RASSEGNA STAMPA WEB del 27 marzo 2013 – tanta carne a cuocere …

COMITATO NAPOLETANO BERSANI PRIMO MINISTRO

RASSEGNA STAMPA

mercoledì 27 marzo 2013

Consultazioni 3

QUESTA MATTINA INCONTRO CON IL M5S IN DIRETTA STREAMING – EVENTO PREVISTO PER LE ORE 10

 

M5S vota il «no» al governo Bersani (…)

 

Consultazioni: Bersani incontra anche Bagnasco (…)

 

Bersani: si comincia a capire meglio il percorso di corresponsabilità che proponiamo (…)

Giornata impegnativa …. Ho avuto, come avete visto, incontri con diverse forze parlamentari, ho avuto l’oppurtunità di un incontro – di cui lo ringrazio – con Sua Eminenza Monsignor Cardinal Bagnasco, venendo al confronto con le forze parlamentari, che continuerà domani come sapete, credo che si possa dire questo: come avete visto, avete sentito, i problemi certamente rimangono, bisogna continuare a lavorare. Tuttavia se posso dare un’impressione mi pare che si cominci  comprendere meglio, anche perché sto cercando di  spiegarlo meglio, che cosa intendo per quel famoso doppio registro, ed in particolare via via qual è la proposta che si delinea per questa  convenzione per le riforme: la possibilità di una novità vera per il nostro paese, importante, cioè di avere un percorso che sia non solo parlamentare e che possa portare un risultato esigibile in tempi certi. E’ chiaro che questo registro testimonia dell’intenzione di produrre una corresponsabilità delle forze politiche sui grandi temi istituzionali. Mi pare che via via questo tema, a mano a mano che viene approfondito è un tema che viene preso in considerazione, ripeto rimangono difficoltà che avete registrato ma insomma si cotinua a lavorare, a cominciare da domani.

D.

La Scelta Civica, mi sembra di aver capito, almeno questo è stato il senso del colloquio, ha apprezzato questa formula perché guardate questa è la formula che nelle condizioni date riesce ad esprimere, secondo me il massimo di corresponsabilità possibile. Le condizioni date così come le ha descritte il Presiente della Repubblica nel suo comunicato. Dopo di chè passi avanti. Io ci lavoro. Dentro questo quadro, che ho detto, ci lavoro naturalmente. Ci lavoro nelle prossime ore. Per rendere anche come dire meglio comprensibile e pienamente apprezzata questa proposta. Quindi in questo solco, certo, si può lavorare ancora.

D.

(Con il pdl) Le distanze le avete potute misurare anche voi, però credo di poter dire che, su questo piano, quello che ho descritto fin qui, si può continuare a discutere ecco. Non c’è stata una preclusione al continuare a discutere.

D. Sul piano del Governo, dei numeri che le mancano in Senato, lei pensa di riuscire ad ottenerli?

Ma io dall’inizio ho puntato su questa formula: trovare un quadro di corresponsabilità anche nella distinzione dei ruoli, delle funzioni, e chiedere che questo percorso non venga impedito. Punto. Cercando di trovare un quadro in cui ciascuno possa, se ritiene, almeno parzialmente, riconoscersi e possa prendere la sua parte di responsabilità. Ciascuno valuterà ma in trasparenza. Qui non ci sono, guardate … non inseguite oltre il lecito delle dietrologie o degli strani cunicoli, qui si stan dicendo le cose che quando siamo lì  io dirò direttamente al paese. Non c’è niente di strano. Ciascuno avrà un quadro davanti e deciderà se prendersi le sue responsabilità nella graduazione che riterrà. Per appoggiare, per sostenere, per consentire? per opporsi in un quadro tuttavia di condivisione delle  esigenze di riforma delle istituzioni ? Vedranno. Tutto qui.Il mio lavoro è questo, mettere in trasparenza questa questione e dare al mio paese una opportunità di cambiamento.  La mia ambizione è questa qua: dare al paese un’opportunità di cambiamento. Mi auguro che ciascuno la colga.

… Non ho le tagliole temporali ma insomma c’è Pasqua che arriva, cercherò di risolvere questa questione. … Come clima, non lo so se esagero nel dire questo ma ogni ora che passa,  per chi è a favore e anche per chi non condivide la mia proposta, la consapevolezza che non è una proposta improvvisata  stia aumentando. Poi posso sbagliarmi naturalmente

 

Bersani cautamente ottimista: «Sto spiegando meglio il doppio registro» (…)

 

Bersani: «Passi avanti sulla mia proposta». M5S ribadisce: «Votiamo no alla fiducia» (…)

 

Il grillino Alessandro Di Battista si complimenta con Nichi Vendola: “Bel discorso sull’Ue, non sei uguale agli altri”. Spunti di dialogo Sel-M5s in caso di larghe intese (…)

 

Bisogna continuare a lavorare. Bersani: “Ciascuno deciderà se prendersi le responsabilità” (…)

 

Consultazioni, Bersani: «Avanti senza preclusioni» . Alfano: «Il Pd cambi idea o subito al voto» (…)

 

Alfano a Bersani: “Se il Pd chiude alle larghe intese si va al voto” (…)

 

L’offerta di Bersani al Pdl: “Insieme solo per le riforme” (…)

 

COMMENTI  

La stretta via per un governo di minoranza (…)

Il Punto / Bersani vede spiragli, ma l’ottimismo non è condiviso (di S. Folli) (…)

 

ATTACCO DI “SISTEMA”

Debiti Pa, M5S all’attacco sul decreto.  «Porcata di fine legislatura» (…)

Battiato a Bruxelles: troie in Parlamento Italiano. Boldrini furiosa (…)

“Il linguaggio di Battiato mortifica le donne” (…)

 

PD al Senato presenta ddl contro femminicidio (…)

 

Marò, il ministro Terzi si dimette.  «Contrario a rimandarli in India».  Napolitano irritato, interim a Monti (…)

 

Marò, Pistelli: “L’8 settembre del governo tecnico” (…)

 

IN … CASELLATI

Caselli al Csm:”Chiedo tutela dalle accuse di Grasso”(…)

 

Facebook scopre i gay prima che facciano coming out e gli manda degli spot mirati. Il caso di Matt che fa discutere negli Stati Uniti (…)

 

Ecco dove vanno a finire i commenti censurati da Beppe Grillo (…)

 

 

AGGIORNAMENTI

Aggiornamento ai conti pubblici: Fisco da record, sale la disoccupazione (…)

Borsa giù, spread su. L’Europa teme per l’Italia, i mercati hanno paura (…)

 

 

COME UNA FRECCIA

Moretti e i bond di ferrovie. «Dobbiamo pagare i fornitori…» (…)

 

Pomposità per canalizzare proteste … Terzo discorso all’umanità (…)

 

STAMPA ESTERA

FINANCIAL TIMES

Bersani fails to break Italy’s gridlock – Bersani non riesce a rompere gli ingorghi d’Italia –  (…)

Global pool of triple A status shrinks 60% – La ricchezza globale vede ridotta del 60% la tripla A (…)

 

THE WALL STREET JOURNAL

Italian Election Fallout Q&A (Continued) – Elezioni italiane – (…)

 

OBAMA

Obama sceglie una donna a capo del Secret Service (…)

 

 

IL CAMBIAMENTO IN 8 PUNTI (…)

 

GREEN ECONOMY – di Bianca Clemente

L’ambiente è quell’insieme di condizioni fisiche, chimiche e biologiche in cui si svolge la vita degli organismi sulla terra. Un ambiente per essere sano deve avere ogni sua componente in equilibrio perfetto con le altre, se ciò non si verifica, se si palesa un disequilibrio, vuol dire che l’ambiente è stato “inquinato” ovvero alterato. Prendiamo ad esempio il suolo terrestre. Esso è composto di terra, con tutti i suoi componenti minerali, ma anche di acqua, di falde acquifere  e microrganismi. Basta che uno solo di questi elementi sia alterato che tutto l’intero “ecosistema suolo” viene compromesso, a volte irrimediabilmente, a volte è solo una ipoteca che verrà smaltita nel corso di secoli o forse millenni. Insomma non è un fatto da prendere tanto alla leggera. Eppure gli uomini in materia sembrano molto superficiali fino al punto in cui – per dirla con parole ricorrenti negli ultimi tempi, si trovano sull’orlo del precipizio … e allora diventa difficile ritornare indietro. Difficile e faticoso. A volte anche molto costoso, più di quanto non si pensi. Il dissesto idrogeologico, le continue frane, l’esistenza di invasi artificiali, la mancanza e l’incuria dei controlli sulle dighe, sulle cave, sui terreni agricoli e da pascolo, il dilagare del cemento senza logica allocazione, i sistematici incendi estivi di migliaia di ettari di boschi non hanno fatto altro che alimentare l’industria del dissesto che è fonte di enormi guadagni per la criminalità organizzata.  se ne parlava già molti anni addietro. E non entriamo nella filosofica querelle che vede la criminalità opporsi allo Stato in quanto la sua fonte di reddito è proprio nello sfasciare ogni sistema, da quello statale a quello ecologico – che è poi lo stesso ambiente nel quale essa vive. Ci son voluti anni per diffondere la cultura dell’ambiente ed ancora lo stato dell’arte è molto indietro rispetto all’avanzare della politica del dissesto imposta dalla criminalità, la cui cultura non arriva mai ad un  possibile ed auspicabile  “livello uomo”, come si direbbe oggi ad una possibile conoscenza in materia di “sostenibilità ambientale”. Tuttavia è sempre più evidente ciò che si è sempre sostenuto, ossia che il problema principale della criminalità è la “disperazione”. Ma abbandoniamo qui questa filosofica riflessione e proseguiamo il focus sull’ambiente. Nel 1989 – 24 anni fa ! –  l’allora Ministero dell’Ambiente avviò, di concerto con le Regioni,  una programmazione triennale per la tutela dell’Ambiente che aveva come punti principali il contrasto al rischio di crisi ambientale da attuarsi attraverso un attento piano di disinquinamento! volto a ridurre gli squilibri ambientali, a tutelare la flora, la fauna ed il regno animale, a vigilare e garantire il controllo sullo stato dell’ambiente e sull’attuazione degli interventi. Furono stilati accordi di programma con le industrie chimiche e petrolchimiche e furono posti a carico delle Regioni gli oneri per il disinquinamento ambientale. Non solo fu avviato un monitoraggio su tutto il territorio nazionale e non solo per valutare la compatibilità ambientale degli insediamenti chimici ma anche per evidenziare e le possibili condizioni di inquinamento del paese. Da quel lontano 1989 ciò che resta è lettera morta, colposo silenzio.

 

QUARTO PUNTO – LEGALITA’ AMBIENTALE

AMBIENTE E LEGALITÀ

È necessario prodursi in una lotta senza quartiere contro le ecomafie e impegnarsi per introdurre il perseguimento dei reati più efferati contro l’ambiente nel codice penale, previa la ricognizione e il riordino delle fattispecie penali in materia ambientale, sinora sparse in svariate leggi speciali. Si tratta di una chiave che permette di lottare contro il traffico dei rifiuti, contro il ciclo del cemento e delle cave in mano alla criminalità organizzata e di affrontare una vera e propria emergenza che dal mezzogiorno si è ormai estesa su tutto il territorio nazionale.

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