Nè solidi, nè fast food ma comunità, poi si può sempre migliorare … no?

COMITATO NAPOLETANO BERSANI PRIMO MINISTRO

 

bersani cesena

martedì 12 novembre 2013

In sostanza Bersani è pienamente convinto e ribadisce che quello di Letta è il miglior governo nelle condizioni date. Avrebbe preferito fosse altro governo ma allo stato delle cose si è reso impossibile. Ciò non vuol significare che sia finita ogni possibilità di ristrutturare il sistema paese in una ottica di un’organizzazione civile e sociale migliore, diciamo migliorata. Quel che conta è individuare i partiti-soggetti idonei al cambiamento. Altrimenti apparirà sempre impossibile. Oramai tutto è mobile e l’incertezza attanaglia anche la classe politica poiché le prospettive ci sono ma non è così matematico che si possano raggiungere. E allora dove realmente approderemo non è facile saperlo: ormai siamo sospesi tra bipolarismo e terzopiedismo con forte inclinazione al centrismo. Il punto è che ciò che una volta era gran maggioranza e comune sentire : il centrismo, il moderatismo, oggi anche questa componente fondamentale della politica italiana nonché principale caratteristica dello spirito italico,  si è ridotta se non a movimento almeno a compartecipante in solido del fallimento del partitismo italiano, la qual cosa non sembra, allo stato attuale dei fatti, poterla ricollocare a pieno diritto come ago della bilancia nell’alveo del panorama ideal-tipo della società. E’ una crisi molto particolare che come dice Revelli “liquefa” i partiti ed il loro elettorato che in definitiva non sa più dove e come collocarsi con precisione. Anche i moderati possono tendere o a destra o a sinistra. Non è che il bipartitismo non abbia lasciato segni. Dunque è una fase di transizione …

INTERVISTA A BERSANI A RADIO MIX24 : FACCIA A FACCIA CON MINOLI

(8 NOVEMBRE 2013)

II PARTE

M. La Camusso dice che questo è un governicchio non un governo. Lei dice che è un governo o un governicchio?

B. E’ un governo in condizioni difficili, voglio dire, mi faccia dire una parola su Letta: Letta non se l’è cercata, è una persona perbene, è una persona capace, sta facendo il suo lavoro in una situazione molto, molto difficile, quindi gli sono assolutamente leale.

M. Comunque sembra un po’ confuso il governo: l’Istat dà dei numeri, il Ministro Saccomanni gli opposti, sulle previsioni di crescita, secondo lei chi ha ragione

B. Vedrà che finisce nel mezzo tra l’Istat e Saccomanni

M. Alfano dice che la seconda rata dell’Imu non si paga perché i soldi sono stati trovati. Ci saranno?

B. Anch’io credo che la seconda rata dell’Imu non sarà pagata, so che i soldi li stan cercando.

M. Li troveranno …

B. Spero che Alfano abbia qualche informazione più di me ma non ne  son sicuro.

M. Senta cosa mi ha detto lunedì  scorso Passera annunciando la sua discesa in campo

a questo punto va in onda l’intervista a Passera preregistrata

[M. Ma nell’insieme questa è una legge che favorisce o deprime lo sviluppo

P. Bè non lo aiuta quindi non lo favorisce. Quando per tanti anni si va giù per mobilitare un’economia grande come quella italiana, bisogna mobilitare 2-300 miliardi

M. 2-300 mliardi ! Lei è in grado di mobilitare 2-300 miliardi?

P. Ne riparliamo a gennaio?

M. Cioè a gennaio Passera mobilita 2-300 miliardi e dove li prende?

P. E bè lasciamo un attimo di suspence]

Si ritorna in studio con Bersani

M. E bè a gennaio abbiamo risolto, allora (A questo punto non capisco io l’intervista Passera non è più Ministro, che vuol dire, sa già che per gennaio il governo Letta cadrà e lui verrà chiamato alla salvezza del paese?)

B. Bersani ha un attimo di perplessità, poi sorride e dice :Ci riposiamo a gennaio. Son buone notizie

M. Lei ci crede?

B. Aspetto speranzoso ma non troppo

M. Però, più o meno, a parte la Cancellieri, quello che ha detto fino adesso sul governo potrebbe averlo detto anche Renzi, più o meno …

B. Bà non lo so io, voglio credere che sia leale a questo governo anche se vedo sempre, giorno dopo giorno, qualche punzecchiatura postuma su quella o quell’altra scelta. Son cose che non fan bene. Bisogna che ci prendiamo qualche responsabilità, altrimenti sarebbe troppo facile

M. Lei vorrebbe il partito solido, adesso c’è questo partito fast food che sta provocando quello che abbiamo detto prima. E’ un passo indietro secondo lei?

B. Certo qualche motivo di preoccupazione c’è perché questi fatti, seppure adesso non bisogna esagerare nella portata, questi fatti lasciano intendere che insomma s’è fatto un passo in direzione di un partito che non voglio definire liquido, solido ma di un partito che perde, insomma, la sua consistenza, la sua comunità e si apre anche in modo pericoloso a influenze esterne…

M. Senta, Letta era suo vicesegretario, quando lei ha tentato di fare l’accordo con i 5 stelle, e lo sta difendendo, ma era d’accordo con lei quando voleva fare l’accordo?

B. Abbiam fatto tutto assieme, non parlerei, ripeto, di fare accordi, io ho chiesto solo una desistenza, la possibilità di far partire un governo di cambiamento, non è che volessi fare un patto con Grillo. Abbiam fatto tutto il percorso assieme quando è stata ora di fare il governo di larghe intese, io ho detto che non l’avrei fatto. Lui si è caricato. ..

M. Avete cambiato idea ..

B. Non abbiam cambiato idea, l’abbiam deciso assieme. Io ho chiesto a Letta di caricarsi di questa cosa, non era nelle mie corde …..

M. Cioè è Napolitano che ha scelto Letta …invece che lei sostanzialmente

B. Sì certo. Io l’ho detto che non lo facevo il governo di larghe intese … adesso lo sostegno lealmente ma non è nelle mie corde. E quindi ringrazio Letta di essersene caricato.

M. Senta ma lei le ha provate tutte per fare il governo, anche con il dentista di Grillo. cosa voleva dal dentista?

B. La mia idea era che chi ha preso il 25% o s’ingaggia in qualcosa o deve pagare un prezzo ..

M. Ma non riusciva a parlare

B. Non si riusciva a parlare né con chi  fa i gruppi né … tanta gente di buona volontà, neanche su mia iniziativa,  si è messa in mezzo per cercare di favorire s’incontro ma Grillo è stato tetragono, evidentemente in quel periodo non aveva mal di denti ..

M. Ma l’incontro in streaming con il Movimento 5 Stelle lo rifarebbe?

B. Assolutamente sì, perché ho dimostrato in quell’occasione, anche se mi hanno criticato, che loro erano gli arroganti, io ero il disponibile

M. Ma secondo lei oggi le cose andrebbero così o in un altro modo

B. Andrebbero in un altro modo

M. E’ convinto di questo? Riuscirebbe a fare il governo con i 5Stelle

B. Io proponevo un governo nuovo nella sua concezione …

M. Dicevo non andrebbe nello stesso modo perché

B. Non andrebbe nello stesso modo perché ci abbiam messo del nostro in quella vicenda come Pd, noi siamo venuti meno al nostro dovere nella fase dell’elezione del Presidente della Repubblica, fosse andato diversamente lì, secondo me, sarebbe andata diversamente anche la vicenda del governo

M. Ha detto   che bisogna rischiare il consenso di oggi in nome del consenso di domani. Mi dice tre cose che ha fatto in questa direzione rapidamente

B. Ne posso dire 20

M. Bastano tre, le più importanti

B. Non so al mattino che si sveglia uno e non ci son più le licenze di commercio, è chiaro che mi han rincorso in tutta Italia, però dopo s’è capito. E così per tutte le riforme che ho fatto: dal sistema elettrico quando ero in Regione ….. e per me il modo di governare deve sorprendere, deve mette in equilibrio stabile se vogliamo riprendere un po’ di fiducia, il rapporto fra politica e società. Altrimenti se non si rischia mai niente viene meno anche la stima, a credibilità

M. E questo rischio che lei ha preso come Segretario di nominare Presidenti di Camera e Senato vanno nella direzione delle cose innovative e rivoluzionarie

B. Ma, insomma, adesso, rivoluzionario … io vi faccio usare questa parola ma certamente si esprimeva allora un’esigenza … io le ho viste le elezioni

M. E’ soddisfatto della scelta che è stata fatta?

B. la scelta era giusta poi si puo’ sempre migliorare .. no?

(continua ..)

UN PO’ DI RASSEGNA BLOG

I Governi di Unità Nazionale scontentano tutti, tranne la Troika!

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Sangalli: la ripresa non sarà piena. Saccomanni, invece, è ottimista… Confindustria, produzione in recupero.  Confcommercio, è allarme contraffazione

….

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