Stati membri colgano la sfida. Insieme possiamo fare della parità di genere una realtà, non solo il giorno internazionale della donna , ma 365 giorni l’anno” – ha aggiunto

Vivien Reding sul gap di genere in ambito lavorativo : 8 marzo 2014

La raccomandazione della Commissione Giustizia agli Stati membri, adottata ieri, prevede una vasta gamma di misure specifiche di trasparenza salariale, tra cui :

  • Il diritto dei lavoratori per richiedere informazioni sui livelli retributivi , comprese le componenti complementari o variabili come bonus o pagamenti in natura , disaggregati per genere ;

  • Relazioni periodiche Datori di lavoro retribuzione media per categoria di dipendente o di posizione , suddivise per genere ( si applica solo alle aziende di medie e grandi ) ;

  • Condurre audit di retribuzione nelle grandi imprese (le PMI sono escluse) e renderli disponibili ai rappresentanti dei lavoratori e parti sociali;

  • L’inclusione di questioni salariali di parità nella contrattazione collettiva.

    Altre misure suggerite comprendono la raccolta di statistiche sul divario retributivo di genere, una chiara definizione di ” lavoro di pari valore ” e la promozione di sistemi di valutazione del lavoro e di classificazione di genere neutro, il rafforzamento del ruolo della parità nazionale nelle lotte di genere e discriminazione, il monitoraggio e l’applicazione del principio della parità di retribuzione e attività di sensibilizzazione .

    Prossimi passi: gli Stati membri hanno fino al 31 dicembre 2015 per informare la Commissione circa le misure da essi adottate per l’attuazione della raccomandazione, dopo di che la Commissione valuterà i progressi compiuti e la necessità di ulteriori azioni.

.

Un pensiero su “Giornata internazionale della donna: la Commissione Giustizia Europea interviene per colmare il divario retributivo di genere

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...