LA RASSEGNA WEB DEL 3 DICEMBRE 2012

COMITATO NAPOLETANO BERSANI PRIMO MINISTRO

 

RASSEGNA STAMPA

 

lunedì 3 dicembre 2012

pierluigi-bersani-

ABBIAMO VINTO!

  Grazie a te Segretario perchè le tue idee son le nostre, perchè ci fai sognare e sperare in un’Italia migliore, per tutto l’amore che ci dai e la passione che metti in questo prgetto comune. GRAZIE da tutto il COMITATO NAPOLETANO BERSANI PRIMO MINISTRO. Noi tutti gli aderenti fb, siamo persone concrete che sapremo combattere per te perchè lo meriti. Continueremo a sostenerti perchè crediamo in te e abbiamo stima e fiducia in te e sappiamo che tu ci penserai sempre e farai sempre riferimento anche a noi. Una piccola goccia nel mare di persone che credono in te. FORZA SEGRETARIO. Il meglio deve ancora venire.

 

IN RISALTO

GRAZIE AI 100.000 VOLONTARI

http://www.youtube.com/watch?v=l2ndWzbo_DE&feature=g-u

IL TESTO DELLA CONFERENZA STAMPA

Solo poche parole, naturalmente le prime sono di grandissima soddisfazione, vi devo dire di doppia soddisfazione. La prima e più grande soddisfazione è stata quella di aver creduto fortemente e dal primo momento a queste nostre primarie, questa nostra grandissima avventura politica. Lo sapete le ho volute testardamente, le ho volute aperte, e penso che tutti quanti possiamo adesso riflettere su questa vicenda ricavandone un insegnamento e cioè che il grande schieramento dei progressisti, di un grande partito popolare come il mio, deve sempre deve sempre aver fiducia nella sua gente. Questo è il primo grande, grande insegnamento. Poi naturalmente la soddisfazione per il mio risultato, anche per me inaspettato in queste proporzioni e anche se non sempre è stato tranquillo. Ma io non mi sono mai agitato. E quindi adesso lasciatemi fare qualche dedica. La prima la devo fare alla mia famiglia, lasciatemelo fare perché l’ho ancora una volta trascurata. A mia moglie, le mie figlie. E poi una dedica vera, grande. Ai 100.000 volontari che hanno lavorato per queste primarie. Una cosa incredibile. Spero che possano riposarsi un po’ perché è un mese che lavorano. E nelle ultime giornate in modo anche un po’ stressante, lo so bene. Un saluto a loro, un grazie a tutti quelli che hanno collaborato, il Comitato dei Garanti, tutti quelli che hanno lavorato attorno a questa grande avventura e anche, fatemelo dire – questo vale per il mio partito ma vale anche per gli altri che hanno collaborato –  anche all’organizzazione che ha tenuto i rapporti con i volontari. E anche qui ricaviamo per favore un insegnamento, mettiamo un punto fermo ogni tanto. Non può esistere un grande schieramento dei progressisti, né può esistere un grande partito popolare senza i volontari e senza un’organizzazione che li sappia tenere assieme. Devo poi, naturalmente fare qualche ringraziamento a quelle forze politiche che hanno sottoscritto con noi la carta Italia Bene Comune. E quindi grazie ai socialisti, mi fa molto piacere che siano stati con noi, grazie a sinistra e libertà con la quale abbiamo lavorato sempre molto bene, un grazie e un riconoscimento ai Marxisti per Tabacci ma poi più seriamente ai moderati di Portas, alle liste civiche in tutto il paese che si sono messe in questo grande fiume, così, che hanno collaborato con noi. E poi una parola di ringraziamento ai candidati del primo turno che hanno voluto sostenermi nel secondo, voglio dire grazie a Laura Puppato, lei sa che il suo interesse per la green economy è nelle mie corde, e lo si vedrà. Anche Tabacci sa che questa, diciamo, sfumatura, che è più di una sfumatura, liberale ed europeista è un arricchimento al quale non verremo meno, che rafforzerà già le convinzioni che ho. E un saluto particolarissimo a Nichi Vendola, abbiamo fatto con lui una grande manifestazione a Napoli, bellissima, mi ha invitato a farmi sentire un profumo di sinistra, io se non mi sentissi addosso quel profumo francamente non riconoscerei il mio odorato. Però capisco quel che vuol dire e anche a questo sarò fedele. Io poi voglio ringraziare della telefonata che mi ha fatto il mio contendente dl ballottaggio Matteo Renzi, lo saluto con un applauso. Gli dico grazie per le parole affettuose che ha voluto rivolgermi e  voglio riconoscergli una presenza forte, fresca in queste primarie, voglio riconoscere il contributo grande che ha dato per dare senso a queste primarie, per farle vivere in modo vero, anche questa è stata una cosa importante per le nostre primarie. Adesso io credo di sapere qual è il mio compito. Adesso io devo fare due cose. Primo riuscire a dare un forte profilo di governo e di cambiamento al centrosinistra. Secondo devo predisporre i percorsi e gli spazi per dare occasione alla nuova generazione. Queste sono le due cose he devo fare, e  le farò. E quanto alla prima voglio dire che già da domani mi metterò all’opera. Domani partirò per la Libia. A incontrare il nuovo Presidente della Libia perché intendo che l’Italia cominci a riprendere un suo profilo ed un suo ruolo in termini politici, morali, culturali, economici con l’area del Mediterraneo. E’ casa nostra. L’Italia deve riprendere il suo profilo. Ora io so di avervi chiamato ad una sfida, in questi mesi, una sfida difficile, un impegno serio, forte, anche incerto per certi versi, un’avventura come dicevo. Ma dirò subito che ne avrò un’altra da proporvene. La prima sfida l’abbiam vinta tutti assieme, siamo cresciuti come schieramento progressista, siamo cresciuti come partito democratico, la nostra gente ha ripreso fiducia, si è rimessa in moto, ha compreso che c’è una cosa di fondo che ci lega e che ci fa sempre più forti delle nostre debolezze, quello che dicevo (nel filmato nda) sono i valori, un certo modo di intendere il mondo, le persone, l’idea che uno non si salva da solo. La prossima sfida riguarda il confronto principale che avremo nei prossimi mesi, perché non sarà semplice, avremo degli avversari  e avremo l’iniziativa di chi non ci vuole, perché io son convinto che nel centrosinistra possono esserci diverse visioni, purchè si sappia che c’è la destra, questo bisogna saperlo. Che ci sono populismi incombenti e quindi la prossima sfida che vi propongo sarà altrettanto ardua, forse più ardua, è quella di alzare noi la nostra asticella per la prossima battaglia. Dobbiamo vincere ma non si può vincere a qualsiasi prezzo, non si può vincere raccontando favole, perché poi non si governa. E siccome, fatemela dire in bersanese, siccome, in un paese come il nostro, la mamma del populismo e della demagogia è sempre incinta, noi dobbiamo prendere un’altra chiave. Noi dobbiamo vincere senza raccontare favole. Non sarà semplice ma il paese ha bisogno di questo. Noi non potremo ignorare o far ignorare al paese che siamo di fronte alla più grave crisi dal dopoguerra ad oggi. Abbiamo problemi enormi in questo paese. A cominciare dal problema numero uno, il lavoro. Per venire al problema del distacco ancora micidiale che c’è tra cittadini, politica ed istituzioni. Noi dobbiamo prendere di petto questi problemi e con un linguaggio di verità. Vincere con la verità per poter governare. Questo è l’impegno prossimo. Perché dobbiamo essere utili a questo paese. E io terrò –l’ho promesso durante questa campagna – terrò questo linguaggio guardate. E credo di non sbagliarmi nel dire che è quello che il paese aspetta. E quindi adesso non so se abbiamo molto tempo per riposarci, non credo. Ma insomma se possiamo un paio di giorni ve li do. E poi si ricomincia con la battaglia vera. Io vi chiedo di metterci ancora una volta, lo dico a voi, e a tutti quelli che ci ascoltano e a tutti quelli che hanno partecipato a quest’avventura, di metterci tutta la convinzione, tutto l’impegno, perché questo viaggio lo facciamo assieme, qui non c’è l’uomo solo al comando. Si governa con un popolo. Mettiamoci forza, mettiamoci energia, e mettiamoci anche un po’ d’allegria che è un tratto del nostro popolo, siamo italiani, no? E un po’ di convinzione, e un po’ di tranquillità, e un po’ di serenità. Non bisogna agitarsi, non bisogna intimorirsi. Bisogna essere tranquilli e forti e decisi. Grazie a tutti, grazie per quello che avete fatto ma ancora di più grazie per quel che farete nella battaglia comune. Ho dimenticato un ringraziamento al Comitato Bersani e a tutti i Comitati Bersani d’Italia. Come al solito quando devo dir Bersani non mi ricordo, allora perché devo dirgli un grazie particolare, perché loro hanno dovuto sostenere uno che quando deve fare le battaglie personali non è la massimo e hanno dovuto metterci un sacco di energia e un sacco di forza e metterla attorno a un bersaniano moderato come me. Hanno fatto un lavoro straordinario, qua e in tutt’Italia. Io li abbraccio tutti. E mi scuso se ad alcuni non ho dato la mano che forse andava data. Li ringrazio.

  

E’ BOOM DI VOTI

LE FOTO DELLA NOTIZIA RIPORTATA DAI GIORNALI INTERNAZIONALI

http://www.repubblica.it/speciali/politica/primarie-pd/edizione2012/2012/12/02/foto/boom_bersani_i_siti_stranieri-47948013/1/

Bersani sale ancora. In 11 regioni oltre la media.

A Renzi resta la Toscana

Il sindaco di Firenze resta sotto il numero assoluto di suffragi del primo turno.

Il segretario guadagna voti nonostante il calo dei votanti. Nelle grandi città il divario aumenta

http://www.repubblica.it/speciali/politica/primarie-pd/edizione2012/2012/12/02/news/analisi-47945984/?ref=HREA-1

 

Bersani candidato premier: “Risultato inaspettato nelle proporzioni”

http://www.rainews24.rai.it/it/index.php?refresh_ce

 

LE FOTO DEI TWEET DEI POLITICI

http://www.repubblica.it/speciali/politica/primarie-pd/edizione2012/2012/12/02/foto/vittoria_bersani_i_politici_su_su_twitter-47951208/1/

 

D’ALEMA : ”Renzi era il candidato di tutti i media contro di noi”

http://video.repubblica.it/dossier/primarie-pd-2012/d-alema-a-la7-renzi-era-il-candidato-di-tutti-i-media-contro-di-noi-non-ce-l-ho-con-lui-ma-con-voi/112534/110931

HA DETTO QUALCOSA DI SINISTRA

«Ora vinciamo le elezioni senza raccontare favole»

http://pubblicogiornale.it/politica/primarie-cs-proiezioni-bersani-oltre-il-60-percento/

Vince Bersani: è lui il candidato premier

 «Ora spazio ai giovani. Ma niente favole»

 Renzi: «Sconfitta netta, sarò leale»

http://www.ilmessaggero.it/primopiano/politica/primarie_bersani_vince_renzi_ballottaggio_risultati/notizie/235403.shtml

 

BERSANI VINCE LE PRIMARIE: SARA’ CANDIDATO PREMIER

I DATI REGIONE PER REGIONE E CITTA’ PER CITTA’

http://www.unita.it/italia/speciale-primarie-del-centrosinistra/primarie-ballottaggio-bersani-renzi-risultati-premier-1.470580

Pd, Bersani vince le primarie “E adesso il governo”

Renzi: “Saremo leali”

L’analisi – Per il segretario la sfida del rinnovamento

Le curiosità – I seggi mai aperti e il plebiscito a Mosca

WWW.LASTAMPA.IT

E ADESSO IL GOVERNO

http://www.lastampa.it/2012/12/02/italia/politica/primarie-sfida-finale-bersani-renzi-SJFxaUhI3Denjab3JpjA9M/pagina.html

Primarie: Bersani vince ovunque, eccetto San Francisco

 Le percentuali tra i due candidati sono in linea con il voto «nazionale»

http://www.corriere.it/politica/speciali/2012/primarie-centrosinistra/notizie/2-12-voto-estero-vince-bersani-eccetto-san-francisco_516f88ee-3cbb-11e2-bc71-193664141fb2.shtml

NON C’E’ DEMOCRAZIA SENZA ISTRUZIONE – di Pier Luigi Bersani

Negli ultimi anni la scuola e gli insegnanti sono stati umiliati e colpiti con continui tagli e con riforme che hanno creato disagi e disuguaglianze enormi. L’Italia ha un gran bisogno di scuola e investimento nei saperi. Non possiamo accettare che ogni sei mesi arrivi uno schiaffo alla scuola, ne’ in termini materiali ne’ in termini immateriali. 

La scuola paga errori fatti negli ultimi anni, ma ora è il momento mettere un punto e dire con chiarezza che non c’è democrazia senza istruzione. Per questo motivo nella prossima legislatura bisognerà fare una ragionamento di tipo costituente per mettere in sicurezza un sistema barcollante e per restituire dignità e risorse alla scuola pubblica e ruolo, rilievo e dignità agli insegnanti. Se c’è un settore per il quale è giusto che altri ambiti della spesa statale rinuncino a qualcosa, è quello della formazione dei nostri giovani: la scuola, l’Università, la ricerca. L’istruzione e la ricerca sono gli strumenti più importanti per assicurare la dignità del lavoro, combattere le disuguaglianze, dare forza e prospettiva allo sviluppo.

Consapevoli del momento difficile che vive il Paese, della disparità fra Regioni italiane, di una crisi che colpisce soprattutto le famiglie, tuttavia, non possiamo perdere di vista i nostri grandi obiettivi sul tema scuola. Perché l’istruzione torni ad essere il grande ascensore sociale di cui l’Italia ha bisogno, il luogo di formazione della coscienza civica dei cittadini, occorre:  

1. Assegnare un organico funzionale stabile per almeno un triennio ad ogni scuola.

 2. Un piano pluriennale per estendere la rete di asili nido e raggiungere l’obiettivo del 33% di copertura dei posti imposto dall’Europa.

3. Cancellare il Maestro unico della Gelmini per riportare in vetrina i gioielli di famiglia del sistema scolastico italiano: tempo pieno e modulo a 30 ore con le compresenze nella primaria.

 4. Scuole aperte tutto il giorno, per permettere agli studenti di studiare a scuola da soli o in compagnia, per fare sport, musica e teatro. Perché le scuole diventino il cuore di quartieri e città.

5. Lotta alla dispersione scolastica, perché nessuno sia lasciato indietro. Dimezzare la dispersione come chiede l’Europa 2020 richiede interventi mirati, percorsi individualizzati, tempi distesi per l’apprendimento.

6. Un piano straordinario per l’edilizia scolastica. Oggi il 64% delle scuole non rispetta le norme di sicurezza. E’ una vera emergenza nazionale. Servono interventi urgenti:

– allentare il patto di stabilità interno per quegli enti locali che investono nella ristrutturazione o nella edificazione di nuove scuole, incentivando la costruzione di scuole con ambienti di apprendimento innovativi ed eco sostenibili

-rifinanziare la nostra legge 23, che permetteva un’accorta pianificazione degli interventi di concerto con gli enti locali

– offrire ai cittadini e alle cittadine la possibilità di destinare l’8 x mille dello Stato, in modo mirato all’edilizia scolastica.

7. Rilanciare l’istruzione e la formazione tecnica e professionale, perché siamo stati un grande paese industriale, quando abbiamo avuto i grandi periti industriali. 

Questa è l’idea di scuola che abbiamo, che è al centro della mia campagna per le primarie e sarà in cima all’agenda di governo quando toccherà a noi. Solo riconoscendo il valore vero dell’istruzione e dell’insegnamento nella costruzione di una coscienza morale, etica e democratica possiamo davvero rinnovare il nostro Paese.

Pier Luigi Bersani

 

 

http://www.unita.it/

http://www.ilmessaggero.it/

http://www.repubblica.it/

http://www.iltempo.it

http://www.huffingtonpost.it/?ref=HRBH-1

http://www.ilsole24ore.com/

http://www.ilfattoquotidiano.it/

http://qn.quotidiano.net/

http://pubblicogiornale.it/#

http://www.corriere.it/

http://www.ilgiornale.it/

http://www.nytimes.com

http://www.lemonde.fr

 

 

 

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