GAZZETTA WEB EUROPEA del 12 febbraio 2013

Bendiera europea

Clima: Ue, parte concorso soluzioni contro febbre Pianeta

Il nostro pianeta ha la febbre. E’ febbre da inquinamento. E questo si sa. Ci dibattiamo tra innumeri problemi senza pensare – o forse facendo finta di non pensare – che una spada di Damocle pende sul nostro capo: il clima. L’ambiente nel quel viviamo, l’aria che respiriamo, l’acqua che beviamo, la terra che coltiviamo, il cibo che mangiamo, sono un’equilibrio delicatissimo che noi abbiamo intaccato, forse, e speriamo di no, irreparabilmente. Scellerati ed inconsapevoli perchè senza rendercene conto, di giorno in giorno abbiamo influito ed ancora influiamo sulle risorse del pianeta mettendo a repentaglio la nostra stessa sopravvivenza. Non volendo farla troppo drammatica, sono almeno 20 anni che si denunciano disastri ambientali in questo o quel luogo ma nessuno, nessuno Stato, nessun governo, nessuna autorità o semplice cittadino, fa veramente qualcosa per invertire  la marcia rovinosa. Il buco nell’ozono si allarga, l’asse terrestre si sposta, specie rarissime spariscono dalla faccia della terra, interrompendo la lunga catena dell’ecosistema. E allora che fare? Cosa veramente, concretamente possiamo fare? Ognuno di noi nel nostro piccolo può usare  gesti d’accortezza come selezionare i rifiuti, ad esempio, chiamare chi di dovere per smaltire gli ingombranti, partecipare attivamente alle scelte di governance soprattutto riguardo l’ecosostenibilità, senza estemismi ma con molto convincimento possiamo aiutare la terra, e con essa noi stessi, a rallentare la marcia verso un clima sempre più squilibrato, verso disastri sempre più annunciati. Ma al di là di tutto questo, vi è un’Autorità sovranazionale a cui poter far riferimento e che è preposta alla sorveglianza dell’ambiente: l’Unione Europea. E proprio a proposito della salvaguardia del clima, è notizia di ieri che la Commissione Europea ha indetto un concorso per ricercare le migliori soluzioni contro la febbre del pianeta. La competizione, che si intitola ‘Un mondo come piace a te’, da’ tre mesi di tempo per presentare iniziative verdi creative e rigorosamente a basso contenuto di carbonio, come nuove idee per risparmiare sulla bolletta energetica o per ridurre le emissioni di CO2 nel settore trasporti. ”Il concorso – spiega Connie Hedegaard, commissario Ue al clima – offre l’occasione per andare al di la’ delle parole in fatto di cambiamenti climatici”. Hedegaard invita i partecipanti ”a dimostrare che creare un mondo come piace a noi con il clima che piace a noi e’ qualcosa di fattibile e di abbordabile”. A decretare la vittoria saranno a maggio e giugno tutti i visitatori del sito web della campagna http://world-you-like.europa.eu/it/.  Tra i dieci progetti piu’ votati una giuria, presieduta dal commissario europeo, selezionera’ i tre vincitori che saranno festeggiati nella cerimonia di premiazione che si terra’ a Copenhagen nell’ottobre 2013. La campagna Ue ‘Un mondo come piace’ fara’ tappa in autunno in cinque Stati membri in particolare, tra cui l’Italia, insieme a Bulgaria, Lituania, Polonia e Portogallo, con i progetti vincitori protagonisti.

Acqua: Ue, raccolto 1 milione firme contro liberalizzazione

Un’altra iniziativa presentata ieri a Bruxelles è stata quella a sostegno della proposta popolare per la raccolta di firme per impedire la liberalizzazione dell’acqua. Un milione di persone hanno sottoscritto per una normativa che sancisca il diritto universale all’acqua potabile e respingere l’idea di privatizzare la gestione dell”oro blu’. ”Desidero congratularmi con gli organizzatori: raccogliere un milione di forme in meno di sei mesi e’ un vero successo”, ha commentato il vicepresidente della Commissione Ue, Maros Sefcovic, che ha la responsabilita’ di accogliere le richieste di iniziativa popolare.    Prevista dal trattato di Lisbona, la raccolta di un milione di firme in un certo numero di Paesi consente ai cittadini europei di prendere direttamente parte all’elaborazione delle politiche comunitarie chiedendo all’esecutivo Ue di presentare una proposta legislativa su determinati temi. ”L’acqua e’ fonte di vita, un diritto universale. Adesso la Commissione deve fare propria la proposta per assicurare l’accesso all’acqua per tutti e il Parlamento Ue deve sostenerla”, ha affermato dal canto suo Monica Frassoni, sostenitrice dell’iniziativa, presidente dei Verdi europei e capolista in Lombardia per il Senato per Sel.    Sebbene sia gia’ stato raggiunto l’obiettivo del milione di firme, gli organizzatori hanno deciso di proseguire la raccolta per arrivare a due milioni entro il prossimo settembre per compensare le firme potenzialmente non valide. Una volta presentata l’iniziativa, la Commissione europea avra’ tre mesi per esaminarla e decidere quali provvedimenti adottare.
L’auspicio dei promotori e’ che si arrivi a una legislazione Ue che imponga ai governi di garantire l’acqua potabile a tutti i cittadini e che escluda la gestione delle risorse idriche da qualsiasi forma di liberalizzazione.

(b.c. news dall’Europa)

 

 

 

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