RASSEGNA WEB – gli speciali

COMITATO NAPOLETANO BERSANI PRIMO MINISTRO

RASSEGNA STAMPA

giovedì 27 dicembre 2012

bersani cesena

L’INTERVISTA AL FINANCIAL TIMES DI OGGI

LA TRADUZIONE

Pier Luigi Bersani – leader del centrosinistra italiano, il maggiore partito del paese – e principale candidato alla carica di futuro primo ministro, dice che sarebbe pronto a cedere maggiori poteri sovrani a Bruxelles per il controllo della spesa pubblica, in cambio di una maggiore libertà per promuovere settori economici chiave.

Il partito democratico ha un notevole vantaggio nei sondaggi in vista delle elezioni politiche del prossimo febbraio e Bersani si mantiene aperto a sostenere l‘ambizioso piano tedesco per il controllo dell’UE sui bilanci nazionali, pur sottolineando che è essenziale per l’Europa adottare misure più decise per rilanciare la crescita economica.

“La prima cosa che dobbiamo e possiamo fare è stringere i vincoli di bilancio permettendo investimenti più graduali,” è quanto ha sostenuto Pier Luigi Bersani, 61 anni, in una intervista rilasciata al Financial Times durante una giornata di incontri con alti funzionari dell’UE a Bruxelles la scorsa settimana.

“Sono pronto a discutere – se sarà il mio turno di governare il paese – come rafforzare il meccanismo di disciplina di bilancio per il monitoraggio dei bilanci nazionali, in cambio di nuove politiche volte a stimolare l’economia”, ha aggiunto.

Bersani, inoltre, ha detto che un “commissario per la valuta” che abbia potere rispetto ai bilanci degli stati membri – come proposto da Wolfgang Schäuble, ministro delle finanze tedesco – non sarebbe la sua opzione preferita. Ma è d’accordo con il principio illustrato da Schäuble di lavorare con la Germania per creare un nuovo organismo con poteri d’intervento se un paese viola le regole di bilancio.

“Sono pronto a ragionare su un piano del genere” – ha detto.  “Non mi spaventano gli accordi con la Germania fino a quando l’intenzione è quella di costruire la fiducia del popolo permettendoci, in modo controllato e selettivo, politiche più espansive.

L’ex comunista, che è stato uno dei ministri più pragmatici, ed un cauto riformista, nell’ultimo governo italiano  – 2006/2008 –  di centrosinistra, ha detto di non sentirsi preoccupato affatto per la perdita di parte della sovranità dell’Italia in materia di politica interna, tacitamente ammettendo che Bruxelles ha avuto un ruolo più importante degli stessi governi nazionali per quanto riguarda la politica economica.

Tuttavia, l’onorevole Bersani – il cui partito ha sostenuto con lealtà il governo tecnocrate di Mario Monti per 13 mesi fino alle dimissioni del primo ministro venerdì scorso – ha chiarito che intende giocare un ruolo di primo piano a livello europeo, e ha affermato la sua intenzione di rispettare e dare continuità alle decisioni prese dal Sig. Monti per affrontare la crisi della zona euro.

“Io non voglio rinegoziare il patto fiscale o uno degli accordi raggiunti nel corso dell’ultimo anno. Tuttavia, abbiamo bisogno di guardare avanti “, ha detto Bersani. “E’ necessaria una maggiore disciplina fiscale fra tutti i membri che sono a favore di un progressivo allentamento delle misure di austerità, in modo selettivo. Mi piacerebbe che l’Europa si concentrasse di più sulla crescita e combattesse la recessione con la stessa tenacia con la quale ha difeso l’unione monetaria. In caso contrario l’austerità, che è necessaria, da sola potrebbe diventare rischiosa nel lungo periodo. ”

Bersani è giunto a Bruxelles nel tentativo di rafforzare la sua posizione internazionale, ed i suoi incontri con gli alti funzionari europei sono serviti a dissipare le preoccupazioni per le elezioni italiane e il tentativo di rimonta di Silvio Berlusconi, l’ex primo ministro e leader del partito di centro-destra, il Popolo delle Libertà.

Jean-Claude Juncker, presidente dell’Eurogruppo dei ministri delle Finanze, è stato citato dai media italiani per aver detto che il Signor Bersani “sembra avere le migliori intenzioni, ed il miglior programma per l’Italia”.

Tuttavia restano i dubbi sulla libertà di manovra di Bersani nel guidare un partito composto da diverse fazioni e influenzato principalmente dalla sinistra e dalla federazione sindacale di sinistra, i quali ultimamente hanno duramente ostacolato Monti sulle riforme del lavoro. Così come disorienta la sua alleanza elettorale con il partito più piccolo di Sinistra Ecologia e Libertà.

Il Sig. Bersani, rispondendo a chi gli poneva questi dubbi, ha risposto sottolineando le sue credenziali europee acquisite nel corso degli anni.

“Ho aiutato l’Italia ad aderire all’euro, io sono il Segretario generale del partito più europeista d’Italia e ho sostenuto tutte le politiche e le riforme che l’Europa ci ha chiesto di fare nel corso degli anni” – ha detto fumando il suo sigaro Toscano marchio di fabbrica. “In qualità di progressisti, vogliamo accelerare il processo di integrazione come rimedio per combattere la recessione che sta danneggiando l’intera Europa. Riteniamo che finora siano stati fatti alcuni importanti passi in avanti ma bisogna fare di più”

Bersani respinge la linea populista, anti-tedesca adottata da Berlusconi.

“Non ho intenzione di litigare con la Germania. Voglio che l’Italia abbia un serio rapporto, franco e amichevole, con la Germania sulla base di argomenti razionali e realistici ” ha detto Bersani. “In effetti sono d’accordo con molte delle critiche che la Germania fa ai paesi come l’Italia, perché ho fatto anch’io la stessa critica a Berlusconi.”

Bersani dice che la dura disciplina fiscale non è negoziabile, ma vuole raggiungere un accordo con la Germania per trovare un modo per aumentare la spesa per le infrastrutture e l’innovazione, centrati su progetti. Vuole una maggiore equità e attenzione alla coesione sociale, e si propone di continuare a guidare il Commissario Monti per una più profonda mutualizzazione del debito europeo attraverso l’emissione di eurobond, uno sviluppo opposto da Angela Merkel, la cancelliera tedesca.

Comunque il più è stato fatto per armonizzare le differenze economiche emerse durante la crisi del debito. Ora c’è il rischio che i movimenti anti-europei guadagnino consensi e minaccino il progetto UE , ha avvertito  l’onorevole Bersani.

4 pensieri su “RASSEGNA WEB – gli speciali

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