L’ambiente che fa notizia

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Vi ricordate le smart city ? Si potrebbero definire la dimensione urbana della green economy. Tante polemiche sono state sollevate sull’argomento. Dalla cattiva gestione territoriale dei fondi europei per incentivare le piste ciclabili nella maggior parte delle città della Comunità, alla poca diffusione delle tecnologie per le connessioni ed interconnessioni cittadine. Ebbene l’Europa considera di non dover gettare la spugna e sottolinea la necessità di porre lo sviluppo urbano al centro dei dibattiti politici europei

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Più di due terzi degli europei vive nelle città e questo solo dato la fa da padrone incidendo in importanza e rilievo per gli sviluppi del settore a livello mondiale . La dimensione urbana è ormai un elemento centrale della politica europea di coesione riformata, si è previsto che il 50 % degli investimenti del Fondo europeo di sviluppo regionale per il periodo 2014-2020 beneficerà città e aree urbane.

A partire da ieri 17 febbraio, e per tutta la giornata di oggi, il Commissario europeo per la Politica regionale, Johannes Hahn, riunirà gli attori politici chiave per rendere ” intelligenti” le città europee , “verdi” e “più inclusive”. Il forum “Città del domani: investire in Europa” si propone di stimolare il dibattito a livello europeo su come rafforzare la dimensione urbana delle politiche europee e per riconoscere meglio il ruolo chiave che le città svolgono nella definizione attuazione di politiche a tutti i livelli di governance.

I sindaci delle principali capitali dei 16 Stati membri si stanno riunendo, in queste ore, per le soluzioni più efficaci sui problemi dello sviluppo urbano attraverso la creazione di un programma urbano della UE. Un habitat da difendere anche strenuamente, questo è il progetto, perché l’esportazione di un modello urbano europeo è considerato come un modo efficace per affrontare le sfide del mondo.

Ma come affrontare queste sfide concretamente?

Soluzioni magiche purtroppo non ve ne sono. Le nostre città, tutte le grandi città del mondo, sono ormai delle metropoli attanagliate dallo smog, dal disordine urbano, immerse nel traffico e nei problemi di raccolta dei rifiuti, il che ne fa dei luoghi molto poco salubri dove vivere in armonia sociale e con la natura. Le soluzioni classiche come: evitare l’uso delle auto private, incentivare l’uso dei mezzi pubblici, sollecitare l’uso dei mezzi ecologici come le bici o le auto elettriche, facilitare e spingere per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani, abbiamo visto, non sempre si riescono ad armonizzare effettivamente e concretamente con l’organizzazione cittadina e le sue economie. I mezzi pubblici non brillano per efficienza di presenza o per il poco impatto ambientale o per puntualità e facilità dei collegamenti, spesso sono un contenitore stracolmo di persone in sofferenza; la raccolta dei rifiuti è spesso in mano a qualche associazione senza scrupoli dedita comunque a far cassa nei modi più illegali possibili; le piste ciclabili vengono implementate nel bel mezzo delle carreggiate carraie o nel bel mezzo dei marciapiedi, riducendo lo spazio sia dei mezzi privati, sia dei carrozzini o pedoni, sempre più costretti in spazi ridotti e vieppiù pericolosi; nelle soluzioni estreme le grosse arterie di traffico vengono chiuse congestionando ulteriormente la viabilità ordinaria quotidiana e comunque salvando di poco la pedonalizzazione. Insomma il problema dell’organizzazione urbana è un grossissimo nodo che l’Europa potrebbe risolvere studiando attentamente anche qualche buon esempio di grandi metropoli europee ma adattando le soluzioni più efficaci alle città più piccole e più congestionate, e quindi con problemi molto più grossi e seri e con configuarazioni geografiche più problematiche.

La riunione in corso vede tra i partecipanti e maggiormente interessate, le città di Roma, Vienna, Amsterdam, Sofia, Zagabria, Bratislava, Varsavia, Bucarest, Nicosia, Riga, Helsinki, Lubiana, Lisbona, Tallinn, Atene e La Valletta.

Ad esempio, all’incontro, non è presente Budapest, una delle città meglio organizzate in tutta Europa, in materia di spazi, di efficienza dei servizi e sostenibilità urbana.
A causa del potenziale che offrono e la loro posizione in prima linea , le città hanno un ruolo cruciale da svolgere per affrontare le sfide globali e implementare il ruolo della strategia Europa 2020 . Il forum discute questioni che circondano una possibile agenda urbana europea , compreso il modo in cui essa potrebbe facilitare la partecipazione delle città nello sviluppo e nell’attuazione delle politiche dell’Unione europea, come l’efficienza energetica e le connessioni tecnologiche.

Data la crescente importanza delle città come attori chiave dello sviluppo, al Commissario europeo Hahn è stata data la responsabilità della politica urbana già dal 2012. Egli si sta attivando per cercare di ottenere migliori e più forti sinergie tra le iniziative legate alla varie politiche della città in coerenza con le politiche dell’UE , al fine di migliorare il coordinamento e promuovere approcci integrati.


Il forum ha avuto inizio il 17 febbraio con una ” foto di famiglia ” con il Presidente della Commissione, José Manuel Barroso, il Commissario Johannes Hahn ed i sindaci delle capitali del Berlaymont, seguito da un incontro tra il commissario Johannes Hahn ed i sindaci delle capitali dell’Unione europea.

LINK INTERESSANTI SULL’ARGOMENTO

Qui potete trovare il programma completo della manifestazione e un documento di discussione in inglese.

– Il sito europeo internet ” Cities of Tomorrow : Investire in Europa”, sempre in inglese.

Le modifiche al decreto “terra dei Fuochi” licenziato dalle Camere non sono ancora state pubblicate, mentre erano in calendario le nuove Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali (collegato alla legge di stabilità 2014)

Attendiamo di conoscere il prossimi sviluppi con il nuovo governo a guida Matteo Renzi

QUI:

– Il piano d’azione italiano sulla mobilità urbana

– Il Decreto legislativo n.4/2008 in materia ambientale

CITTA’ EUROPEE

– Qui un video interessantissimo dell’audizione sulla condizione delle maggiori città europee, più d’interesse storico

– Qui il video dell’audizione della Commissione ambientale europea  svolta nel 2012

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