RASSEGNA STAMPA WEB del 22 aprile 2013

COMITATO NAPOLETANO BERSANI PRIMO MINISTRO

 

RASSEGNA STAMPA

 

lunedì 22 aprile 2013

Bersani trio

Bersani probabile reggente del Pd fino al congresso. Tra i garanti anche un renziano (…)

 

Il Pd verso una guida collegiale. E Bersani… (…)

 

Il senso di un sacrificio (…)

 

SAGGI

Ecco il documento dei saggi sulle riforme istituzionali (…)

Redditi dei politici: scatta la «fase 2» della trasparenza (…)

 

Amato prenota Palazzo Chigi: da premier manovra e riforma elettorale (…)

 

LAVORO

Da Torino a Potenza la mappa dell’Italia in cassa integrazione (…)

Sul credito alle imprese in campo anche i big Ue (…)

 

I numeri della crisi: un milione di famiglie senza reddito (…)

 

Raddrizzare il «muro storto» tra Roma e Bruxelles (…)

 

(AGI) – Roma, 21 apr. – La direzione del Pd sara’ convocata martedi’ prossimo, 23 aprile, dopo le dimissioni del segretario e dell’intera segreteria all’indomani dell’elezione del presidente della Repubbica. E’ quanto si sta decidendo in queste ore a largo del Nazareno per evitare che si crei un vuoto di potere e dare un segnale di solidita’ nel fronteggiare una fase, che si ritiene sara’ difficile, per la nascita del governo. La direzione dorva’ decidere chi e come guiderà il partito nella fase che deve condurre al congresso. Dunque l’assise decidera’ anche chi andara’ alle consultazioni che dovrebbero essere aperte all’inizio della prossima settimana da Giorgio Napolitano subito dopo il suo giuramento alle Camere.

   Al centro della direzione ci sara’ anche la discussione sul mandato affidato a chi andra’ alle consultazioni. Tutti nel partito pensano che esso prevedera’ di affidarsi alla saggezza del Capo dello Stato e di rispondere al suo appello alla responsabilita’. Entro una decina di giorni, poi, sara’ convocata l’assemblea nazionale del partito a cui per statuto spetta il compito di convocare il congresso.

PD

Il Pd paga il prezzo della sconfitta al voto (…)

Caos Pd, martedì la direzione per i reggenti. Giovani e periferia in rivolta: “No a inciuci” (…)

 

RENZI

Renzi convince i Giovani turchi. Al via la «Rifondazione democratica» (…)

La sfida di Renzi: “Rifondare il Pd. Un anno di governo e poi al voto” (…)

 

 

CASINI

«Con Monti ho fatto una scelta sbagliata. La prossima volta il centro si schiererà» (…)

 

 

IL PROFESSORE RODOTA’

Sono e resto un uomo di sinistra (…)

Vivere in rete. Il mondo a portata di click. Lezioni di Stefano Rodotà (…)

Civati reagisce: noi delle primarie non abbiamo tradito Prodi (…)

Grillo poco in sintonia col pensiero di Rodotà di oggi e del passato (…)

 

Il simbolo Rodotà (…)

 

GRILLO

Grillo:”Un golpettino furbo” Poi scappa dalla piazza: “Colpa dei giornalisti” (…)

 

 

I COMMENTI

Il Pd come la Dc del ’92: cronaca di una morte annunciata (…)

 

La tragedia del Pd: missile o cedimento strutturale? (…)

 

Alemanno: “Retromarcia su Roma”.  Nello spontaneismo buffo dei 5 stelle spuntano i CARC (…)

 

CANAGLIE

Gherardo Colombo: “Straccio la tessera del Pd” (…)

E …

TERREMOTI

Elezioni Friuli Venezia Giulia, crolla l’affluenza: solo il 35% ha votato alle 22 di domenica (…)

 

(AGI) – Roma, 21 apr. – Le parole di Rosi Bindi sul no ad un governo presieduto da Enrico Letta e alla strada delle larghe intese ‘riaprono’ lo scontro nel Pd e rappresentano un segnale della difficolta’ che le forze parlamentari troveranno per formare un governo. Pd, Pdl e Scelta civica naturalmente aspettano l’intervento  in Aula di Giorgio Napolitano

Il presidente della Repubblica dopo aver giurato tornera’ a chiedere, nel suo discorso di insediamento nell’Aula di Montecitorio, un’assunzione di responsabilita’ ai partiti, affinche’ non ci siano ostacoli per una condivisione degli sforzi che occorrera’ fare per rimettere l’Italia in carreggiata. L’appello e’ sempre lo stesso ed e’ finalizzato alla coesione nazionale.

Un appello che verra’ rivolto anche al Movimento 5 stelle che oggi ha manifestato anche davanti al Quirinale, con Beppe Grillo che continua a gridare al ‘golpettino’ istituzionale e all’inciucio Pdl-Pd. Silvio Berlusconi insiste affinche’ ci sia un governo forte, che sia rappresentato dai partiti ‘responsabili’ e che duri almeno due anni. Ma i ‘falchi’ di via dell’Umilta’ non ‘chiudono’ comunque all’ipotesi del voto anticipato. Del resto un governo tutto politico potrebbe mettere in difficolta’ il Pd, per questo motivo non si esclude che ci possano anche essere tecnici d’area.

Il Cavaliere, pero’, anche oggi avrebbe spiegato ai suoi di non voler porre condizioni e di volersi affidare al Capo dello Stato. Gli unici ‘paletti’ riguardano il programma, il Pdl vorrebbe che si creasse una vera Costituente per varare le riforme necessarie per cambiare la Charta. Per palazzo Chigi resta favorito Giuliano Amato, ma non tutti i democratici sarebbero pronti a sostenerlo. Cosi’ come Enrico Letta le cui quotazioni sono in calo: a schierarsi contro l’ipotesi di un esecutivo guidato dal numero 2 di Largo del Nazareno non e’ solo Rosi Bondi ma anche i ‘giovani turchi’ e i ‘renziani’.

“Per noi – riferisce un fedelissimo del sindaco di Firenze – non sarebbe facile accettare Letta”. In ogni caso Pd, Pdl e Scelta civica sono consapevoli del fatto che dovranno facilitare il lavoro del Capo dello Stato.

   Le consultazioni partiranno martedi’ (a rappresentare il Pd dovrebbero essere i capigruppo), Napolitano che vorrebbe chiudere in fretta in modo da dare una risposta ai mercati. In ‘pole’ dunque resta Amato, ma non si esclude, in realta’, che possa spuntare fuori un altro nome, un altro tecnico per un governo del Presidente che abbia al centro del suo programma il lavoro dei saggi. Intanto i riflettori sono puntati sempre su Largo del Nazareno, si lavora ad una sorta di ‘direttorio’ per gestire la fase di transizione che portera’ al congresso.

“Il Pd – ha accusato Franco Marini – e’ allo sbando, contro di me hanno fatto una cosa volgare e ingiusta”. L’ex presidente del Senato e’ andato giu’ duro nell’intervista con Lucia Annunziata a ‘In mezz’ora’ accusando i dirigenti di “opportunismo” e di scelte sbagliate. Ed ha aggiunto, “è ancor più grave aver votato contro Prodi”

 

PRODI

Prodi rientra in Italia. “Deluso? Niente affatto”. Zampa: “Nessuna telefonata con Napolitano” (…)

L’atterraggio morbido del Professore: “Calma, non sono il Presidente” (…)

Sandra Zampa si autosospende: “Franchi tiratori anche qui” (…)

 

(ANSA-REUTERS) – ROMA, 22 APR – Un terremoto di magnitudo 5,9 colpito Messico occidentale. Il terremoto, inizialmente stimato di magnitudo 6.2 sarebbe invece piu’ ‘moderato’, 5.9. La scossa e’ stata registrata a 33 km a nord-ovest di La Union, il confine tra gli stati di Guerrero e Michoacan, vicino alla costa del Pacifico. Il terremoto e’ stato avvertito anche Citta’ del Messico, (325 km di distanza), dove le persone si sono riversate in strada. Non ci sono notizie ne’ di feriti ne’ di danni.

 

ANALISI

L’analisi sugli spin doctor da uno .. spin doctor (…)

 

L’Italia è una Repubblica (…)

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