RASSEGNA STAMPA WEB del 04 marzo 2013

COMITATO NAPOLETANO BERSANI PRIMO MINISTRO

 

RASSEGNA STAMPA

 

lunedì 4 marzo 2013

Bersani che tempo che fa

Pier Luigi Bersani intervistato da Fazio a Che tempo che fa (…)

 

Bersani: “Grillo decida che fare o tutti a casa, anche lui”(…)

 

Bersani, “ultimatum” a Grillo: “decida o si va tutti a casa” (…)

 

Elezioni, Bersani a Grillo: “Decida che vuole fare altrimenti tutti a casa. Il mio governo in 8 punti” (…)

 

Il programma di Bersani – Preambolo : Sulla riforma dell’assetto istituzionale, siamo favorevoli a un sistema parlamentare semplificato e rafforzato, con un ruolo incisivo del governo e la tutela della funzione di equilibrio assegnata al Presidente della Repubblica. Riformuleremo un federalismo responsabile e bene ordinato che faccia delle autonomie un punto di forza dell’assetto democratico e unitario del Paese. Sono poi essenziali norme stringenti in materia di conflitto d’interessi, legislazione antitrust e libertà dell’informazione, secondo quei principi liberali che la destra italiana disconosce. Bisogna attuare a tutti i livelli la democrazia paritaria nell’idea che autonomia e responsabilità delle donne siano una leva essenziale della crescita. Ma soprattutto daremo vita a un meccanismo riformatore che dia finalmente concretezza e certezza di tempi alla funzione costituente della prossima legislatura.

 

Bersani: «Non ho intenzione di scambiare sedie e fare patti con il M5S» (…)

Bersani il governo in 8 punti

 

Governo di responsabilità nazionale (…)

 

C’è solo il governo Bersani (…)

 

Caldoro: Bersani sbaglia a inseguire i 5 stelle (…)

 

Lancio di ieri Grillo :”Chiudersi o no?” il dubbio di M5S. (…)

 

Meeting degli eletti del M5S, assalto dei cronisti all’hotel St. John di Roma (…)

 

Meeting 5 Stelle a Roma: “Per ora ci stiamo conoscendo” (…)

 

Grillo: “In Parlamento si pratica la ‘circonvenzione di elettore’” (…)

 

ART. 67

Il problema del vincolo di mandato si pone in tutta la sua complessità in relazione ai rapporti tra l’eletto ed i suoi elettori, incrociando, tuttavia il rapporto tra l’eletto ed il partito di appartenenza – o entro il quale viene eletto, diciamo così. L’art. 67 della costituzione « Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato » Questo articolo non è un’esclusiva italiana, è caratteristica di tutte le democrazie rappresentative. Proviene dalla libertà di espressione di un rappresentante qualora debba perseguire gli interessi dell’intera nazione e non solo della parte che lo ha eletto. In definitiva con questo articolo si indebolisce la così detta “linea di partito” che potrebbe sovrapporsi alle convinzioni personali del parlamentare trasformandolo in mero “portavoce”, soprattutto se questi è eletto in una “lista bloccata” designata dai vertici di partito. Non so quanto sia in vigore ora ma in questi casi il partito mette in atto severe sanzioni disciplinari. Quella della fedeltà del parlamentare al partito si è evidenziata più volte nel nostro paese in occasione dei numerosi cambi di casacca (es: Mastella, Rutelli, diverso il caso di Fini che cambia proprio la linea del partito .. addirittura casi di deputati che da destra aderiscono alla sinistra o viceversa …) o si è evidenziato in occasione della fuoriuscita della Lega Nord dalla coalizione di governo (Popolo della Libertà) come fecero Casini e Fini, facendo perdere sostegno al governo. Questa storia del mandato è molto antica risale alla Costituzione Francese del 1791, il divieto di mandato imperativo per sottolineare la sovranità della nazione e del popolo al di sopra di qualunque altra sovranità. Alle sovranità di partito si oppone la sovranità di rappresentanza politica nei riguardi della popolazione che può sottrarre il mandato al parlamentare in caso di nuove elezioni, negandogli la rielezione. Tuttavia gli ultimi casi eclatanti di compravendita di parlamentari della Repubblica ha fatto sorgere con maggiore cruenza il “problema della fedeltà del mandato parlamentare nei riguardi del partito”, anche qui c’è da dire che la sanzione è penale, si tratta di corruzione, ed il reato non è semplicemente nei riguardi del partito ma dell’intera nazione, del popolo sovrano. Il vincolo di mandato è una questione delicatissima che tocca la libertà del parlamentare e di conseguenza la libertà di rappresentanza e ricade sulla popolazione. Sartori sostiene che il problema della corruzione non deriva da una mancanza di mandato parlamentare ma da una cattiva legge elettorale, e se posso aggiungere la mia, come dice Bersani, dalla necessità di fare subito una legge sul conflitto di interessi !!! e poi dipende molto anche dalle cattive scelte che fanno i partiti quando scelgono – liste bloccate o meno- i propri candidati ipotizzano una fedeltà ed una idealità non rispondenti al vero…..

 

Compravendita di senatori: De Gregorio il 16 marzo ai domiciliari (…)

 

La Stampa : La mossa di Beppe “Tenere Monti a Palazzo Chigi” (…)

 

Corriere della sera : Grande coalizione, un elettore su 3 dice sì (…)

 

L’ultima mossa di Renzi: Renzi in campo: vertice coi fedelissimi (…)

 

Settimana di passione per Berlusconi. Dal processo Ruby alla sentenza Unipol (…)

 

La rete può unire (…)

 

Terremoto nella notte in Aspromonte, tanta paura ma nessun danno (…)

 

La prima domenica senza Angelus (…)

 

La regina in ospedale cancellata visita a Roma (…)

 

Piazza Affari apre a -1%, spread a 350. Oggi l’Eurogruppo decide sul salvataggio di Cipro (…)

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